Pensieri fuori dal coro: i biscotti del tempo perso

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C’è un biscotto per alzarsi dal letto alla mattina e uno per sognare di mari avventurosi. C’è un biscotto fatto di baci e uno fatto di ricordi. C’è un biscotto che è meglio non mangiare e ce n’è uno segreto che… (La collezione di biscotti, Ed.Zoolibri, 2006)

Nulla, non combino nulla. Dovrei fare e pensare mille cose, ma non riesco a trattenere i pensieri, che rimangono intrappolati chissà dove insieme alle parole. Deve esserci un grande deposito mentale in cui si stanno accumulando a mia insaputa visto che nella mia mente non si trova più nulla. Provo a restare in ascolto, leggo per concimare un po’ la materia grigia, ma non c’è verso alcuno. il vuoto vige sovrano. Forse, qualcuno stanotte ha rubato i miei pensieri, anche quelli che ancora dovevano nascere. Ha messo in soqquadro ogni cosa, mescolando tutto il contenuto del mio cervello e si è portato via i pensieri più belli, quelli utili e felici insieme alle idee e ai ricordi parcheggiati momentaneamente in doppia fila in attesa di essere archiviati in uno dei tanti cassetti della memoria… Non ha senso quindi sprecare tempo ed energie per ritrovarli. Non saprei proprio da dove partire.

Oggi sono a casa perchè non sono stata molto bene in questi ultimi giorni, ed è assolutamente frustrante perdere così tanto tempo senza far nulla. Allora giusto per riattivarsi un poco, raduno le poche informazioni che il mio cervello riesce ancora a ricordare e mi metto all’opera in cucina. Preparo a tempo perso dei biscottini (ai quali ho dato questo nome in memoria del tempo trascorso e di quello purtroppo sfruttato male), quelli con la pasta frolla morbida e friabile, così facile da preparare che non ci vuole nulla a ricordarsi le dosi ed è un piacevole gioco ogni volta cambiare ingredienti e combinazioni per inventare dolcetti sempre nuovi. E’ una frolla arrotolata che racchiude una sorpresa, un giro abbondante di marmellata mista fatta in casa, quella che ha accompagnato tutta la mia infanzia, quella speciale e inimitabile preparata con cura e amore dalla mia nonnina. E’ l’ultimo vasetto rimasto. Non si può sprecare. Quando giro il coperchio e lo sollevo per aprire il barattolo, l’odore dei ricordi mi pervade riportandomi indietro nel tempo: profuma di prati, di alberi in fiore, di passeggiate spensierate tra i sentieri di un bosco, profuma di coccole, di cose buone, di frutti maturi, di abbracci e carezze…. di sole, vento, mamme, nonne e bambini. E’ la mia marmellata preferita. Quella delle pinze, delle ravioli dolci, della torta tenera per colazione, quella da spalmare sul pane a merenda, quella dell’infanzia trascorsa, di un tempo “bambino” ormai perso che non tornerà più.

BISCOTTI DEL TEMPO PERSO 

200 gr. di farina 00

80 gr. di farina cocco*

1 uovo

80 gr. di zucchero a velo

20 gr di zucchero di canna

180 gr. di burro

marmellata mista fatta in casa

NB: a piacere si può aggiungere nel ripieno uvetta e/o frutta secca.

1 uovo sbattuto per la rifinitura

granella di zucchero

 

*possiamo sostituirla con la farina più vicina ai nostri gusti, di mandorle, integrale, etc. Oppure possiamo ometterla e utilizzare solo la farina 00 magari aromatizzandola con vaniglia naturale o scorza d’arancia o limone etc.. (io a volte conservo le bucce degli agrumi in un vasetto. Una volta essiccate le frullo e aggiungo la polvere ottenuta alla frolla per insaporirla)

Uniamo in una ciotola le farine, lo zucchero a velo, lo zucchero di canna e il burro a dadini. Lavoriamo l’impasto in punta di dita oppure frulliamo il composto con il mixer. Quando sarà ridotto in briciole uniamo l’uovo lavorando l’impasto velocemente. Formiamo un panetto liscio e omogeneo, avvolgiamolo nella pellicola trasparente e poniamolo in frigo per circa 30 minuti. Nel frattempo accendiamo il forno a 180 gradi e rivestiamo con carta da forno una teglia. Trascorso tale tempo riprendiamo l’impasto, tiriamolo con il mattarello ricavando un rettangolo dello spessore di circa 4 mm. Versiamo due o tre cucchiai generosi di marmellata sull’impasto e se vogliamo aggiungiamo frutta secca tritata e uvetta. Io questa volta ho usato solo la marmellata. Partendo dal lato più lungo arrotoliamo delicatamente su se stesso l’impasto aiutandoci con la carta forno, prestando attenzione a non romperlo. Con il coltello pareggiamo le estremità e usiamo un po’ di impasto così avanzato per rammendare eventuali buchini.

Spennelliamo il dolce con l’uovo sbattuto e decoriamo la superficie con la granella di zucchero.

Inforniamo per 20 minuti circa fino a doratura. Una volta sfornato attendiamo 15 minuti circa e poi tagliamo il dolce in tanti tocchetti ricavando così i biscotti.

Resistono al tempo perso che scorre se chiusi in una scatola di latta o in un vaso per biscotti con coperchio. Ogni  biscotto sarà un ricordo… sarà un assaggio del tempo perso e trascorso…

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Con i biscotti del tempo perso leggo:

  •  I pani d’oro della vecchina, Ed. Topipittori 2013 (albo illustrato dai 7 anni)
  • La più buona colazione del mondo, Ed. Topipittori 2014 (albo illustrato)
  • La collezione di biscotti, Ed. Zoolibri 2006 (albo illustrato)
  • Su che albero cresce la marmellata? : gli alimenti raccontano la loro avventura dalla natura alla tavola, Ed. Gribaudo, 2011 (divulgazione bambini e ragazzi)
  • Io, il lupo e i biscotti di cioccolato, Ed. Logos 2012 (Serie a fumetti per bambini)
  •  I biscotti della fortuna, Ed. Mondadori 2007 (albo illustrato)
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