Pensieri fuori dal coro: Mousse al cioccolato come il gelato… nel suo cono!

cono papàVisto che ogni venerdì a pranzo vengono i miei genitori a mangiare, nonostante la mia dolce metà sia a dieta… finisce sempre che mi metto a cucinare dolci. E’ un periodo di vera e propria sperimentazione, ma dato che, a parte i soliti imprevisti dovuti al mio essere maldestra e distratta, il risultato è quasi sempre soddisfacente, continuo a provare preparazioni sulle quali non mi sono mai cimentata. O meglio, magari le ho realizzate ma sempre con un approccio alquanto “cialtrone” della serie chissene frega della temperatura che il cioccolato o lo zucchero dovrebbe raggiungere…. che me ne importa se non ho tutti gli ingredienti, chiudiamo un occhio sui tempi di attesa  e di assemblaggio dei vari componenti. Dai, mi dico, ogni tanto tutto diventa più facile se si fanno le cose in modo ordinato e seguendo le corrette procedure. Ci impiego forse qualche minuto in più,  ma poi evito di impazzire, lanciare cose e dare in pasto alla pattumiera il dolce cucinato… perchè si, lo ammetto è capitato pure questo! Il classico è biscotti carbonizzati, panna montata che non monta e semifreddi che rimangono ad uno stato direi più che liquido….

Ad ogni modo, ieri era il mio compleanno e per un puro caso del destino, ero a casa dal lavoro. I miei sono passati a pranzo per farmi gli auguri e portarmi il regalo. E io ho deciso di farne uno a loro che sono sempre parecchio golosi. Poi onestamente, non amo festeggiare gli anni… Il 23 giugno è un giorno nero… nella mia storia, capita sempre qualcosa di sconvolgente. Ho smesso nel tempo di fare progetti. Io viaggio in anticipo sui tempi e se faccio delle previsioni sono sempre diciamo catastrofiche. Niente aspettative ne desideri… che poi ci rimango male. Sono partita prevenuta anche la scorsa mattina, ma mi sono voluta dare una possibilità. Ho pensato: “Vediamo cosa ho voglia di cucina…. vorrei fare il gelato, quello cremoso senza gelatiera della mitica Nigella.. ma non ho il latte condensato… Iniziamo bene! No, allora nulla non sa da fare. Potrei fare una bella mousse a base di patè a bombe al cioccolato che diventerebbe un valido sostituto del gelato che non posso fare, visto che è un semifreddo! E poi dato che mi rimangono duemila albumi inutilizzati ci scappano pure le cialde o i coni!”

MOUSSE CON PATE’ A BOMBE AL CIOCCOLATO FONDENTE NEL SUO CONO
coni gelato
Per la mousse:
rivisitato da una ricetta di Maurizio Santin (tra parentesi le dosi intere della ricetta tratta dal suo libro)
 
75 gr di  pate a bombe* (300 gr)
72,5 gr cioccolato fondente al 70% (290 gr)
95 gr panna liquida (380 gr)
 
*Per il Patè a bombe
64 gr circa di tuorli ovvero se vogliamo arrotondare sono circa 4 tuorli (250 gr)
22,5 gr di acqua (90)
82 gr di zucchero (325 gr)
Per le cialde croccanti
con queste dosi vengono circa 6/8 coni
70 gr di albumi
70 gr di zucchero a velo vanigliato
un goccino di mandorla amara (facoltativo)
70 gr di farina setacciata 00 oppure farina di mandorle
70 gr di burro fuso
cioccolato fondente fuso per decorare (facoltativo)

Ore 10.00: patè a bombe e mousse
cioccolato sui muri, sul pavimento, sui fornelli…. duemila terrine sparse e altrettanti cucchiai… mi è pure caduto un uovo…. Ma alla fine la mousse è venuta bene e ora riposa (beata lei) in freezer.
Prepara il patè a bombe: Monta bene solo i tuorli e a parte metti sul fuoco un pentolino con l’acqua e lo zucchero che dovrà cuocere fino a quando non avrà raggiunto i 121°. Appena è pronto versalo a filo sopra i tuorli e continua a montare fino a raffreddamento.
Prepara la mousse: Fondi il cioccolato dolcemente a bagnomaria e accertati di non superare i 55°. Monta la panna. Incorporane una parte al cioccolato e frulla con le fruste, velocemente, per evitare che  il cioccolato cristallizzi, fino ad ottenere un composto cremoso ed elastico. unisci la patè a bombe e amalgama con una spatola flessibile. Infine unisci la panna rimasta. Versa tutto in una ciotola e poni in freezer a rapprendere. Il composto se tutto è andato bene non si indurirà, ma diventerà bello denso, soffice e cremoso.
gelato
 Ore 12.00: le cialde
Le provo a cuocere nella crepiera, non mi va di usare il forno… Caldooo. Ok la prima come sempre non riesce, la seconda si ma è un po’ spessa… l’impasto cala perchè non ne ho mica fatto tantissimo!

Prepara le cialde: Monta velocemente gli albumi con lo zucchero a velo e il goccino di mandorla amara. Sciogli nel micro il burro e lascialo intiepidire. Uniscilo agli albumi alternandolo con la farina setacciata. Prendi una teglia e  foderala di carta forno. disegna sulla carta due cerchi della dimensione che preferisci. Io consiglio un cerchio leggermente più piccolo del diametro di un piattino da frutta. Diciamo qualche cm in meno. Con un cucchiaio fai colare al centro di ogni cerchio un po’ di impasto e stendilo con una spatola. Il composto deve velare la carta così da ottenere cialde sottili.

Cuoci a forno già caldo a 200°, fino a quando i bordi del cerchietto non saranno ben dorati. Estrai dal forno e delicatamente avvolgi ogni cialda per conferirgli la classica forma di cono. Questa operazione è da compiere moooooltoooo velocemente, poiché appena inizia a intiepidire la cialda indurisce e se succede non è poi più possibile arrotolarla. Se vuoi puoi utilizzare le cialde in altro modo, formando dei cestini aiutandoti con un bicchiere o una coppetta. Oppure formando dei grandi sigari. In questo caso se inforniamo dei cerchietti più piccoli i sigari possono essere usati come guarnizione del gelato servito in questo caso in una coppa o un bicchiere!
cono vuoto
Tornando ai nostri coni…. procedi così fino ad esaurimento dell’impasto, due cerchietti massimo 3 alla volta. Se vogliamo stare sul sicuro inforniamone uno solo.. ci metteremo un po’ di più ma pazienza! Ora, mentre i nostri coni cuociono e raffreddano, sciogliamo a bagno maria un pochino di cioccolato fondente. Se abbiamo tempo sarebbe meglio temperarlo. Io l’ho sciolto bene, poi fuori dal fuoco, ho unito altro cioccolato e ho fatto scendere la temperatura intorno ai 30°… non avevo più tempo!
Affondiamo nel cioccolato la punta di ogni cono e aiutandoci con la spatola decoriamo anche il bordo, ma attenzione a non romperlo è fragile. Se vogliamo esagerare potremmo anche velare l’interno di ogni cialda con il cioccolato fondente…. Una bomba… ma sicuramente gustosa! Mettiamo i coni su una gratella e se vogliamo velocizzare poniamoli in frigo.
piatto con i coni
Ore 14.30: ASSEMBLAGGIO
Montaggio del dolce: prendi i coni riempili con la mousse aiutandoti con una sac a poche oppure procedi in altro modo a seconda della tua composizione: nelle cialde fatte a coppa, gelato in bicchiere con sigari di cialda croccante o altro…. In tutti i modi … sarà fresco e golosissimo!
PS: la cosa migliore sarebbe preparare i coni usando tutti gli albumi rimasti così da evitare sprechi. Basta pesare gli albumi e calcolare lo stesso peso di tutti gli altri ingredienti.
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