I SASSOLINI A COLORI: W LE FESTE DI TUTTO IL MONDO

Mario Sala Gallini, Desideria Guicciardini
Mondadori, 2011, 72 p.
Illustrato
Età di lettura: Scuola primaria
Ormai è appurato che all’avvicinarsi delle festività religiose italiane, genitori e parenti si aspettano dai più piccoli (e non solo!), come tradizione vuole, un bel lavoretto sul tema, fatto a scuola, da appendere all’albero, o sulla porta di casa, in bella mostra come buon auspicio, magari da posizionare direttamente nel presepe vicino ai re magi e ancora meglio nella mangiatoia con il bue e l’asinello.  
A volte soprattutto nei contesti educativi, e in seguito alle passate polemiche sull’utilizzo dei simboli religiosi a scuola, qualcuno sembra così dimenticare o non considerare che oggi coesistono, e a volte perfortuna convivono fianco a fianco, persone, culture, tradizioni e religioni molteplici, spesso anche molto diverse tra loro: coabitano tra i banchi di scuola, si intrecciano tra una meranda e l’altra, emergono durante i giochi e le lezioni, tra le chiacchere delle mamme all’uscita da scuola, stili educativi e radici culturali “Altre” che possono, se vogliamo, consegnarci nuove e stimolanti modalità di osservare e interpretare il mondo e la sua complessità, consentendoci di crescere i nostri figli con uno sguardo più profondo e aperto alla pluralità insita nella vita stessa! Solo se lo permettiamo naturalmente. Oggi secondo me la religione cattolica non può essere quindi la sola attraverso cui predefinire e stabilire la scansione del calendario scolastico/lavorativo. Tuttavia l’intercultura esiste, e come prassi edeucativa, viene utilizzata nei contesti educativi fuori e dentro la scuola.
Ecco allora un invito a tutte le insegnanti e le famiglie ad accompagnare i più piccoli verso la scoperta e la conoscenza di paesi e popoli per scoprire le religioni e le feste che li caratterizzano. Per farlo, il libro e le storie si rivelano lo strumento mediatore privilegiato da cui partire.
Nato per sviluppare il progetto proposto dal libricino della stessa collana “W le feste –  le feste nazionali”, il libro “W le feste di tutto il mondo” raccoglie 14 filastrocche che ci conducono alla scoperta di alcune tra le maggiori festività religiose tipiche di differenti paesi: Albania, India, Moldavia, Polonia, Ucraina, Marocco, Filippine, Macedonia, Ecuador, Perù, Egitto, Cina, Tunisia e Romania. Alla fine del libro per ogni festa sono presenti curiosità e brevi informazioni che ci consentiranno non solo di conoscerle e capirne il significato a livello nazionale, ma anche di scoprire differenze e punti di contatto tra i vari “credo” del mondo.
Da leggere ad alta voce, uno strumento utile per costruire percorsi e attività per sollecitare tutti i bambini della classe alla conoscenza reciproca. Per i genitori e le insegnanti, invece, un opportunità per riconsiderare l’importanza di espressione anche religiosa che tutti noi abbiamo, anche a scuola, perchè la convivenza è possibile solo se c’è conoscenza e rispetto reciproco…
Festa Mobile – Holi India 
SOTTO LA LUNA PIENA
Ho visto una volta una bimba indiana 
pianger più lacrime di una fontana: 
l’ho avvicinata e mi son permesso 
di chiederle cosa le fosse successo. 

“Avevo la febbre e i miei genitori 
non m’hanno lasciato andar fuori 
per la gran festa dei colori!”
“Capisco benissimo la tua delusione: 
continua a piangere,  hai proprio ragione!”
“E tu è in questo modo che mi consoli? 
Non vuoi che ti parli della festa di Holi!”
“Sarebbe la stessa che dicevi prima? 
Va bene, dì pure, però fallo in rima!”
“In India all’arrivo della primavera” 
Cominciò a raccontare alla sua maniera
“al plenilunio che si chiama Purnima 
(ma devo proprio parlare in rima?) 
Usciamo per strada in allegra parata 
giocando a tirarci acqua colorata!”
“Ma non vi sporcate tutto il vestito?”
Mi venne da chiederle un pò stupito.

Lei a quelle parole con sommo diletto 
replicò confermando quel mio sospetto:
Prima di sera ogni bambino
sembra vestito come Arlecchino,
la faccia ridotta ad una tavolozza,
che poi lava al fiume o in una tinozza!” 
Ora di colpo si era fatta giuliva
“Che bella usanza! E da dove arriva?”
“Scendiamo a imbrattarci in mezzo alla strada
perchè il Dio Krishna, che amava Radha,
la più bella e devota delle sue pastorelle,
geloso della sua lucentissima pelle
decise un giorno di dipingerle il viso
per nasconder la vista di quel paradiso.”

Così raccontò la bambina poeta
elegantissima nel suo sari di seta,
poi mentre tiepida scendeva la sera 
mi lasciò ad annusare la primavera.
(da p. 34 a p. 36)
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...