Laboratorio tattile bambini e genitori

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La fantasia è come la marmellata, bisogna che sia spalmata su una solida fetta di pane” Italo Calvino 

Sono ormai giunti al termine i laboratorio sensoriali svolti presso una scuola materna di Bologna, realizzati, dopo l’orario scolastico, per coinvolgere bambini e genitori di sezioni di età differenti nella costruzioni di libri creativi e ludici: libri orto per sperimentare la magia di dipingere con frutta e verdura, libri gioco per costruire un oggetto artistico tridimensionale con materiali di recupero, libri tattili per stimolare i sensi e la creazione di racconti con materiali poveri e di uso quotidiano. A seconda della fascia di età alla quale si rivolgevano, i percorsi proposti hanno avuto come obiettivi principali quelli di: incentivare la partecipazione genitoriale alla vita scolastica, creare e consolidare relazioni e condivisione tra famiglie, consolidare i legami tra genitori e bambini, promuove esperienze e attività manuali e creative privilegiando materiali di scarto e facilmente reperibili in casa o nella scuola stessa, fornire ai genitori spunti e idee per intrattenersi insieme, grandi e piccini, giocando liberamente con la fantasia inventando storie visive, da annusare, guardare, toccare e costruire con le proprie mani. tattile 2

A chiudere il ciclo laboratoriale, i due incontri destinati alla costruzione di libri e storie tattili dedicati alla sezione dei 3 anni.

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Cotone, lana, panno  lencio, stoffe, spugne, stagnola, plastiche, adesivi in feltro, bottoni, nastri, carte di colori, consistenze e texture differenti, sono stati i materiali protagonisti impiegati per inventare disegni, sagome, o semplicemente campionari tattili per scoprire sensazioni diverse… ma anche per ascoltare il rumore sempre diverso che ognuno produce. Dopo averli scoperti i partecipanti hanno potuto utilizzarli liberamente per realizzare i loro capolavori. Unica consegna: lasciarsi andare, ascoltare le proprie emozioni e dare spazio alla fantasia per raccontarsi e raccontare una storia.

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La prima fase del percorso ha così portato alla produzione di elaborati creativi realizzati a più mani da bambini e genitori. Questi ultimi hanno partecipato attivamente collaborando, aiutando i bambini, disegnando con loro, ma senza mai prendere il sopravvento nell’esecuzione dell’opera. I bambini sono stati i protagonisti, gli artisti principali, seppur guidati e sostenuti dagli adulti pronti a stimolarli, spronarli, rispettando il più possibile i tempi e la creatività individuale dei figli.

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Grazie anche alla presenza e al coinvolgimento di fratelli e sorelle un po’ più grandi, attraverso il collage tattile, la maggior parte dei bambini ha prodotto un vero e proprio racconto, una storia in cui si fondono i contributi e la fantasia dei diversi componenti familiari. Papà e mamma sono stati infatti presenti in alcuni casi insieme, in altri, la maggior parte, hanno partecipato in due momenti diversi del percorso alternandosi uno il primo incontro e l’altro in quello successivo. Castelli, conigli, mondi incantati, ballerine, cavalieri, balene, pesci, forme geometriche, alberi e addirittura il piccolo principe hanno preso vita attraverso stoffe, carte e colori. Alla fine del laboratorio ogni bambino mi ha raccontato il suo progetto, la sua storia. Alcune estremamente fantasiose mi hanno davvero colpito. Come quella prodotta dal Piccolo Ettore e il suo papà che insieme hanno “illustrato” il percorso che compie un piccolo dinosauro al fine di raggiungere il “bagno” e poter poi far rientro a casa per la nanna.

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Il laboratorio si è concluso con la realizzazione della copertina,  un lungo foglio di carta da pacchi chiuso in due, all’interno della quale sono state inserite e incollate le pagine disegnate, unite tra di loro a “fisarmonica”. Aprendo il libro e srotolando le pagine il racconto prende vita, si dipana e offre ai genitori la possibilità di continuarlo anche a casa attaccando, se lo desiderano altre pagine, collage, disegni.

I bambini se capiti e lasciati liberi di esprimersi riescono sempre a stupirci e lasciarci senza parole. Quando si tratta di usare la creatività e la manualità lasciateli sperimentare. Quello che conta, non è il risultato estetico finale, per altro del tutto soggettivo, ma (a  mio avviso) l’esperienza che il bambino compie e il modo con cui noi adulti riusciremo a renderla il più positiva possibile accompagnandolo e offrendogli gli strumenti, le risorse e le condizioni, per tirare fuori le sue potenzialità, la sua fantasia, il suo mondo.

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