Pensieri fuori dal coro: tortine tenere al cacao con croccante alle mandorle e alle nocciole

 

tortiniDopo aver deciso finalmente di pubblicare una ricetta di un primo piatto, mi sono impegnata tantissimo per immortalare i passaggi necessari per preparare il risotto ai funghi, cucinato come mi ha insegnato la mamma: quindi preparazione del sughetto di base, tostatura del riso, cottura con l’aggiunta del brodo fatto in casa qualche giorno prima…. Insomma non un riso, ma un vero risotto … cucinato a regola d’arte seguendo tutti i crismi previsti! O meglio quelli prescritti dalle cuoche della mia famiglia. In casa mia, infatti, al pari del ragù alla bolognese e dei tortellini in brodo, il risotto è considerato da mia madre, e ancora prima di lei, da mia nonna, una vera e propria istituzione. Su quello non si scherza mica, se si cucina si segue alla lettera tutto il procedimento che la tradizione vuole… altrimenti inutile nominare anche solo il nome che lo identifica in quanto tale! .. Ma poi tutto ciò che ve lo dico a fare? Tanto qui non parleremo di risotto, scordatevelo pure, perchè alla fine, dopo aver scattato le prime foto della preparazione del brodo e dei funghi trifolati in padella, sono stata talmente presa ai fornelli che ho avuto ben altro a cui pensare. Perchè diciamocelo, è risaputo, il risotto non si può lasciare mai solo, cascasse anche la casa, bisogna vigilarlo continuamente, osservarlo, coccolarlo e se potesse servire anche interrogarlo per sapere se va tutto bene, fino alla fine della sua cottura!

Ma qui, se c’è una cotta sono io, che molte ore dopo, quando i miei commensali ormai avevano digerito anche la cena, mi sono resa conto che, sicuramente le foto dei funghi erano belle, stranamente erano belle nitide, oserei dire a fuoco, ma del famigerato risotto non vi era traccia… delle cialdine di parmigiano con semi di papavero di accompagnamento nemmeno l’ombra.. quindi niente da fare, mi ero completamente scordata di fotografare la cosa più importante: il risotto impiattato o anche per dire gli avanzi, sarebbero stati sufficiente! Ma quelli purtroppo non erano rimasti …

Ancora una volta, in mezzo a post dedicati a libri e attività creative, ecco l’ennesima ricetta di un dolce! In realtà trattasi di una torta tenera e super veloce al cacao presa da una monografia di sale&pepe: “L’ora della merenda. Torte, biscotti e dolcetti”. Ci vuole un attimo a prepararla e cucinandola spesso, mi diverto ogni volta a modificare gli ingredienti sperimentando nuove combinazioni. Come il risotto, anche queste tortine mi hanno dato parecchia soddisfazione quindi eccole qui. Rispetto alla ricetta originale ho preparato delle monoporzioni con una nota di liquore alla mandorla amara e ho aggiunto in alcune il croccante di  mandorle tritato e ad altre quello di nocciole.  Vi lascio la mia rivisitazione e la ricetta originale. Buona merenda a tutti!

TORTINE  TENERE AL CACAO 

CON FRAMMENTI DI CROCCANTE ALLE MANDORLE E ALLE NOCCIOLE

SULLA BASE DI UNA RICETTA TRATTA DA 

Sale&pepe collection “L’ora della merenda. Torte, biscotti e dolcetti”

tortini 2

 Ingredienti:

110 gr di burro morbido a dadini

2 uova bio intere

50 gr di zucchero semolato

60 gr di zucchero di canna

110 gr di farina 00

croccante di mandorle intere (anche fatto in casa, ancora meglio!)

croccante di nocciole intere (anche fatto in casa, ancora meglio!)

1 cucchiaio di lievito vanigliato per dolci

3 cucchiai abbondanti  di cacao amaro sciolto in altrettanti cucchiai di acqua calda 

1 cucchiaio di liquore o di essenza alla mandorla amara o rum

Accendi  il forno a 180°, modalità ventilata. In una grande ciotola sbatti il burro e lo zucchero con le fruste elettriche finchè non sarà cremoso, poi aggiungi tutti gli altri ingredienti tranne il croccante, mi raccomando! Dividi il composto a metà. Frulla grossolanamente il croccante di mandorle e metti da parte. Procedi nello stesso modo per quello alle nocciole. Unisci alla prima metà di impasto il croccante di mandorle, tenendone un po’ da parte per la guarnizione finale, e mescola bene. Fai la stessa cosa con la seconda metà di impasto unendo però il croccante di nocciole. In uno stampo per muffin o per mini tortine versa il composto riempendo ogni cavità fino a 3/4. Io ho utilizzato uno stampo in silicone per sei porzioni semisferiche, ma vanno benissimo anche i pirottini medi per muffin o dei piccoli stampini per dolcetti, precedentemente imburrati. Versa il croccante di mandorle rimasto sulla superficie dei rispettivi dolcetti alla mandorla. Fai la stessa cosa con quello alla nocciola e livella bene ogni porzione. Cuoci per 20 minuti posizionando la teglia al centro del forno. Fai la prova stecchino, deve uscire dalle tortine asciutto. Sforna e fai raffreddare completamente prima di toglierle dalla teglia.

tortino

Per merenda puoi servirle con un velo di marmellata all’albicocca o una pallina di gelato alla vaniglia!!!!!

collage tortini

Ora vi lascio la ricetta originale che a mio avviso sarebbe stato meglio chiamare torta al cacao e non al cioccolato perchè la ricetta prevede cacao in polvere e non il cioccolato in tavoletta.. ma forse sono io che sbaglio… Vabbè! PS: con le dosi della seguente ricetta tratta dal libro  si preparano due torte quindi ricordatevi di dimezzare le dosi se volete infornarne solo una!

 “TORTA AL CIOCCOLATO”

Sale&pepe collection, L’ora della merenda. Torte, biscotti e dolcetti

libro

 

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