CORA E L’ORECCHIO GIALLO LIMONE

Reider Katja, 
Jaca Book, 1999, 36 p.
Illustrato
Età di lettura: scuola dell’infanzia
C’era una volta una pecorella di nome Cora che, a prima vista, sembrava proprio uguale a tutte le altre pecore. Tranne che per un particolare: uno dei suoi orecchi non era del solito colore bianco rosato, ma di uno squillante giallo-limone. E quando la nostra pecorella incontrava qualche conoscente veniva schernita e presa in giro. «Ciao, orecchio color limone, sempre un po’ acida, vero?», belava la capra. «Ciao, è di formaggio il tuo orecchio? Dall’odore sembrerebbe!», grugniva il maiale. Con quello stupido orecchio a Cora tutto andava storto. Quando Cora aveva fame, la capra la spingeva via e le divorava tutta l’erba. Quando aveva sete, il maiale le si piazzava davanti e le beveva tutta l’acqua. Quando trovava un bel posticino per riposare, il giorno dopo qualcun altro glielo aveva occupato. Il che bastava a perdersi d’animo e certamente a vergognarsi tanto tanto di quel brutto orecchio giallo-limone. 
Un giorno però il saggio montone, accorgendosi della trsitezza di cora, decise di aiutarla: prese un secchio di vernice e un pennello e mentre Cora chiuse gli occhi per via della pittura, le dipinse l’orecchio di bianco. La pecorella si sentì subito meglio e le venne una gran fame. Si guardò attorno e trovò dei buonissimi e teneri fiori, poi le venne sete e raggiunta una bella pozza d’acqua il maiale le fece posto e Cora bevve accanto a lui. All’improvviso però iniziò a piovere e quando la pioggia cessò il maiale si rotolò nel fango  innaffiando tutto intorno di schizzi. Cora allora protestò: ” Non sporcare il mio bel orecchio bianco rosato” “Bianco rosato? Ma é giallo, non lo sai l’orecchio di formaggio?” l’apostrofò il maiale.
La pecorella non poteva crederci. si specchiò nella pozzanghera e vedendo l’orecchio giallo scappò via piangendo e chiamò a gran voce il vecchio montone per chiedergli aiuto. Fu allora che il saggio montone rivelò a Cora che in realtà il suo orecchio non era mai stato di un colore nuovo. Aveva solo finto di dipingerglielo, il pennello era solo intinto nell’acqua. Ma da quel giorno qualcosa per Cora cambiò per sempre, non tanto nell’aspetto esteriore, ma nel suo atteggiamento nei confronti della vita e di se stessa. Così quando incontrò la capra e il maiale li guardò dritti negli occhi e senza esitazioni disse loro ” Mettetevi bene in mente che da oggi come soprannome accetterò solo ” orecchio color delle stelle”. Sono stata chiara?” li apostrofò risoluta.
Non ci crederete, ma alla fine di quel giorno tutti pensavano che quello fosse proprio il nomignolo giusto per Cora che ora finalmente aveva imparato ad accettarsi e a porsi più positivamente nei confronti degli altri.


Un libro che insegna ai bambini che l’accettazione e l’amor proprio sono indispensabili per riuscire a vivere il mondo e le relazioni con gli altri con uno sguardo differente positivo e propositivo.
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