HAI PRESO TUTTO?

copia-di-hai-preso-tutto_copdefAlice Keller e Veronica Truttero

Sinnos 2015, 76 p.

Illustrato

Storie e racconti illustrati

Età di lettura: scuola primaria primo ciclo

Ultimamente nella biblioteca dove lavoro sempre più insegnanti e genitori mi chiedono se posso cercare loro libri adatti per bambini dislessici o che faticano a leggere. Tra gli scaffali, ne abbiamo diversi, sopratutto per la fascia di età della scuola primaria e costantemente, vista la richiesta, aggiorniamo il patrimonio librario della sezione ragazzi integrando il posseduto con nuovi titoli e acquisti. Non è una novità. Da diverso tempo, infatti, le biblioteche hanno investito tempo e progettazioni per dare spazio e visibilità a queste risorse proprio per promuovere la lettura come diritto e piacere per tutti. Anche tra le insegnanti e le famiglie si è pian piano consolidata una maggiore consapevolezza su quelli che possono essere i disturbi dell’apprendimento e in particolare la dislessia. Questo è stato possibile anche grazie al lavoro dell’Associazione italiana dislessia che, oltre a momenti di divulgazione, incontri formativi e attività specifiche, ha messo a disposizione di tutti una guida rivolta in particolare ai genitori per sostenerli e aiutarli a riconoscerne i sintomi.

Proprio per questo, in questi ultimi anni, si è sviluppata una notevole attenzione per queste problematiche che ha portato anche il mondo dell’editoria per ragazzi a concepire materiale e prodotti capaci di rispondere a questi bisogni specifici. Dai libri per i più piccoli ai classici della letteratura per l’infanzia, dalle prime letture a romanzi per ragazzi e giovani adulti, alcune case editrici hanno così deciso di investire su questo offrendo nel loro catalogo collane e sezione di libri e audio libri pensati ad hoc. Tra questi, ad esempio, i libri della Collana Leggimi!, testi ad alta leggibilità scritti con un font, un’impostazione grafica e un’impaginazione specifiche pensate per facilitare la lettura di tutti e in particolare di bambini e ragazzi con DSA (disturbi dell’apprendimento) e BES (Bisogni educativi speciali). Tra le caratteristiche principali i libri presentano: testo giustificato a sinistra, carta opaca color avorio per non stancare la vista, paragrafi e spaziatura adeguate, una maggiore interlinea e un font creato appositamente. Attenzione quindi, Non si tratta affatto di riduzioni o testi semplificati, ma di libri adatti a tutti in cui il progetto editoriale e grafico ha un peso rilevante ponendosi come strumento facilitatore per la decodifica del testo.

Come dicevo in biblioteca abbiamo diversi testi di questa collana tutti molto validi. Ma sicuramente uno di quelli che preferisco di più è “Hai preso tutto?”, un beve racconto illustrato che ha per protagoniste due diverse famiglie e le loro vacanze.

I signor G vivono tranquilli in una villetta isolata di campagna. Sono una coppia felicemente sposata ognuno con i propri passatempi: lui suona e dipinge, lei scrive racconti, cucina e … sistema la casa e la confusione lasciata dal marito! vincitori di due biglietti per una vacanza da sogno tutto compreso, per loro è giunto finalmente il momento di prepararsi per partire. il giorno della partenza, svegliatasi all’alba, la Signora G si dedica di buona lena a riordinare e pulire da cima a fondo la casa, mentre il marito, alzatosi all’ultimo minuto, senza nemmeno lavarsi, mette in valigia un mucchietto di vestiti sporchi accartocciati e si affretta a cercare da ogni parte telefono e portafoglio. Alle 8.00 la coppia è finalmente in macchina pronta per partire, ma il signor G rendendosi conto di aver dimenticato il cappello, si precipita nuovamente in casa per prenderlo ma, per la fretta, questa volta si dimentica di chiudere la porta.  “Hai preso tutto questa volta?” gli chiede la moglie. “Tranquilla”, risponde lui, “infondo sono solo due giorni cosa potrebbe succedere?”. La fretta però è risaputo è una brutta compagna e spesso ci gioca tiri mancini.

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Alle 8.15 dello stesso giorno, dalla porta dell’abitazione ormai vuota dei Signor G, qualcuno, furtivamente, si appresta ad entrare: sono Osvaldo e Fernanda, una simpatica e raffinata coppia di cinghiali, che ha deciso di trascorre nella casa, momentaneamente incustodita, un piacevole fine settimana. I due sembrano trovarsi da subito a loro agio e senza mettersi tanti problemi fanno esattamente come se fossero a casa loro.

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Preparano la colazione,  leggono il giornale seduti sul divano, non curandosi del disordine e dello sporco che pian piano inizia ad accumularsi, poi, visto che tanto avranno in seguito tutto il tempo necessario per ripulire, ognuno si dedica ai propri passatempi preferiti. Passatempi che, il caso vuole, sono pressoché identici a quelli dei proprietari della casa. Mentre Fernanda scrive al pc il suo racconto (cancellando quello della povera signora G) Osvaldo invece compie i suoi esercizi di riscaldamento, si esercita a suonare il violoncello e infine si prepara un goloso spuntino, mettendo letteralmente sotto sopra l’intera cucina: uova, burro, marmellata e senape sono un po’ dappertutto compreso il suo muso, tutto imbrattato dai resti della frittata.
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Di tempo per sistemare ancora ce n’è e dopo pranzo, Osvaldo Cinghialotti, si costringe a visitare il bagno per una bella doccia. Fernanda invece si prende il pomeriggio per dipingere. Alle 8 di sera, dopo aver cenato comodamente sul divano ed essersi lavati, è ora di andare a letto. Cataste di piatti sporchi giacciono sul pavimento ora completamente pieno di macchie e avanzi di cibo, ma tanto domattina avranno tutto il tempo necessario per ripulire.
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Alle sette e quarantasette del giorno seguente, all’ultima sveglia di emergenza, Osvaldo e Fernanda scendono dal letto. Ora mancano esattamente 13 minuti prima della partenza e devono assolutamente muoversi per ripulire tutto.
In casi estremi ci vogliono soluzioni estreme e Osvaldo, seguendo le indicazioni della moglie, sfodera tutte le sue risorse. Ora hanno i minuti contati.
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Armatosi di tutto l’occorrente Osvaldo in men che non si dica riordina tutto. Tappeti, vestiti e coperte? tutto sotto al letto. Per il bagno, basta rovesciare un secchio di acqua sul pavimento e via! Piatti, stoviglie e ciotole, invece, basta spingerle un po’ sotto il tavolo e un altro po’ sotto il lavello. In quanto al salotto… si possono sempre ammucchiare briciole e tazzine varie sotto il tappeto nascondendolo sotto la credenza e il gioco è fatto! La casa ora è perfettamente in ordine proprio come l’hanno trovata al loro arrivo.
Alle sette e cinquantanove minuti sono finalmente pronti per partire. “hai messo a posto tutto?” chiede Fernanda. “Certo, ho fatto tutto cara!” la rassicura Osvaldo, anche se ha come la strana sensazione di essersi scordato di rimettere a posto qualcosa… ma solo qualcosina!
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Il titolo mi ha fatto subito sorridere dato che, come credo capiti in moltissime famiglie, è un classico al momento di uscire di casa dimenticarsi qualcosa e dover tornare indietro, anche un paio di volte, per rimediare! Quando abitavo con i miei genitori capitava spessissimo. Di solito era mia madre che dopo averci ripetuto di controllare di aver preso tutto, sistematicamente si accorgeva di aver lasciato in casa qualcosa! Il momento della partenza per le vacanze poi, si rivelava sempre un’impresa. Un giorno ormai arrivati al casello dell’autostrada, ricordo che mio padre fu costretto a riprendere subito la via del ritorno per recuperare una valigia dimenticata sul pianerottolo di casa. Ad avvisarlo, per fortuna fu la vicina. Sempre in ritardo poi, chi è che non si è ritrovato a sistemare la propria stanza nascondendo tutto sotto il letto o in un armadio? In fondo se gli occhi non vedono il cuore non duole!!!  E a voi è mai capitato? IO ad esempio dimentico sempre in casa gli occhiali e le luci accese! Me ne rendo conto quando sono ormai giunta alla fermata dell’autobus o se, mi va meglio, mentre scendo sempre in ritardo, le scale del condominio!
Buona lettura a tutti e mi raccomando gustatevi ogni dettaglio delle divertentissime illustrazioni che accompagnano questo spassoso racconto!
Se avete voglia di vacanze potete leggere anche l’albo illustrato La zattera
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