Un lupetto ben educato

Jean Leroy e Matthieu Maudet
Babalibri, 2013
Illustrato
Età di lettura: scuola dell’infanzia
Bambini capricciosi e poco educati da oggi siete avvisati, c’è una storia piccina e divertente fatta a posta per voi, perchè il rispetto per gli altri e le buone maniere sono essenziali e prima o poi, è risaputo, ripagano sempre! Quindi nel caso vogliate combinare qualche azione deplorevole fatelo rispettando il galateo e ricordatevi di essere gentili proprio come il lupetto protagonista di questo simpatico albo illustrato che per la prima volta si mette in cammino per andare a caccia tutto solo nella foresta. Munito di un bel retino lupetto è furbo e svelto e in men che non si dica acchiappa la sua prima preda. Un gustoso leprotto. Come gli hanno insegnato i suoi genitori, bisogna sempre essere gentili ed educati e così prima di mangiarselo chiede alla lepre di esprimere il suo ultimo desiderio. Non potendo chiedere la libertà, la malcapitata, che sa il fatto suo, chiede che le sia letta prima di morire un’ultima storia. Lupetto ovviamente non ha con se alcun libro e, invece di divorarsi la lepre in un sol boccone, decide di seguire le buone maniere secondo le quali l’ultimo desiderio deve essere sempre esaudito. Convinto che come lui, anche la sua vittima agirà con rispetto tenendo fede alla promessa di non muoversi nemmeno di un pelo dal luogo della cattura, Lupetto corre a casa per prendere il libro, ma al suo ritorno dell’animale non c’è più alcuna traccia!

Indispettito per l’accaduto, ma senza perdersi d’animo, Lupetto cattura subito un’altra preda: un bel galletto saporito. Come è solito fare, anche questa volta chiede prima di tutto alla sua vittima di esprimere il suo ultimo desiderio:

Che cosa chiedi come ultimo desiderio?

“”ehm…la libertà?

Impossibile ho troppa fame!

allora vorrei che…mi suonassi un po’ di musica!

Ho già un bel libro. Non preferisci una storia‘”

No, no! voglio ascoltare della musica! E ti ricordo che l’ultimo desiderio…

…Deve essere sempre esaudito, lo so!

La questione del galateo inizia a farsi spinoso: Lupetto è sempre più affamato ma nuovamente per esaudire l’ultimo desiderio della sua vittima deve recarsi a casa… e al suo ritorno la storia si ripete. Il galletto è sparito, nonostante la sua promessa di non muoversi da lì nemmeno di una piuma. Che seccatura, Lupetto sempre più arrabbiato distrugge contro una roccia la chitarra che aveva preso e si rimette in cammino alla ricerca di una terza preda … e Gnam! Questa volta si getta su un bambino! Un attimo però… prima di mangiarselo c’è la solita questione con cui fare i conti:

Che cosa desideri prima che ti mangi?

io…io vorrei un disegno, per favore!

Sempre più infuriato Lupetto non vorrebbe ritornare nuovamente  casa a stomaco vuoto, ma la sua ultima preda in fondo è stata gentile, non ha chiesto come ultimo desiderio la libertà e ha pensato persino di dire PER FAVORE! E così il piccolo cacciatore, dopo che il bambino ha giurato di non muoversi nemmeno di un capello, se ne torna a casa alla ricerca di un foglio e di qualche matita .. E al suo ritorno… Incredibile, questa volta il bambino è ancora là, seduto su un tronco ad aspettarlo perchè come gli hanno insegnato i suoi genitori, bisogna sempre rispettare le promesse fatte!

Tutto contento il piccolo lupo realizza un bellissimo ritratto della sua preda che però, prima di essere mangiata, vorrebbe poter mostrare il disegno ai suoi amici. Lupetto acconsente e insieme si incamminano lungo il sentiero del bosco fino a giungere davanti ad una piccola capanna di legno … la capanna dove abitano niente di meno che la lepre e il galletto!

Ehi amici guardate che bel disegno!” esclama tutto soddisfatto il bambino che senza perdere nemmeno un secondo fruga nella cassettiera in cerca di puntine e martello per appendere alla parete il suo bel ritratto, mentre Lupetto finalmente, dopo tutta quell’attesa, può soddisfare la sua fame e riempirsi la pancia con un ghiotto pranzetto a base di lepre e galletto… perchè si sa che prima o poi la gentilezza e le buone maniere vengono sempre, in qualche modo, ripagate, basta avere un po’ di pazienza e continuare a comportarsi a modo!

Una lettura semplice e divertente con illustrazioni vivaci dai colori della terra a tutta pagina e grandi baloon stile fumetto che racchiudono i dialoghi dei personaggi! Una storia allegra e ironica con un finale un poco crudele capace di far sorridere i piccoli lettori, che sicuramente in parte saranno felicemente dispiaciuti per l’infausto destino toccato a poveri malcapitati…

Il finale chiaro ma non esplicito, in cui si intuisce solamente cosa accadrà ai due animali, assomiglia molto a quello degli albi illustrati di Jon Klassen Voglio il mio cappello e Questo non è il mio cappello.

 

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