Pensieri fuori dal coro: Pane dolce dello shabbat con cioccolato bianco

 

Pezzetto

Vi capita mai di sentirvi sopraffatti dai pensieri, tanto da non riuscire più a dormire? Le preoccupazioni hanno la cattiva abitudine di accucciarsi nella mente, accumulandosi giorno dopo giorno. Fanno il nido e visto che si sentono ben al sicuro vanno a chiamare degli amici: incombenze, paure, frustrazioni, rancori, doveri, dubbi, decisioni in sospeso, insomma una famiglia allargata in grande stile. Tutta li naturalmente nella tua mente. Ad un certo punto però lo spazio si esaurisce e collassa implodendo… e allora vai di emicranie, oppure esplodendo e allora benvenuta crisi di nervi! Tra le due non saprei dire quale sia meglio. Essendo del tutto incapace di gestire stress e ansia, mi capita spesso, purtroppo, di sentirmi così e allora cerco di non pensarci dedicandomi ad altro, come ad esempio cucinare! Ai fornelli ultimamente la mia fonte principale di ispirazione è il calendario del cibo dell’AIFB da cui parto per sperimentare nuove ricette e conoscere meglio la storia del cibo e dei piatti gastronomici tradizionali. In questi giorni ad esempio ho avuto modo di approfondire meglio la cucina ebraica tema centrale dell’odierna settimana.

Per interesse e curiosità personale mi capita spesso di leggere blog, riviste e libri dedicati alla cucina tipica di altri paesi e religioni. Trovo che sia un modo interessante e stimolante per scoprire tradizioni culturali diverse, scoprirne la storia, i sapori e le persone che vi ruotano attorno. Il cibo infondo ha una rilevanza particolare per ogni popolo e in qualche modo veicola emozioni, racconti, storie. Il pane ad esempio, è un alimento fondamentale i cui ingredienti principali lo rendono praticamente il cibo universale per eccellenza, presente seppur in forme e modi diversi, in quasi tutte le tradizioni gastronomiche. Anche i gesti compiuti per prepararlo racchiudono valori e saperi antichi che nel tempo si tramandano da generazione in generazione raccontando una storia che parla anche di ognuno di noi. Nella cultura ebraica, come in molte altre religioni, il pane ha un forte valore simbolico. Per questo ho pensato di prepararne uno. Per la ricetta mi sono ispirata a quella pubblicata in un blog davvero speciale in cui la cucina di tradizione ebraica trova ampio spazio. Leggerlo è sempre molto interessante ed emozionante. Le foto dei piatti, poi, parlano da sole. Si tratta del pane intrecciato dolce e farcito dello Shabbat, che da tradizione si usa preparare per merenda o per la colazione del sabato. Lo Shabbat o “tempo del riposo” (dall’ebraico “smettere”) è il sabato più importante delle ricorrenze ebraiche in cui ci si riposa e si rende grazie a Dio. Durante questo giorno di preghiera e meditazione è infatti proibito compiere determinate azioni. Per l’occasione si preparano piatti tipici da consumare poi con tutta la famiglia. Quello qui proposto, come illustrato nel post di Eleonora,  non è assolutamente da confondere con lo Challah, pane molto simile a questo, benedetto il venerdì sera e poi mangiato in occasione dello Shabbat, ma che non ammette nessun ingredienti aggiuntivo a quelli previsti.

Rispetto alla ricetta originale con uvetta e semi di papavero, ho preferito aromatizzare l’impasto con scorza di arancio e limone e ho poi farcito una treccia con cioccolato bianco tritato, la seconda con cioccolato bianco e gocce di cioccolato al latte.  Ho decorato infine con granella di zucchero. Attenzione alla cottura: è fondamentale cuocere il pane impostando il forno sulla modalità statica. Con la cottura ventilata infatti la superficie del dolce, essendo spennellato di uovo ed essendo un impasto molto delicato, rischierebbe di colorirsi eccessivamente in fretta proprio come è successo a me! Per fortuna sono arrivata in tempo, ma avrei sicuramente preferito una cottura più uniforme. Sul sapore non ha influito, semplicemente la superficie è leggermente meno soffice del dovuto. Ultimamente con il forno ho qualche problemuccio e anche con la memoria così, sempre più spesso, mi arrovello cercando di ricordare a cosa corrispondono alcuni dei simboli per le diverse tipologie di cottura che utilizzo meno. E naturalmente il libretto delle istruzioni è disperso chissà dove in qualche cassetto. Anzi forse l’ho addirittura buttato via in un momento di raptus del riordino!  Ecco qui la ricetta rielaborata dal Blog “Burro e miele“.

PANE DOLCE DELLO SHABBAT  CON CIOCCOLATO BIANCO E GRANELLA DI ZUCCHERO

pane dolce 2

Per due trecce:
250 gr di farina 0
1 uovo
50 gr di zucchero semolato
10 gr di lievito di birra
65 gr di acqua tiepida
6o gr di olio evo
un pizzico di sale
scorza di limone e di arancia
cioccolato bianco / gocce di cioccolato al latte
granella di zucchero

Setaccia la farina nella ciotola dell’impastatrice. Unisci anche lo zucchero. A parte, sciogli il lievito nell’acqua con un cucchiaino di zucchero. Attendi circa 10/15 minuti poi, quando si saranno formate in superficie tante bollicine, versalo sulla farina.

farina

Inizia ad impastare a bassa velocità con il gancio a foglia. Il procedimento può essere eseguito anche a mano seguendo gli stessi passaggi. Dopo qualche secondo unisci a filo l’olio, poi il sale e la scorza degli agrumi. Aumenta ad una velocità media e dopo 10 minuti monta il gancio ad uncino. Attendi finchè l’impasto non sarà incordato, staccandosi in un colpo solo dalle pareti della ciotola e avvolgendosi intono al gancio. Se impasti a mano dovrai ottenere una pasta liscia, morbida ed elastica, ma non appiccicosa. Forma una palla e posiziona nella ciotola l’impasto. Coprilo e lascialo riposare almeno due ore in un luogo tiepido fino al raddoppio. Trascorso tale tempo dividi in due l’impasto e dividi nuovamente ogni metà in tre parti uguali dello stesso peso. Stendi ogni pezzo ottenendo tre strisce di pasta della stessa lunghezza larghe circa 5/6 cm.

impasto

poni al centro di ogni striscia il ripieno che desideri: marmellate, cioccolato, uvetta, frutta secca e miele, cacao… Io le ho preparate con pezzetti di cioccolato bianco. Ad una treccia ho aggiunto anche gocce di cioccolato al latte.

farcitura 2

Arrotola poi ogni striscia orizzontalmente formando così 3 lunghi salsicciotti. Sigilla perfettamente i bordi.

cordoncini farciti

Posiziona i tre cordoncini uno accanto all’altro. Unisci le estremità superiori da un capo e intrecciali con delicatezza formando una treccia abbastanza stretta.

treccia 1

Ripeti lo stesso procedimento anche con la seconda parte di impasto.

trecce ripiene

Una volta pronte posizionale su una teglia foderata di carta da forno e lasciale riposare in forno con la lucina spenta per circa due ore.

dopo la lievitazione

Trascorso tale tempo spennella le trecce con l’uovo sbattuto e spolvera la superficie con la granella di zucchero o altri semi (puoi anche lasciare la superficie bianca, così com’è).

Accendi il forno a 200 gradi modalità statica. Quando sarà arrivato a temperatura inforna per circa 15/20 minuti. Sforna le trecce e falle raffreddare…

treccia3

Poi, buona merenda a tutti con pane e cioccolato… più semplice di così!

merenda

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