Una strana creatura nel mio armadio

interior PESADILLA_Maquetaci—n 1Marcer Mayer
Kalandraka, 2015
Illustrato
Età di lettura: scuola dell’infanzia

Da bambina avevo una paura folle del buio… o meglio, la notte calava ed io immaginavo che con lo scendere delle tenebre, mostri ed esseri sovrannaturali si annidassero a mia insaputa sotto il letto o dentro l’armadio mosse dalla peggiori intenzioni. Preparandomi al peggio entravo in camera con fare circospetto e saltavo prontamente sul letto come un fulmine. Ma ancora non mi sentivo al sicuro. Dormire era fuori discussione, dovevo vigilare e mantenere il controllo. Sapevo che una volta dormiente, se mi fossi svegliata nel cuore della notte  avrei sicuramente scoperto qualche strana creatura venuta a farmi visita, appollaiata sul davanzale della finestra intenta ad osservarmi e pronta a portarmi via. Ero certa comunque che i mostri non fossero tutti cattivi e  malintenzionati… proprio come le persone, pensavo che ognuno avesse una natura e un carattere differente, ma di fatto c’erano quelli Buoni e al contrario quelli appartenenti alla schiera dei Cattivi! Così, per riuscire a prendere sonno, per molti anni mio padre fu costretto a rimanere seduto su una sedia, o vicino al mio letto, raccontandomi storie nell’attesa che Morfeo mi accogliesse finalmente tra le sue braccia. Peccato però che appena accennasse ad alzarsi dalla sedia, io spalancassi gli occhi supplicandolo di rimanere. Poverino, quante notti insonni ha passato per causa mia! Crescendo ammetto che le cose non sono migliorate molto. Dormire da sola non mi piace proprio e, anche se ora quando mi sveglio nel cuore della notte ho la decenza di non accendere le luci, continuo comunque ad avere la sgradevole sensazione di essere osservata da qualche presenza sovrannaturale!

Anche il bambino protagonista di questa storia è convinto che nel suo armadio dimori una mostruosa creatura e così, stanco di dover stare sempre allerta e di non poter più dormire, un giorno decide coraggiosamente di affrontarla: elmetto in testa e fucile alla mano, si corica nel suo lettino, sotto le coperte e attende pazientemente la notte.

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Ed ecco che al calar delle tenebre, dall’anta dell’armadio fa la sua comparsa una gigantesca creatura. Nella penombra della sua stanza, il bambino non riesce a vederla, ma può sentirla mentre si avvicina. Prontamente allora accende la luce. Ed eccolo là, ai piedi del suo letto, un mostro grigiastro dalle enormi orecchie e un buffo muso spelacchiato. In realtà, a guardarlo bene, non sembra poi così minaccioso, anzi, lo strano essere pare quasi più spaventato del bambino stesso che senza indugiare, imbracciato il fucile, prima lo intima di andarsene Poi senza pensarci troppo, gli spara.
La creatura, ora seduta sul pavimento, sempre più terrorizzata scoppia in un pianto incontenibile.

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Sarà ferita? Starà soffrendo dal dolore? Di certo con tutte le sue urla e i suoi gemiti sveglierà di sicuro papà e mamma che dormono tranquilli, ignari dell’accaduto. Il bambino allora con fare autoritario gli ordina di smettere, ma il pianto continua incessante. Cosa fare?

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Presa per mano la creatura, la conduce a letto, chiude la porta dell’armadio e… si corica al suo fianco. Ora decisamente va meglio e forse finalmente riusciranno tutti a dormire! Anche se, a dirla tutta, nell’armadio sembra esserci qualcun’altro desideroso di unirsi a loro..

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La storia scritta in prima persona è simpatica e divertente e si presta anche alla lettura ad alta voce.  In biblioteca ultimamente con i bambini delle scuole dell’infanzia abbiamo affrontato molte volte il tema delle paure, specie quella del buio…. Parlando con loro ammetto di essere rimasta sorpresa constatando che nel paesino dove lavoro il terrore per i ladri e le persone cattive, tra i bambini dai 3 ai 6 anni aveva superato di gran lunga la paura del buio. Del resto, a pensarci bene, anche le paure cambiano e in qualche modo rappresentano il clima sociale e storico di ogni epoca.

Dunque, Mostri e orride creature state in guardia da oggi dovrete fare i conti con la criminalità: ladri, terroristi e criminali, una concorrenza davvero spietata e ahimè reale tanto da far accapponare la pelle anche a voi mostruose creature!

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