COME FUNZIONA LA MAESTRA

Susanna Mattiangeli, Chiara Carrer,
Il Castoro 2013, 28 p.
Illustrato
Età di lettura: primo e secondo ciclo scuola primaria

La maestra ha un ruolo decisivo nella vita di ogni bambino. Gli anni di scuola rimangano ben impressi nella memoria di tutti…
A distanza di tempo quando incontro le classi o mi reco in qualche scuola primaria i ricordi riemergono nitidi e ripenso ai quei tempi. 
Da bambina frequentavo una piccola scuola di periferia che sembrava essere uscita da “Roselline” (ve li ricordate? Erano quaderni per imparare a disegnare con i quadretti 🙂 cornicette, bambini, casette, animali…). Quando mi accompagnava mio padre puntualmente ci dimenticavamo la cartella a casa e così era solito ritornare poco dopo, bussare al vetro della finestra della mia classe e consegnarmela direttamente da lì. 

Mi ricordo i biscotti tondi e ruvidi “tocciati” nel latte per lo spuntino mattutino delle 10.00, la quercia del giardino che accoglieva i miei segreti ad ogni ricreazione… e le mie due insegnati: Lidia, quella del mattino, che con passione riuscì a trasmettermi l’amore per la lettura e Laura, quella del pomeriggio, che riuscì ben presto con i suoi metodi non troppo ortodossi, a cancellare in me la più piccola propensione a suonare un qualsiasi strumento musicale. 

Mi ricordo di loro come se fosse oggi.
Mi ricordo i quaderni colorati con le pagine numerate da mia madre per controllare che io non le strappassi per disegnarci sopra, il profumo della mensa, le recite scolastiche, i compiti a casa, i dettati, le tabellini, i semi di fagiolo piantati nei bicchieri, i cartelloni da costruire appesi alle pareti, i libri delle vacanze, il grembiule bianco che odorava di amido che avrei voluto non indossare, … e i temi in classe del lunedì mattina: “TEMA: racconta come hai trascorso la domenica e che cosa hai fatto …. “ 
Sembra un tema, quello di questo albo dalle bellissime illustrazioni, un racconto dedicato al mondo della maestra filtrato da uno sguardo bambino:
La maestra ha una parte davanti che è quella che si vede di solito e una parte dietro che si vede quando si gira. Sopra la maestra c’è il soffitto della classe o il cielo quando è all’aperto. Sotto la maestra c’è il pavimento o la ghiaia o la strada. intorno alla maestra ci sono i bambini a volte in fila a volte in cerchio, seduti o in piedi.
Pagina dopo pagina possiamo ri-conoscere la maestra e scoprire attraverso una descrizione ironica e al tempo stesso poetica, le sue caratteristiche. Di maestre ce ne sono tante che quasi le parole per descriverle non sono sufficienti: lunghe, corte larghe e sottili, di tutti i colori da quelle lisce e chiare a quelle a pallini, a fiori e in varie fantasie.
Maestre, a volte maestri, dentro di loro nascondono un mondo fatto di numeri, di tabelline, di fiumi, di monti, di orologi, di cinque sensi, di storie e di storia e di tante altre cose che poco alla volta finiscono anche dentro ai bambini. Maestri e maestre del mondo Insegnano quello che hanno dentro, le loro conoscenze attraverso parole, canzoni, disegni gesti e movimenti…sussurrano, parlano a bassa voce e quando si arrabbiano tutto, anche i fiumi e la storia, si ferma.

Maestre del mondo: In francese maestra si dice maitresse In inglese teacher, in spagnolo maestra. In tedesco Lebrerin. In finlandese opettaja. In olandese lerares, In arabo muallin. In cinese laoshi.
Sono sempre esistite nella storia dell’uomo si sono trasformate ed evolute. L’unica differenza è che: Le maestre primitive erano più pelose di quelle di adesso, davano meno compiti e insegnavano cose diverse. Col tempo quasi tutte le maestre hanno perso i peli.


Quello sguardo bambino, ora più grande e cresciuto con una vena di malinconia ripensa alla sua maestra ora di un altro bambino, al tempo passato che cambia e trasforma ogni cosa, anche la maestra, ora più piccola e invecchiata, ora alle prese con altri bambini e con un nuovo mondo da insegnare: Nuove addizioni fiumi, canzoni, storie lunghe e riassunti brevi: arrivano da soli, in fila per due o a gruppi per farli entrare non si deve più chiedere il permesso.

Eppure la maestra è sempre lei, quella figura così viva e significativa per la vita di tutti noi. A volte ormai adulti, ce ne dimentichiamo. Allora Proviamo a fare un piccolo gioco, chiudiamo gli occhi e tornando bambini per un attimo ritroviamo anche noi la nostra maestra…

Da leggere ad alta voce, a casa, in classe e in biblioteca, per pensare, ripensare  e ispirarsi alle belle e fantasiose illustrazioni di Chiara Carrer, invitando i bambini a descrivere la loro maestra realizzando una sagoma da colorare con matite e collage.

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