DECORAZIONI NATALIZIE: FATINE E MINI BABBO NATALE

Nostalgica: il giorno di natale si avvicina ma qui, in casa mia, non si direbbe proprio. Di regalini pronti e incartati nemmeno l’ombra, per non parlare dell’albero (inesistente) o del presepe. l’unico segnale certo è l’immancabile e un pò triste panettone candito che spunta intimidito dal ripiano della cucina. Dove sono finite le stelline dorate, le decorazioni a tema, i biscottini a forma di renna e il profumo fragrante delle delizie pre-festive? Sono un ricordo vagamente lontano della mia infanzia. Allora mi divertivo un mondo ad inventare con mio padre ambientazioni sempre nuove per allestire la natività e cercare i modi più originali per vestire l’abete del soggiorno. Mia madre ci teneva molto, era un rito immancabile al quale non ci si poteva sottrarre e tutto doveva avvenire entro tempistiche prestabilite assolutamente non posticipabili, nemmeno in caso di grave malattia. Non c’era febbre o impegno urgente che potesse reggere: l’otto di dicembre mia madre affermava con fare minaccioso che era giunta l’ora di preparare l’albero. A quel punto l’ingresso di casa si trasformava in un cantiere caotico a cielo aperto tra mille scatoloni riesumati dalla polverosa cantina e gingilli storici di ogni sorta accumulati Natale dopo Natale. E come sempre mia madre, fanatica della pulizia, non poteva resistere più di cinque minuti in quel vero e proprio delirio di scotch, muschio, palline, brillantini, ghiaia e quant’altro potesse servire. Era una lotta senza eguali. Lei dirigeva i lavori e noi cercavamo per sopravvivere di assecondarla: i monti non sono abbastanza grandi, la mangiatoia è troppo nascosta, il cielo è “cadente”, l’albero sciatto e pendente…. L’ingresso sporco e il pavimento macchiato…. Ma come ogni anno si arrivava alla fine e tra sbuffi e lamentele si appendeva alla porta anche l’ultimo resto bellico che ormai da vent’anni accompagnava i giorni di festa, un babbo natale in cartone con gambe, testa e braccia mobili.

L’avevo disegnato in quarta elementare e da allora lui e altri mille lavoretti creativi natalizi sono diventati parte del nostro kit delle festività. Crescendo è diventato sempre più difficile coinvolgermi nei preparativi … e ora a distanza di anni ammetto che un pò mi manca tutto ciò. Allora, mi sono detta, c’è ancora tempo per rimediare! Basta riscoprire la magia che il Natale racchiude, respirarne l’incanto … vivere l’attesa. Ed ecco qui delle facili e colorate decorazioni che si possono realizzare insieme ai bambini anche all’ultimo momento. Mini babbo natale e fatine, ma si possono realizzare con la stessa tecnica renne, pupazzi di neve, elfi e alberelli natalizi. Si possono appendere, usare in alternativa ai soliti biglietti di natale, ci si può nascondere dentro un regalino o magari si possono usare per addobbare l’albero.
Cosa occorre?: cartoncino di diversi colori, velina colorata o bianca, nastro adesivo, colla, brillantini, pennarelli, forbici, compasso, pennarelli e colori, nastri colorati.
Per realizzare le fatine su un cartoncino colorato disegniamo un cerchio e ritagliamolo. Pieghiamo il cerchio prima in un senso poi nell’altro per segnare il diametro. Pratichiamo con le forbici un taglio seguendo la piegatura del diametro arrivando fino al centro del cerchio e arrotoliamo il cartoncino partendo dal taglio praticato per formare un cono. Fissiamolo con il nastro adesivo. Questo sarà il corpo del personaggio che vogliamo realizzare. Possiamo scegliere il cartoncino bianco per il pupazzo di neve, marrone per la renna, verde per l’elfo, rosso per il babbo natale…. un colore a piacere per la fatina. 
Mantenendo la stessa misura che abbiamo utilizzato per il cerchio in cartoncino, disegniamo un altro cerchio su un foglio di carta velina. Pieghiamolo in quattro parti e intagliamolo con le forbici ricordandoci di tagliare via l’angolino della punta che corrisponde al centro del cerchio. riapriamo il cerchio e tagliamolo a metà. Questa metà di velina sarà il vestito della fata. Con un cerchio di velina quindi potremmo avere due vestiti!

Infiliamo il vestito al cono di carta e fissiamolo con il nastro adesivo in modo che le due stremità coincidano all’incirca con la piegatura del cono. Ora su un foglio da disegno bianco disegniamo, pitturiamo e ritagliamo il viso della fatina, le braccia (io le ho realizzate con il cartoncino colorato al quale ho poi incollato le manine) e le ali su cui possiamo applicare brillantini e lustrini. Fermiamo le parti realizzate sempre utilizzando colla e/o scotch.
La nostra fatina è pronta. Aggiungiamo dettagli, particolari e se vogliamo un bel nastro da attaccare sul retro per appenderla. In questo caso io ho praticato un taglietto seguendo la piegatura sul retro del cono e ho fatto passare dall’interno il nastro fermandolo con un nodo. 
Con questa tecnica ho realizzato anche i mini babbo Natale con i quali decorerò l’albero con un super ritardo imbarazzante! Mia madre ora almeno sarà contenta di sapere che continuo a seguire le tradizioni di famiglia!!!

A tutti buona viglia di Natale! 🙂

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