ADELAIDE

Donzelli, 2012, 44 p.
Illustrato
Età di lettura: scuola dell’infanzia, scuola primaria

Chi è Adelaide?
Un piccolo cucciolo di canguro nato con una caratteristica alquanto particolare, un paio di ali dietro la schiena che lasciano sgomenti ed esterrefatti i genitori che non possono proprio credere ai loro occhi!
Adeide, dunque, fa parte di tutta quella serie di personaggi che grazie alle loro storie e alle loro imprese ci conducono alla scoperta della diversità, condizione da cui partire per esprimere il nostro potenziale, la nostra personalità o per realizzare le nostre aspirazioni. 
La diversità, se siamo capaci di superare pregiudizi e preconcetti, non per foza ingabbia, crea confini ed estraneità, ma diventa un dato che naturalmente ci caratterizza, un dono che ci permette di realizzare ciò che siamo in modo originale e unico, scoprendo pian piano chi siamo e quale direzione possiamo dare alla nostra vita.
La storia di Adelaide è dunque un viaggio di scoperta, di ricerca e di sviluppo che ci conduce letteralmente in giro per il mondo alla ricerca di sè, nel tentativo infinito di trovare un senso alla propria esistenza. Nel viaggio della vita tante sono le conquiste, altrettante le delusioni, gli imprevisti e le difficoltà da superare: esperienze che nel bene e nel male lasciano un segno, ci cambiamo, a volte rendendo la nostra vita più dolorosa, altre invece conducendoci verso eventi ed incontri inaspettati che si rivelano la chiave di svolta della nostra “storia”. 
Ma partiamo dal principio, quando la piccola Adelaide sente crescere dentro di lei, insieme alle sue ali che diventano sempre più grandi, il desiderio di spiccare il volo, di lasciare le calde dune del deserto per muoversi libera ed esplorare il mondo come gli uccelli. 
Decide così di lasciare la sua famiglia e di partire seguendo la rotta del primo aeroplano che incontra per girare il mondo. Parigi diventa la prima tappa in cui decide di fermarsi e dove incontra Monsier Marius, un ricco signore che si prende cura di lei e che la porta a scoprire le meraviglie parigine. Seguiamo Adelaide mentre esplora la capitale con i suoi monumenti e i musei più importanti, mentre osserva incuriosita la la Torre Eiffel e Notre Dame, stupita dalla bellezza dei suoi angeli, impaurita dell’espressione torva ed inquietante dei suoi gargoyle. 
Monsier Marius, che possiede anche un teatro, le dà una parte da recitare in uno spettacolo e per Adelaide arrivano anche il successo e la fama. 
Ma Adelaide non è solo una star, un canguro realizzato e felice, è anche un’eroina capace di rischiare la sua vita per sfidare l’incendio divampato in un palazzo e portare in salvo due bambini rimasti intrappolati tra le fiamme. Nell’impresa di trasportare i piccoli  in volo fuori dal palazzo, Adelaide precipita e rimane ferita. La degenza è lunga e anche la riabilitazione, e mentre Adelaide torna a camminare, il suo gesto eroico finisce su tutti i giornali. 
Certo ci sono momenti difficili, ma cosa può volere di più? Eppure, nonostante la sua vita sia ricca e appagante, Adelaide sente sempre più forte il desiderio di voler conoscere un altro canguro proprio come lei. 
Il suo sogno si realizza un giorno, durante una delle tante passeggiate allo zoo della città, dove incontra un suo simile, Léon, di cui si innamora. Con lui si sposa e forma una famiglia. Giriamo l’ultima pagina del libro e veniamo riportati alle origini, là dove la storia era cominciata, là dove il racconto era nato, ritroviamo Adelaide, il suo compagno e  quattro piccoli cuccioli. Siamo partiti dalla nascita, e dopo un lungo viaggio formativo di crescita, alla nascita siamo tornati. Non possiamo che volare con la fantasia immaginando una nuova storia, quella che avrà per protagonisti i figli di Adelaide che come in una staffetta ora hanno il compito di portare il testimone che la madre ha lasciato loro, fino all’arrivo che di nuovo sarà l’inizio di una nuova vita… e la storia non avrà fine. Uno dei piccoli (notare che lui a differenza degli altri riparati nel marsupio, pedala su sul piccolo triciclo!) proprio come Adelaide ha le ali, chissà cosa avrà in serbo per lui il destino? 
Una piccola biografia di formazione accompagnata da delicate illustrazioni in china nera acquarellate con colori dai toni pastello che passano dal marrone caldo come le dune del deserto, all’azzurro grigio del cielo.
Nata nel 1959 presso la Harper & Brothers di New York, quella di Adelaide è una storia che appartiene a molti di noi, un percorso di formazione, una storia di vita.
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