PENSIERI FUORI DAL CORO: BIG MANUEL PANINO STILE MAC DONALD’S

burger 2

Le ferie sono finite, ieri è stato l’ultimo giorno per altro non troppo piacevole visti gli esami medici e i ticket da pagare… Per me finisce l’estate, il riposo, la sensazione di sentirmi libera di prendermi i miei tempi per non fare nulla o meglio fare quel che si può. Insomma vivere alla giornata per godersi il momento per rallentare ogni istante così da viverlo più a lungo. Un raggio di sole, un tuffo nel mare, il calore sulla pelle, la calma quasi monotona del proprio quotidiano, ho cercato di protrarli all’infinito sperando che il tempo si dilatasse. Avrei voluto che una giornata fosse durata 48 ore, che il mese di agosto fosse composto da 6 settimane feriali, che il 3 di settembre, che oltretutto per me è un numero magico e speciale, non arrivasse mai… Più di ogni altro anno, questo è il rientro più difficile, impossibile da digerire per me che per la prima volta mi sono imposta in ferie di non aprire il pc, di non leggere le e-mail di non scrivere progetti, di non leggere nulla nemmeno un pagina, e… bhè a parte i quotidiani e le riviste di cucina mi è riuscito davvero facile. A dirla tutta mi sono fatta prendere un po’ troppo la mano e ora, che ve lo dico a fa’!?? Ora, il rientro, lo vivo proprio male, ma mi consolo pensando che intanto quel che conta è che un lavoro c’è. E questo oggi non è poco. Anzi. Comunque cerco di venire al punto. Sarà che ieri ho dormito pochissimo pensando ad oggi, alle 5 di mattina ero già sveglia e come uno zombie mi aggiravo ciondolante per casa pensando a 2 cose: A) non fare caso al fatto che il giorno seguente mi sarei dovuta svegliare alle 6.30 per andare al lavoro B) trovare la ricetta perfetta per cucinare una cena stile McDonald’s, un chiodo fisso che per tutta la settimana mi assillava continuamente!

E così, tra esami e dottori, ho studiato il mio menù e dopo aver pranzato con i miei, fatto visite neurologiche, prelievi ed ecografie, io e la mia dolce metà siamo riusciti infine a comprare alcuni ingredienti mancanti fondamentali per la ricetta e a mettere le mani in pasta. O meglio le manine erano le mie, visto che per lui cucinare è la peggiore delle punizioni che potrebbero infliggergli. A me invece rilassa. Mi piace sperimentare qualcosa di alternativo, che a volte posto qui sul mio povero e piccolo blog, come oggi, dopo un mese di digiuno… Effettivamente qui la cucina sta prendendo il sopravvento! devo disintossicarmi da fornelli, forno e farine e riprendere in mano i miei amati libri… ma in questo periodo la sola cosa che mi riesce è cucinare! e così che cucina sia! Per accontentare la mia mania di voler riprodurre in casa tutto il riproducibile che circola sulle corsie dei supermarket e dei terribili fast food di cui mio padre è diventato, contrariamente ad un tempo, un grande fautore insieme al mio compagno, ecco l’interpretazione del Big mac panino (o quasi) e patatine fritte tutto fatto in casa naturalmente!

Per la cronaca non è che io sia contraria a questo tipo di cibi, tanto additivi, conservanti e chissà quali altre schifezze chimiche sono ormai dovunque (mi viene in mente il video girato dalle Iene sui campi di pomodori coltivati su terreni radio attivi e contaminati da spore tossiche per citare un esempio), solo che come per tutte le cose credo che semplicemente sia meglio non abusarne ne farne il proprio stile di vita alimentare.

D’altronde chi non ha le proprie manie anche in fatto di cibo? io ad esempio ho sviluppato una dipendenza da pesche noci, pomodorini e zucca al forno! Impossibile farne a meno!

Comunque, per tutti gli appassionati dei paninazzi ripieni da fast food ecco qui una semplice alternativa (come sempre le foto sono orrende! Sorry!) che porta il nome del mio compagno in suo onore visto che oltre ad essersene spazzolati due, mi ha descritto puntigliosamente, data la mia incompetenza in materia, gli ingredienti esatti per un simil big mac ad un solo strato e la loro esatta stratificazione all’interno del pane… anche se nutriamo entrambi ancora qualche dubbio sull’esatta collocazione del cetriolo! Magari qualcuno di voi può venirci in soccorso e suggerirci eventuali correzioni dell’intero menù!

BIG MANUEL PANINO STILE MAC DONALD’S

(mi sono ispirata a due ricettine, una tratta da qui, e l’altra, in francese, da qui)

burger

Per il panino ai semi di sesamo (con queste dosi vengono circa 8 panini da 110 gr.)

500 gr di farina 0
15 gr di lievito di birra, anche meno se allunghiamo i tempi di lievitazione
200 gr di acqua (può variare a seconda dell’umidità e della farina utilizzata, quindi regolarsi!)
40 gr scarsi di latte tiepido
35 gr di burro
1 uovo
25 gr di zucchero e 10 gr di sale

 Per l’hamburger:

macinato di bovino
salsiccia
erba cipollina
un pizzico di sale
limone
1 piccolo albume (facoltativo)

 Per il condimento  e la finitura:

insalata iceberg
1/4 di cipolla
erba cipollina
1 fettina di cetriolo
chadder a fette
olio di semi, limone, sale e pepe

maionese fatta in casa (per la ricetta io seguo questa dello Zio Piero che potete trovate qui)

Prepara i panini: Io l’ho preparato l’impasto con la Planetaria, ma si può tranquillamente impastare a mano. In un bicchiere abbastanza capiente sciogli il lievito di birra con una puntina di zucchero e il latte tiepido. Lascialo agire 15 minuti il tempo necessario affinché la superficie inizierà ad incresparsi formando delle bolle. Nella ciotola della planetaria intanto versa la farina, lo zucchero, l’uovo, l’acqua a temperatura ambiente e il lievito appena è pronto. Mescola tutto velocemente con un cucchiaio e avvia l’impastatrice con il gancio a foglia. Dopo una decina di minuti, quando gli ingredienti saranno legati insieme, aggiungi il sale e impasta fino a quando non inizierà ad incordare. A questo punto unisci il burro morbido a piccoli pezzi aspettando, prima di aggiungerne altro, che quello messo in precedenza sia stato assorbito del tutto. Ferma l’impastatrice e monta il gancio ad uncino. Impasta per 20 – 25 minuti aumentando gradualmente la velocità fino a quando l’impasto si staccherà in un unico blocco dalla ciotola aggrappandosi intorno al gancio. Dovrà risultare liscio ed elastico morbido come il lobo dell’orecchio. Prelevalo dalla ciotola, impastalo a mano qualche minuto, forma una palla e mettila a lievitare in un contenitore coperto con la pellicola trasparente dentro il forno con la lucina spenta (io accendo il forno a 60 gradi prima di impastare e dopo una ventina di minuti  lo spengo in modo che quando inserisco nel forno la ciotola con l’impasto che deve lievitare si sia creata una temperatura più o meno ideale). Trascorso questo tempo riprendi l’impasto versalo su un tavolo infarinato e fai un giro di pieghe del secondo tipo (le dritte per realizzarle qui da Adriano) coprilo a campana e attendi 15 minuti. Riprendi l’impasto e senza lavorarlo preleva dei pezzi di circa 100/120 gr. Appoggia la pallina sul tavolo e muovila avanti e indietro con il palmo della mano fino a quando la superficie non risulterà liscia e perfetta. Posiziona i panini ben distanziati su una teglia coperta di carta forno, ponila in forno sempre spento e con la lucina accesa e fai lievitare per un’altra ora. Ritira la teglia e ora accendi il forno a 180 gradi. Mentre si scalda spennella ogni panino con un uovo sbattuto e spolverali con i semi di sesamo. Inforna per 15 minuti sul piano centrale. I panini sono pronti quando saranno dorati. il fondo dei panini resterà chiaro appena colorito. Sfornali subito e falli raffreddare bene. I panini possono essere surgelati dopo la cottura una volti freddi all’interno di una busta per alimenti.

Prepara l’hamburger: mescola in una ciotola il macinato di bovino (o quello che preferisci) e la salsiccia, il sale, l’erba cipollina fresca tritata finemente, 1/2 cucchiaino di senape. Se preferisci un Hamburger più morbido ma compatto unisci anche una chiara d’uovo piccola. Forma degli hamburger della dimensione che desideri, ponili in frigo per circa 30 minuti.

Prepara il condimento e la finitura: Mescola in una ciotola un quarto di cipolla tagliata a fette sottilissime, l’insalata sbriciolata con le mani e condisci con sale, pepe, olio di semi e un goccio di limone. Taglia finemente a velo una fettina di cetriolo e tienila da parte. Verifica che la fetta di formaggio sia delle giuste dimensioni per il panino realizzato, leggermente più grande, e tienila da parte, ma fuori dal frigo. Prepara la maionese oppure utilizza quella già pronta.

Assembla il panino: cuoci l’hamburger sulla griglia con un goccio di limone. Taglia il pane a metà e scalda le due parti interne per qualche minuto in una padella. Spalma la maionese sulle due metà di pane. Poggia sulla base del panino l’insalata con la cipolla, l’hamburger, il formaggio ancora qualche foglia di iceberg con cipolla e il cetriolo. Chiudi il pane con l’altra metà.

Accompagna il panino con un bel cartoccio di patate fritte leggermente salate… e buon appetito!

foto insieme

Con questo panino extra ripieno, visto che le ferie hanno minato la mia già instabile attività mentale, rimaniamo leggeri e leggiamo:

– il racconto illustrato Pane arabo a merenda, scritto e illustrato da Antonio Ferrara, Ed. Falzea, 2007 (romanzo illustrato dai 10 anni)

– il fumetto di Braccio di ferroe ci guardiamo l’episodio animato “il pranzo migliore” da qui… giusto per rimanere in tema

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