L’AMICO DEL PICCOLO TIRANNOSAURO

Come Sherazade nelle “Mille e una notte” riesce a sopravvivere e salvarsi grazie al potere delle storie e della narrazione, in questo albo illustrato, un piccolo topolino assume le sue vesti cucinando torte. Il nostro piccolo protagonista vuole certamente salvarsi la vita, ma anche riuscire così a diventare amico di un dinosauro solo e disperato che, non riuscendo a controllare il forte appetito, finisce per divorare tutti i suoi amici.

Seyvos Florence, Vaugelade Anais
Babalibri, 2004, 32 p.
Illustrato
Età di lettura: scuola dell’infanzia
Il piccolo tirannosauro è triste e disperato. le ha provate tutte per trattenersi, ma ogni volta che trova un amico finisce sempre per mangiarselo. Solo e rassegnato dopo aver mangiato l’ennesima vittima, ecco giungere un piccolo topolino con una misteriosa valigia. Il Piccolo tirannosauro lo respinge mettendolo in guardia “vattene, o finirò per mangiarti” ma il topolino, sa il fatto suo; si siede sul tronco dell’albero vicino lui e lo rassicura: “non preoccuparti ho il potere di rendermi immangiabile. devo solo ripetermi nella testa una formula magica e subito prenderò un sapore orribile” Il tirannosauro allora gli racconta tutta la sua storia. il topolino ha un’idea per risolvere il problema e diventare amici; basteranno 3 giorni e un pò di fiducia reciproca. Per cominciare, con la sua valigia-cucina Mocco prepara una bella torta e la offre al suo amico. Tutto fila liscio e i due dopo essersi salutati si rincontrano il giorno dopo. Mocco si mette subito all’opera. Prepara la torta e la mette a cuocere. La torta non è ancora pronta, ma il tirannosauro non riesce più a resistere alla fame: apre le fauci divora Mocco e lo risputa immediatamente per via del suo sapore orribile. Niente di grave però! Il giorno successivo Mocco prepara un’altra torta. Questa volta senza pronunciare la formula magica. Ancora una volta il tirannosauro in preda alla fame sta per divorare Mocco, ma la torta questa volta è pronta appena in tempo. Il terzo e ultimo giorno Mocco e il piccolo tirannosauro si ritrovano nuovamente. Il topolino però ha una zampa ingessata. “Mangiami pure non posso cucinare” afferma deciso. Ma il piccolo tirannosauro non vuole farlo e decide così di cucinare la torta da solo seguendo le istruzioni di Mocco. Missione compiuta: la torta è pronta, il topolino aveva finto di avere la zampa rotta per spronare il piccolo tirannosauro che deciso a voler diventare suo amico è così riuscito a controllare la fame. Felice e fiero il tirannosauro ha ora un amico per la vita!
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