LA BAMBINA CHE ASCOLTAVA GLI ALBERI

Maria Loretta Giraldo, 
incisioni di Cristina Pieropan
Edizione corsare, 2011, 40 p.
Illustrato
Età di lettura: scuola primaria

La bambina dai grandi occhi allegri e la bocca sorridente che viveva vicino ad un parco nel cuore di un’antica città, amava ascoltare gli alberi. A volte a un sottile mormorio di foglie o a un lieve stornire di fronde si faceva tutta seria e attenta come se ascoltasse qualcosa che solo lei poteva sentire. Degli alberi ne udiva il respiro, ne comprendeva chiaramente i pensieri.
Ogni albero aveva una voce, una sua storia da raccontare, un messaggio da consegnare attraverso il vento. La bambina era capace di ascoltarli in silenzio per cogliere il loro messaggio e il loro dono. Sono quattro gli alberi con i quali instaura un profondo e particolare legame.
La grande e ospitale QUERCIA con le sue lunghe braccia e le sue ghiande dava riparo ad animali e creature invisibili, proteggendo e preservando i suoi piccoli ospiti. Quando un pulcino cadde da uno dei suoi rami, la quercia scosse le sue lunghe fronde e affidò la sua voce al vento in cerca di aiuto. La bambina, generosa come la quercia arrivò in suo soccorso.
La MAGNOLIA nobile d’animo simboleggia la purezza, la nobiltà d’animo. Alla bambina donò i suoi preziosi tesori: un frutto dalle geometrie perfette da cui spuntavano semi rosso corallo, le sue foglie verdi e del colore della ruggine per farci una mascherina per vedere il mondo con gli occhi di un albero.
Il NOCE albero delle profezie che invita a guardare dentro le cose, a non fermarsi alle apparenze, ad andare oltre per cercare la vera essenza in fondo al cuore. La bambina seguendo la sua voce ne colse i frutti, i gherigli nutrienti nascosti dentro al guscio duro e legnoso, che giacevano nascosti tra il terreno. La bambina li raccolse riempendosi le tasche del grembiule. Giunta a casa li avrebbe usati per cucinare un dolce.
Il FAGGIO guida antica, indica la via per ritrovare il filo sottile che lega tra loro ogni essere vivente, fino a fondersi insieme in un tutt’uno con il creato:
“Lasciati diventare albero tra gli alberi” le disse a un tratto il faggio. “Sentirai la bellezza e il respiro della natura”. “Chiudi gli occhi e ascolta il silenzio. Io ti farò da guida”. Fu allora che la bambina “per un meraviglioso istante fu come un grande albero: un grande e meraviglioso albero che unisce la terra al cielo. Un bambino che le passava accanto non la vide”.

Per scoprire le illustrazioni di Cristina visitate il suo sito internet

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