Tutta colpa della pupù!

Michaël Escoffier, Kris Di Giacomo
La Margherita, 2013, 28 p.
Illustrato
Età di lettura: scuola dell’infanzia

Che cosa succede quando, dopo aver mangiato di gusto ed essersi sdraiati comodamente al sole con la pancia piena, la digestione fa il suo corso? Semplicemente, se tutto va come dovrebbe andare, con tutta probabilità ad un certo servirà un bagno per fare la cacca! Ad Ugo, il camaleonte protagonista di questo albo illustrato, capita proprio questo, solo che non sarà così semplice riuscirci. Il poverino infatti si ritrova ad affrontare un problemino logistico che sicuramente sarà capitato almeno una vola anche a voi: trovato l’albero adatto sul quale appartarsi, trovata la posizione giusta e una volta fatto ciò che deve, Ugo allungando una zampa scopre con grande disappunto che è finita la carta igienica “Oh no, Acc…” esclama. Come farà ora a pulirsi? Ci vuole un’alternativa, magari delle foglie potrebbero fare al caso suo, ma pungono quindi niente. Potrebbe provare con il muschio, ma poi si sporcherebbe tutte le zampe. Guarda un po’ il caso vuole che tra i rami dell’albero siano rimaste misteriosamente appese delle graziose mutandine a quadretti  bianche e rosse. Perfetto, pensa Ugo, le mutande gli fanno proprio comodo, anche se forse potrebbero appartenere a qualcuno, e quel qualcuno potrebbe anche decidere di tornare a reclamarle…. Certo è un ipotesi da non sottovalutare, ma data la situazione di emergenza e le pessime condizioni dell’indumento tutto bucato, Ugo alla fine decide di utilizzarle per pulirsi per benino. Una volta usate, non curante, le getta tra un cespuglio.

Bene, insomma problema risolto! Non del tutto però, perchè proprio nell’attimo esatto in cui si sbarazza delle preziose e molto utili mutande, Ugo sente una voce provenire dalla foresta “Ehi tu vergognati! dico proprio a te, ti ho visto sai!” Chi potrà mai essere? Munito di binocoli osserva bene i dintorni, ma non vede nessuno.

Di chi sarà allora quella vocina… Ma certo, è un po’ come il grillo parlante per pinocchio, pechè quella vocina chiamasi COSCIENZA. Coscienza? eh si caro Ugo la coscienza è quella voce dentro di te che si fa sentire ogni volta che commetti qualche sciocchezza o diavoleria. Inutile far finta di nulla e negare di aver preso e usato qualcosa che non ti appartiene. Ehi si, è inutile anche cercare mille scuse e altrettanti pretesti per giustificare le proprie azioni! O peggio ancora fingere di non aver nemmeno considerato il fatto che l’oggetto rinvenuto potesse essere di qualcuno. No, non si può far finta di aver agito ingenuamente e a fin di bene.

La vocina in questione dunque ha diverse cose da rimproverare al camaleonte sprovveduto e così imbastisce con lui un singolare monologo interiore alla fine del quale Ugo, sempre più agitato e frustrato per ciò che ha commesso, assalito dai sensi di colpa e decisamente mortificato per la sua condotta, decide di rimediare al suo errore. Prende le mutande e diligentemente, ancora turbato per l’accaduto, le lava e le strofina con cura per eliminare ogni possibile macchia residua.

Stese al sole ad asciugare con due belle mollette per il bucato, le mutande possono essere finalmente reclamate dal loro proprietario, un grazioso coniglio vestito da super eroe che ha un modo tutto suo, davvero originale e insolito, di indossarle. Certo che con quelle mutande il suo look ora è davvero perfetto! Merito di Ugo e della sua coscienza!

 L’albo illustrato è davvero simpatico e divertente tutto giocato su toni di colore accesi in cui predominano i verdi e i rossi brillanti insieme a diverse texture ricorrenti scelte ad esempio come trama di sfondo per la cucina di Ugo, per la tovaglia del tavolo e per le mutande il cui motivo è riportato anche nei risguardi di copertina conclusivi. Insomma è una lettura piacevole, da sperimentare anche ad alta voce, che porta a riflettere con i più piccoli su alcune tematiche prime tra tutti la questione di ciò che è giusto e sbagliato o che reputiamo tale, la nostra morale e il tipo di condotta che adottiamo in certe occasioni, nonchè tutto il discorso sulla proprietà che spesso è difficile da accettare per alcuni bambini. Aprire momenti di riflessione nella mente del lettore, portarlo a mettere in discussione se stesso, toccare tematiche complesse e per nulla banali, sono alcune delle caratteristiche ricorrenti nei lavori di questo autore di cui potrete leggere un articolo interessante in lingua inglese qui segnalato anche dall’associazione/editore Giannino Stoppani di Bologna.

Dimenticavo: per una scelta personale ho valutato che Ugo assomiglia molto ad un camaleonte, ma non ne ho la certezza, forse si tratta di un esemplare di lucertola di qualche specie particolare… o forse no… vabbè valutate voi!

 

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