Pinguino e Pigna: storia di un’amicizia

Salina Yoon
Lapis, 2013
Albo illustrato
Età di lettura: scuola dell’infanzia
Ho un debole per le storie che parlano di cose semplici, di natura, animali ed emozioni. Racconti capaci con poche parole di solleticare i sensi. Con l’arrivo dell’inverno mi tornano alla mente le domeniche autunnali trascorse nel bosco insieme alla mia famiglia in cerca di castagne. Da bambina non trovavo sempre divertenti queste lunghe scampagnate: avevo freddo, il bosco era umido e le caldarroste, che mia madre o mia nonna cuocevano sulla brace una volta tornate a casa, non mi piacevano tanto. Ma poi, ripensandoci, quelli erano momenti impagabili. Sono stati attimi felici, di vita semplice ed autentica alla scoperta dei piccoli gioielli segreti che la natura può offrirci. E quando ci penso quasi posso sentire ancora, come allora, l’odore del muschio, lo scricchiolio delle foglie secche, la magia nel trovare un fungo nascosto, la sensazione di sentirmi viva. Posso ritrovare i gesti attenti di mia nonna mentre in cucina trafficava tra pirofile, padelle e bussolotti per trasformare i tesori raccolti in un piatto speciale o una calda merenda con le sue abili mani, come solo lei poteva riuscirci. Ecco ora vorrei partire alla ricerca di marroni, vorrei infilarmi gli stivali e la sciarpa per andare a passeggiare tra gli alberi,.. Vorrei ma… non posso.
Oggi allora mi accontenterò di una storia. Una storia che sa di terra e di amicizia. Una storia di scoperta e di crescita. Quella di un piccolo pinguino e di una neonata pigna. Un giorno pinguino la trova per caso sepolta nella neve, ma non ha idea di cosa sia. La prende, la studia per bene e decide che quella, qualsiasi cosa sia, sarà la sua nuova amica. Le cuce una sciarpa, proprio come la sua, per non farle sentire freddo, e la porta a casa con se. Ma quello non è il suo posto, e il nonno spiega a Pinguino che Pigna per poter crescere e diventare un albero, non può restare esposta al freddo e alle intemperie. Pigna ha bisogno per vivere di ritornare nella sua vera casa.
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Inizia così il viaggio del piccolo protagonista, che coraggiosamente munito di slitta si mette in cammino lasciandosi alle spalle il paesaggio innevato del Polo Sud per giungere in fine in prossimità della foresta. Il sole splende, e Pinguino prepara un nido comodo nel terreno con gli aghi di pino soffici che trova. Un nido per accogliere la sua amica. Con le pietre circonda quel comodo rifugio formando un cuore e riparte per tornare a casa.
Lasciare andare chi si ama non è mai una cosa semplice. Separarsi richiede un sacrificio dettato proprio dall’affetto che proviamo per l’altro. Nonostante sia doloroso, Pinguino lascia la sua piccola amica, è quello l’unico modo per farle del bene. Ma il suo non è un addio. Dopo molto tempo, Pinguino decide di ripartire per andare a scoprire come sta ora Pigna.
Giunto nel luogo boscoso nel quale l’aveva lasciata, Pinguino però è perplesso, “Ma dove sarà finita la sua piccola amica?” Davanti a lui spiccano maestosi solo 3 grandi alberi… uno dei quali, quello centrale più basso rispetto agli altri, porta su di se un inequivocabile segno di riconoscimento: la morbida sciarpa arancione che il pinguino aveva tessuto per lei.
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Pigna e pinguino ora di nuovo insieme ora sanno che anche se saranno lontani resteranno sempre uno nel cuore dell’altro, perchè come ci ricorda l’autore di questa dolce storia “Quando dai amore… L’amore cresce”.
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