NON CALPESTATE I NOSTRI DIRITTI: Scrittori e illustratori per i diritti dei bambini

Prefazione di Clio Napolitano
In collaborazione con UNICEF
Piemme Junior, 2009, p. 187
In parte illustrato
Età di lettura: Scuole primarie
Il 20 novembre 1989 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione sui diritti per l’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rigths of the Child), che attraverso 54 articoli e due protocolli opzionali, sui bambini in guerra e sullo sfruttamento sessuale, riconosceva a bambini e ragazzi i diritti fondamentali, quelli culturali e quelli relativi alla tutela. Sono ben 193 gli stati parti della Convezione, tra cui l’Italia che ha ratificato la Convenzione con Legge n. 176 del 27 maggio 1991.
Oggi, nel 2011, l’impegno per raggiungerli, garantirli e offrire all’infanzia pari opportunità, è ancora un cammino lungo e faticoso da intraprendere. A noi adulti spetta una grande responsabilità e un impegno costante affinché ciò sia possibile, ma non solo: compito dell’intera società è quello di “educare alla legalità” per permettere ai più piccoli di conoscere e avere tutte le informazioni necessarie sui loro diritti per combattere affinché questi non vengano mai calpestati da nessuno. E’ un primo passo indispensabile verso un lungo percorso di formazione per aiutare i giovani a riflettere sulle regole e sui doveri attraverso cui è possibile giungere ad una convivenza civile e democratica in cui i diritti possano essere riconosciuti concretamente a tutti: dal riconoscimento e dal rispetto dell’altro, dalle pari opportunità alla libertà di espressione, dalla cura dell’ambiente e dei luoghi in cui viviamo, alla partecipazione sociale e al sostegno e la cura verso chi è meno fortunato, perché come mi ha detto un bambino durante un laboratorio sul tema “le regole servono per i nostri diritti per costruire la nostra libertà”.
Nel 2009, per celebrare il ventennale della convenzione, la casa editrice PIEMME JUNIOR e UNICEF hanno collaborato per la pubblicando del libro Non calpestare i nostri diritti: una raccolta di 10 racconti e 10 tavole illustrate, realizzati da altrettanti scrittori (Vivian Lamarque, Roberto Piumini, Loredana Frescura, Ermina Dell’Oro, Guido Sgardoli, Anna Lavatelli, Pina Varriale, Lia Levi, Elena Mora, Anna Vivarelli) e illustratori (Sara Not, Desideria Guicciardini, Simone Frasca, Iacopo Bruno, Simona Mulazzi, Chiara Carrer, Chiara Dattola, Paolo D’Altan, Lorenzo Terranera, Guido Scarabottolo), tra i più noti in Italia, insieme, per raccontare ai bambini i loro diritti fondamentali: Uguaglianza, identità, protezione, partecipazione, disabilità, salute, nutrizione e cure personali, istruzione, minoranze, gioco e tempo libero.
Pagina dopo pagina, dai racconti e dalle coloratissime illustrazioni, emerge e prende forma il senso di ogni diritto e la sua valenza concreta: storie di affetti ed emozioni, di sogni e desideri, di opportunità negate, di discriminazioni e di ingiustizie che hanno come protagonisti bambini e ragazzi tra presente e passato.
Così, per esempio, dalla penna di Loredana Frescura nasce un dolce dialogo tra una mamma e il  bambino che porta in grembo, che teneramente le confida alcune importanti verità. lei ascolta attenta, si preoccupa, rassicura con fare giocoso, fa promesse e prende impegni che diventano un messaggio per tutti i bambini del mondo “[…] L’orizzonte è vicino. Voglio che questo sia il tuo mondo, voglio sia il miglior mondo per te, e sarò anche io faccia da mostro, se ci sarà qualcuno che vuole rubare i tuoi segreti“.
Lia Levi, invece, che con i suoi racconti storici stupisce e incanta, ci consegna una storia dolorosa che parla di scuole e di opportunità negate. Quella di Simone, allievo modello, che deve rinunciare al suo sogno di studiare per diventare uno scienziato. Le leggi razziali del 1938 gliel’hanno impedito bandendo insegnati e studenti ebrei dalle scuole pubbliche. Soldi per un’istruzione privata non c’erano e Simone non ha mai potuto completare gli studi, nemmeno in  seguito quando, ormai diciottenne, la guerra era finita. A Gabriele, suo figlio, Simone può però offrire ciò che a lui è stato negato: la possibilità di scegliere, di realizzare sogni e ambizioni e un futuro migliore.
C’è poi la storia di un altro bambino, Mario, che per aiutare la sua mamma a comprare da mangiare per lui e il suo fratellino, ruba borse alle anziane signore. Sorpreso da un passante durante uno scippo, Mario scappa tra i palazzi e le stradine di quartiere, mentre l’uomo ostinato non lo perde un attimo di vista. Esausto e senza speranze Mario corre dentro il vecchio portone dell’ospedale “Pellegrini” e, vagando un po’ confuso tra i corridoi dell’edificio in cerca di un bagno e di un rifugio, si ritrova in un piccolo ripostiglio del reparto di pediatria. Proprio qui la sua storia si incrocia con quella di Lin, un altro bambino, cinese e bisognoso di cure. Cosa ci fa chiuso nel ripostiglio e dove sono i suoi genitori? Lin gravemente malato, figlio di una famiglia irregolare, sfruttato e rinchiuso insieme a loro a lavorare in un albergo sotterraneo è la voce silenziosa di un’infanzia negata e sfruttata. Lin paga il duro prezzo di essere clandestino. Medici e infermieri segretamente stanno cercando di aiutarlo anche se non potrebbero. Per lo stato italiano Lin non esiste perchè irregolare. Una triste e dolorosa realtà oggi fortunatamente in parte superata grazie al decreto legge del 1998, che prevede l’obbligo di garantire ai cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale, anche se irregolari, tutte le cure previste per i cittadini italiani senza per questo temere di essere denunciati ed espulsi, con uno specifico riferimento proprio all’articolo 27 della Convenzione “Nutrizione e cure personali”.
Sono solo alcune delle 10 storie raccolte in questo libro; sono solo alcuni piccoli passi per raggiungere un obiettivo grande e doveroso: garantire a tutti i bambini e i ragazzi la possibilità di crescere “LIBERI” e un futuro migliore.
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