Pensieri fuori dal coro: Pane della mezz’ora delle sorelle Simili

pane della mezzora sorelle Simili

Vi ricordate il pane che accompagnava la zuppa ungherese del pescatore? Quello per casi disperati, quando ci si accorge all’ultimo minuto che di pane non ne è rimasta nemmeno una crosta e di andarlo a comprare proprio non se ne parla! Di solito mi trovo in questa situazione il venerdì sera o peggio ancora a mezzogiorno con i miei genitori che suonano alla porta per pranzare!

In questi casi allora o si fa senza, o si improvvisa una piadina veloce. Oppure, per qualcosa di più credibile, si può ricorrere a questo splendido e fragrante pane!

Oltre al fatto che prepararlo è veramente facile e veloce, di questo pane mi ha incuriosito subito la storia. Le sue origini infatti vengono fatte risalire al tempo dei pionieri, quando per proteggersi dalle incursioni indiane, i malcapitati furono costretti a fuggire caricando sui loro cari ciò che potevano, tra cui i forni non ancora scaldati e gli impasti del pane preparati in precedenza. Una volta salvi, finalmente al riparo toccò alle donne trovare una soluzione pratica per poter cuocere ugualmente quel pane così prezioso e non sprecarlo! Anche se si tratta solo di un simpatico racconto, come alle sorelle Simili, anche a me piace pensare che sia andata proprio così. Ad ogni modo, Indiani a parte, il pane della mezz’ora è veramente buono: soffice all’interno e con una bella crosta fragrante e croccante fuori. Vi consiglio proprio di provarlo!

PANE DELLA MEZZ’ORA DELLE SORELLE SIMILI
(ricetta tratta dal libro “Pane e roba dolce”, Ed. Avallardi)

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Per due pagnotte di medie dimensioni
400 gr di farina 00
100 gr di acqua
2 cucchiai scarsi di acqua
18 gr di lievito di birra
100 gr di latte
15 gr di burro
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino e mezzo di sale

In una ciotola sciogli il lievito con lo zucchero e i due cucchiai di acqua tiepida e tieni da parte. Intiepidisci nel microonde il latte con il burro, poi unisci anche il sale. Aggiungi al composto quasi tutta l’acqua e 1/3 di farina. Incomincia a battere e unisci il lievito sciolto. Versa anche la restante farina. Impasta bene il tutto poi trasferisci l’impasto su un piano di lavoro infarinato e procedi continuando ad impastarlo. Dovrà avere una consistenza morbida ma non appiccicosa. Se necessario aggiungi acqua o farina per aggiustarlo. Lavoralo bene, battilo e continua ad impastare per almeno 10 minuti. Dividilo a metà e forma due palle. Schiacciale con le mani fino ad ottenere due ovali. raddoppiali e arrotolandoli con il pollice forma due corti filoni: solleva un lembo di impasto e piegalo verso il centro, poi, tenendo le mani verticali appoggia i pollici fino ai polsi sulla parte ripiegata. Premi fino a raggiungere la superficie del tavolo sottostante e fai un breve movimento in avanti verso l’esterno, quindi piega nuovamente fino ad arrotolare completamente l’impasto.

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Una volta pronti, capovolgi i due filoncini e adagiali, a falda in sotto, su una teglia foderata di carta forno e spolverata di farina. Con un coltello affilato  pratica delle incisioni oblique sulla superficie del pane  e se vuoi spolvera con un pizzico di sale grosso pestato (questi ultimi passaggi sono una mia aggiunta).

Inerisci la teglia nel forno. Accendilo per un minuto. Non ha importanza la temperatura scelta. Poi spegnilo e attendi 30 minuti. Trascorso tale tempo SENZA APRIRE LO SPORTELLO DEL FORNO riaccendilo a 200° C e lascia cuocere il pane 30 minuti. Se dovesse scurirsi coprilo con un foglio di stagnola. Sforna, fai raffreddare, poi taglia i filoncini a fette.

Nel caso in cui si prepari la ricetta raddoppiando le dosi previste cuoci per 45 minuti.

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Nb: Per cambiare potete cospargere la superficie del pane con semi vari, granelli di pepe o rosmarino. Anche il giorno dopo è delizioso. Noi lo abbiamo consumato a colazione con un velo di marmellata e … di Nutella. Buon appetito!

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7 pensieri su “Pensieri fuori dal coro: Pane della mezz’ora delle sorelle Simili

  1. Emmettì ha detto:

    Ciao Mile!
    Questo è uno dei primi tipi di pane che provai quando nel lontano 2010 la mia passione per il mondo dei lievitati iniziò la scalata! :-)))
    E me lo ricordo ancora! Sofficissimo e con una crosticina veramente deliziosa!
    Oggi lo faccio ancora, ma più che il pane della mezz’ora è diventato il pane dei due giorni dal momento che ho ridotto drasticamente la quantità di lievito e che per la lievitazione utilizzo quella lenta in frigorifero! :-))))))))

    Bellissima questa tua realizzazione!
    Grazie mille per avercelo raccontato :-)))
    Ti auguro una giornata bella e piena di sorrisi!
    A presto :-*

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    • Mile81 ha detto:

      Che carina!!! Grazie a te! Questo pane in effetti riesce a darmi sempre ottime soddisfazioni! Condivido assolutamente l’idea di calare il lievito!!! Diminuendo la dose prevista secondo te come diventerebbero i tempi di riposo se volessi far lievitare il pane senza passaggio frigo? Baci e grazie per essere passata da qui! 🙂

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      • Emmettì ha detto:

        Eccomi! :-))
        Allora, io per questo quantitativo di farina ridurrei il lievito a 5 g (ma adesso che andiamo incontro alla bella stagione anche a 2) e terrei conto che, impastandolo al mattino, lo avrei pronto per la sera o, viceversa, impastandolo la sera per averlo pronto a pranzo del giorno dopo.
        Certo, queste sono indicazioni sommarie perché poi tutto dipende dalla temperatura che c’è in casa!
        Spero di esserti stata pochino pochino d’aiuto!
        Sono sempre così felice di confrontarmi!
        Grazie per avermene dato l’opportunità 😉
        Buona serata!

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      • Mile81 ha detto:

        Grazie a te! Anche io ne sono felice: in casa sono solo io a cucinare e invece scambi e confronti sono importanti e piacevoli oltre che stimolanti!!! Spero allora in altre piccole chiaccherate e ancora grazie x le dritte provo anche io nel week end!!!! 🙂

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    • Mile81 ha detto:

      Cucinare mi rilassa, anche noi siamo in due ma in pratica io cucino x 1: lui. Oppure per i miei… come cucinare x 4! Da quello che leggo sul tuo blog direi che a te piace “cucinare” x la mente… e non é mica poco! I tuoi “piatti” sono ottimo carburante x lo spirito ed io x una volta posso abbuffarmi senza contare le calorie! 🙂

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      • phlomis68 ha detto:

        Oh grazie, che bella cosa mi hai scritto, grazie davvero, scrivere e cucinare sono entrambi modi d’amare e di dare attenzione ..una serena pasqua 🙂

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