Pensieri fuoro dal coro: dolcetti al limone e lime con semi di papavero e ciliegie candite…per una super Pasqua!

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Tornati da un lungo week end trascorso purtroppo tra parenti, ospedali e casa di riposo, afflitti da ansie e dispiaceri ci siamo concessi un momento di relax pomeridiano. L’orario in effetti era proprio quello giusto per allestire il nostro piccolo Tea party. Mi capita spesso verso le 17 di cucinare dolcetti per la merenda della dolce metà e insieme, accoccolati sul divano con la nostra palla di pelo, ci gustiamo un te caldo e fumante. L’ora del te è un momento piacevole per condividere chiacchere e pensieri, perfetto per passare un po’ di tempo in tutta tranquillità insieme ad amici ed amiche. L’ora del te mi è sempre piaciuta, anche da piccola. “Giochiamo a fare le signore?” chiedevo a  mia madre, poi mettevo in fila le mie bambole insieme a lei e preparavo loro dolcetti di pongo, pizzette di cartone, panini di plastica, biscotti e te, questi ultimi per fortuna veri e commestibili. Un gioco da bambina per rompere la monotonia di un lungo e noioso pomeriggio invernale, ma anche una scusa per fare merenda in attesa della cena. E in effetti l’ora del te sembra essere nata proprio per questo.

Siamo nell’Inghilterra del 1800 quando Anna Russell, Duchessa di Bedford, che come la maggior parte della popolazione inglese era abituata a consumare solo due pasti al giorno (colazione e cena), decide un giorno per spezzare la fame di farsi servire  verso le 16 una tazza di te caldo e una fetta di pane morbido. Quell’idea nata per caso divenne ben presto una piacevole routine da condividere con amiche, e conoscenti dell’alta borghesia, fino ad allargarsi all’intera comunità. Pian piano da rito privato aristocratico, il momento del te si trasformò così in una routine collettiva alla portata di tutto o quasi, grazie alla nascita delle sale da tè dedicate. Anche il menù di accompagnamento pian piano si allargò arricchendosi di altri stuzzichini come bocconcini di pollo fritto, gelatine di gusti diversi, pane e burro, gelato, tramezzini, scones e sandwich. Questi ultimi furono inventati dal conte Sandwich da cui presero il nome che, non volendo abbandonare le sue amate partite di carte, per non rinunciare all’ora del te, decise di farsi servire direttamente al tavolo da gioco due fette di morbido pane farciti con la carne (http://www.ifood.it/2015/04/il-rito-inglese-del-te.html)! Infine in epoca vittoriana non potevano mancare i morbidi e golosi  muffin. Date le proprietà benefiche del te e i diversi significati che questa bevanda riveste in diverse culture, l’afternoon tea può considerarsi un vero e proprio rito, una cerimonia con le sue usanze e le sue “regole” diffusa in modo diverso in tanti paesi del mondo, in  particolare Cina, Giappone e Russia. Insomma, ad ognuno il suo te!!!

Che dite, anche  a voi ora è venuta voglia di bere un te caldo e profumato? Nel caso, vi lascio la ricetta di questi piccoli dolcetti soffici come una nuvola e davvero facili da preparare. Per realizzarli mi sono ispirata alle tortine al limone di Daisy, proposte da Elisa nella rivista “A tavola”, aprile 2016.  L’autrice ha riprodotto i dolci al limone con zucchero e violette tanto amati da una delle protagoniste del romanzo “il grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald dal  quale è stato tratto anche il film omonimo. Una delle scene cruciali della pellicola è proprio il momento del te in cui Gatsby rivede dopo ben cinque anni Daisy che per l’occasione si presenta all’appuntamento con dolcetti e pasticcini di ogni tipo. A differenza delle tortine di Daisy, la mia versione con lime, semi di papavero e ciliegie candite si rifà ad un altro capolavoro della lettura in cui viene descritto un particolare ed eccentrico momento del te pomeridiano: Alice nel paese delle meraviglie.

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Se come me siete un po’ svitati e amate questo romanzo fate un salto da lei, nel suo blog “Infuso di riso” troverete tutte le informazioni necessarie per approfondire il tema e allestire il vostro perfetto e strampalato Tea time come quello del Cappellaio matto e del Leprotto bisestile, o se preferite quello più sobrio ed elegante di Anna e Daisy. I dolci sono perfetti anche per un pranzo all’aperto, una merenda o … uno spuntino veloce non troppo impegnativo!

Dolcetti al limone e lime con semi di papavero e ciliegie candite

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Ingredienti per 10 dolcetti
140 gr di farina 00
110 gr di burro a temperatura ambiente

100 gr di zucchero semolato
35 gr di zucchero di canna
1/2 bustina di lievito vanigliato per dolci

il succo di 1 limone biologico e 2 cucchiaini di scorza
il succo di mezzo lime
2 uova
semi di papavero
10 ciliegie candite
zucchero a velo vanigliato q.b
un pizzico di sale

In una ciotola frulla con le fruste elettriche lo zucchero semolato e quello di canna con il burro tagliato a dadini, il succo di 1/2 lime (prima di tagliarlo e spremerlo, appoggialo sul piano di lavoro e massaggialo con il palmo della mano. In questo modo ricaverai più succo), 2 cucchiaini di scorza di limone e il suo succo, fino a quando il composto sarà soffice e cremoso.

Unisci le uova e il pizzico di sale e frulla ancora ma senza montare. Aggiungi infine la farina setacciata con il lievito e i semi di papavero. Aziona di nuovo il mixer e mescola bene tutti gli ingredienti.

Imburra una decina di stampini per muffin (io ho usato quelli in silicone) e versa in ognuno un cucchiaio di impasto riempendolo circa a metà o poco più. Taglia a metà le ciliegie e ponine una al centro della superficie di ogni dolce. In cottura la ciliegia scomparirà scendendo all’interno dell’impasto. Al momento dell’assaggio i commensali troveranno così una piccola sorpresa! Conserva le altre ciliegie rimaste per la decorazione finale.

Inforna i dolcetti a 180° C e cuocile per circa 12/15 minuti circa. Sfornali appena la superficie sarà di un bel colore dorato intenso. Lasciali raffreddare completamente poi togli i dolci dallo stampino. Se hai usato quelli di carta puoi servirli direttamente così

.Prepara la glassa per la decorazione

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In una ciotola versa mezzo cucchiaio di succo di limone. Mescolando con una forchetta versa pian piano lo zucchero a velo regolandoti con la quantità, stemperandolo bene per sciogliere tutti i grumi, fino ad ottenere una glassa densa e bianca, leggermente trasparente ma non troppo liquida. Io ho usato circa 5/6 cucchiai. Nel caso fosse troppo compatta aggiungi qualche goccia di limone, al contrario se troppo liquida qualche cucchiaino di zucchero a velo. Versa la glassa sulla superficie di ogni dolce, spolveralo di semi di papavero e poni al centro mezza ciliegia candita. Lascia asciugare poi servi i dolcetti accompagnandoli con un te o una buona tisana. Buona merenda a tutti!

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NB: Le ciliegie candite si possono omettere così come i semi di papavero e il lime. Come nella versione originale, possiamo aromatizzare i dolci solo con succo di limone e decorarli con alcune violette candite. Io sono per le libere interpretazioni per cui a secondo dei gusti ognuno può sbizzarrirsi, magari aggiungendo un trito di mandorle, scorze di agrumi caramellate, uvetta, frutti rossi etc… Serviteli con un te da abbinare agli accostamenti di sapori scelti x i dolci. Se come me siete perennemente indecisi quello classico, in tutti i casi, sarà comunque perfetto!

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