PENSIERI FUORI DAL CORO: PIZZETTE DA BUFFET, QUELLE DELLE SIMILI

imageCon l’avvicinarsi delle festività natalizie non possono mancare le pizzette da buffet delle mitiche sorelle Simili che solitamente preparo sempre per capodanno e la befana. Con la scusa di rispolverare la ricetta e fare qualche prova per testarle, così da dissipare eventuali dubbi sulla loro commestibilità e sulle mie capacità culinarie, durante la seconda settimana di dicembre non ho scampo: impasto cuocio e sforno all’infinito pizzette rigorosamente pomodoro, origano e mozzarella, oppure condite con salsiccia. In realtà la ricetta è super collaudata. E’ una certezza, tanto che, forse, se si impegnasse un poco, potrebbe riuscirci anche il mio compagno per il quale cucinare è una vera e propria eresia. In effetti, quella delle Simili è una ricetta ormai nota a tutti e super presente all’interno della rete. Si trova ovunque perchè appunto è perfetta e, per essere un lievitato, richiede poco tempo di preparazione diventando così l’ideale quando si hanno i minuti contati ma molti ospiti da sfamare. E una volta a tavola, le pizzette da buffet fanno la loro porca figura! Si stuzzicano con piacere magari davanti alla tv, come aperitivo o per una cena veloce, ma anche per rallegrare un pranzo in famiglia e accontentare un po’ tutti i palati, anche quelli più esigenti. E poi sono le preferite del mio compagno e quindi per renderlo felice provo in anticipo la ricetta almeno tre o quattro volte prima del cenone di capodanno… che non si sa mai!

PIZZETTE DA BUFFET DELLE SORELLE SIMILI  – dal libro Pane e roba dolce (Margherita e Valeria Simili, Ed. Avallardi, 2003)
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Per l’impasto:
500 gr di farina 00
25 gr di lievito di birra
250 gr di acqua
40 gr di burro
1 cucchiaio raso di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di olio evo

Per il condimento:
Passata grossolana di pomodoro
Concentrato di pomodoro
Sale
Olio evo e acqua q.b
Mozzarella tagliata fine
Origano fresco
Salsiccia

Fai la fontana con la farina. Al centro versaci l’acqua e il lievito sciolto in precedenza. copri con un po’ di farina poi unisci sale, olio, zucchero e burro. Amalgama tutto incorporando gli ingredienti, ma senza lavorare troppo l’impasto. Fai una palla, coprila a campana e lascia lievitare in un luogo tiepido 45/50 minuti.

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Senza lavorarlo preleva un pezzo di impasto e stendilo con il mattarello in una sfoglia spessa circa 3 mm. Con un coppa pasta circolare ricava dei dischi di 5/6 cm di diametro. Ponili distanziandoli leggermente sulla teglia foderata di carta forno e prosegui così fino ad esaurimento dell’impasto. I ritagli di impasto non possono essere impastati nuovamente per cui quelli più grandi possono comunque essere utilizzati e farciti. Per non sprecare pasta ed evitare questo scomodo inconveniente le sorelle Simili suggeriscono di tagliare le pizzette con un coppa pasta quadrato.

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Prepara il condimento: in una ciotola versa la passata e il concentrato di pomodoro, un po’ di acqua per diluirlo, un cucchiaio di olio evo, sale q.b e origano. Con la punta delle dita pigia il centro delle pizzette per ricavare un bell’incavo e con un cucchiaino versaci la salsa di pomodoro. Inforna a 200° (io 220°) per 5 minuti. Poi  apri il forno, estrai la teglia e distribuisci su ogni pizzetta un mucchietto di mozzarella e una goccia di olio.  Inforna nuovamente per altri 5 minuti (io circa 7 minuti). Per le pizzette alla salsiccia segui lo stesso procedimento ma aggiungi la salsiccia subito, nella prima fase di cottura, così da poterla cuocere bene.  Eventualmente si possono usare anche altri condimenti, come ad esempio capperi o funghi.

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Le pizzette sono buonissime anche il giorno dopo, basta scaldarle. Possono anche essere preparate, cotte e poi una volta fredde surgelate nei sacchetti alimentari. Le Sorelle Simili consigliano a chi non ama il burro di sostituirlo con l’olio anche se così risulteranno meno delicate. Personalmente non ho mai provato. Le trovo troppo perfette così!
Anche se è caldamente sconsigliato, non vi nascondo che io parte dei ritagli li re-impasto e poi inforno alla fine le pizzette ricavate: risultano un po’ più durine, meno elastiche, ma obiettivamente nessuno ha mai notato la differenza! 🙂

 

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