AL MERCATO! AL MERCATO!

Anushka Ravishankar, Emanuele Scanziani
Babalibri, 2008, 
Illustrato
Età di lettura: Scuola dell’infanzia

Seguiamo una bambina, voce narrante del racconto, all’interno di un mercato alla scoperta dei suoi innumerevoli tesori. L’ambientazione, le atmosfere, gli oggetti e gli abiti fanno pensare ad un paese esotico, probabilmente indiano o forse ad un quartiere di una grande città multiculturale. La bimba, probabilmente indiana anche lei, che trascina con se una donna, forse la madre, ha un piccolo gruzzoletto di denaro da spendere. Ma come investirlo? Il mercato è un luogo magico, pieno di colori, giochi e oggetti di ogni sorta e le possibilità sono tante: tazze, stoffe, frutta e verdura fresca, animali, libri,… Esplorando le bancarelle si scoprono sapori ed odori nuovi, ma anche tanti volti e personaggi singolari. La bambina si perde così tra bancarelle: il mercato è un luogo divertente in cui fare esperienza, e la bambina, in autonoma esplora, osserva e scopre attraverso i sensi. E’ proprio l’esperienza sensoriale ad essere il fulcro centrale della storia: i bambini di oggi difficilmente hanno l’occasione di sperimentare una simile esperienza in totale autonomia, vuoi perchè certi luoghi della città, sono considerati pericoloso e inadatti ai più piccoli, vuoi perchè da soli ci si potrebbe perdere in mezzo a tutta quella confusione di gente sconosciuta, vuoi perchè nella nostra quotidianità si va tutti insieme al centro commerciale in cui si può trovare tutto, come al mercato certo, ma dove il contesto è asettico e precostruito. Al mercato invece la bambina si muove in totale libertà, così, corpo e sensi si muovono e si attivano per scoprire ed imparare. Ecco che allora davanti al banchetto del pollame la bambina ci racconta “ballo, ballo, ballo, Sono un gallo riesco a volare”, tra le stoffe morbide e setose, lunghe e avvolgenti “furtiva furtiva furtiva. Mi muovo allusiva sembro una spia”, e ancora tra i fiori colorati e odorosi di un banchetto “profumo, profumo profumo. Mi sento un fiore, ho un buon odore”. L’importanza dell’esperienza sensoriale, viene sottolineata anche dall’impostazione grafica dell’albo: da leggere in orizzontale, in una pagina troviamo a tutto campo l’illustrazione che rappresenta una specifica bancarella del mercato, nella pagina accanto la parte testuale, scritta in grigio con caratteri dinamici, rievoca il movimento dell’azione. Ad esempio per la frase “Danzante, danzante, danzante. Sono un pesce saltellante” le lettere della parola Danzante, ripetuta tre volte, formano un semicerchio che richiamano alla mente l’idea del pesce che salta.
La giornata al mercato inaspettatamente, rispetto alla premessa iniziale, si conclude senza nessun acquisto: la bambina è talmente appagata dall’esperienza e dalle scoperte che ha fatto che si è dimenticata di essere giunta li con il preciso intento di acquistare un oggetto con i risparmi accumulati. All’uscita dal mercato la madre l’attende curiosa “Allora, cosa ti sei comprata?” le chiede. “le ridò tutto il denaro” conclude la protagonista “e dico, mamma, certo è che è un fatto raro, mi chiedo come sia potuto accadere, mi son dimenticata!”.
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