Il re del castello

Adrien Albert, Jeanne Taboni Misérazzi
Ed. Babalibri 2012
Illustrato
Età di lettura: nido, scuola d’infanzia

Una giornata d’estate  qualunque, in riva al mare solo loro: una mamma e il suo bambino intento a giocare con la sabbia.

Per tutta la mattina Emilio ha costruito un castello di sabbia e ora tutto contento lo ammira soddisfatto con la paletta in mano e il volto fiero. E’ il castello più grande e bello di tutta la spiaggia e lui ne è il re, ma ora, purtroppo, deve abbandonarlo.

E’ giunto il momento del bagno e in braccio alla sua mamma Emilio si avvia verso il blu del mare per rinfrescarsi un po’.

Nel frattempo, senza più il suo re, il castello, così bello e maestoso, cattura l’attenzione di alcuni piccoli abitanti della spiaggia: prima una famiglia numerosa di lumache di mare in cerca di una casa, poi è il turno di un giovane granchio. Ognuno vorrebbe il castello per se, ognuno reclama il proprio diritto di esserne il re. Non c’è posto per tutti. Il granchio prepotente reclama il suo potere e ordina alle lumache di andarsene. Ma papà lumaca non si lascia intimidire, è lui che è arrivato per primo! Alzano la voce, si infuriano. I due ormai sono quasi sul punto di litigare, quando, di ritorno dal mare, ecco spuntare Emilio, tutto felice di ritornare a fare il re  del suo castello. Ma il bambino rimane sorpreso da quello che vede.

Incredulo e stupefatto Emilio non gradendo la presenza dei nuovi ospiti chiama in aiuto la sua mamma che prontamente raccoglie con la paletta i piccoli animali e li sistema con cura in riva al mare.

Nuovamente sereno e felice, finalmente Emilio può così tornare ad essere il re del suo castello, il più bello e grande di tutta la spiaggia… fino a quando …arriva l’onda. SVUOOSSSHHH! è il castello non c’è più.

Ma per fortuna, rimane sempre la mamma, pronta a consolare il suo bambino.

Un libro da leggere insieme adulto e bambino, un racconto semplice che fotografa un momento di vita condiviso da tante famiglie con parole e illustrazioni a tutta pagina fresche ed immediate. Un gioco, quello con la sabbia, universale, nel quale ognuno di noi potrà ritrovare ricordi della propria infanzia. Costruire un castello di sabbia, chi non lo ha mai fatto almeno una volta?

Può sembrare un racconto banale ma non lo è. E’ piuttosto una storia di quotidianità che parla a tutti noi, fragili, insicuri, eppure desiderosi di affermare ciò che siamo o siamo capaci di fare, sempre in balia dell’imprevedibilità degli eventi e della natura, ma capaci di sentirci dei re anche senza un vero castello, solo godendo delle piccole cose che la vita può offrirci.

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