Luigi I re delle pecore

Olivier Tallec,
Ed. Lapis, 2016
Illustrato
Età di lettura: scuola dell’infanzia, scuola primaria primo ciclo

Il caso volle che, in una giornata particolarmente ventosa Luigi, che scorrazzava tranquillo tra i pascoli assolati, si ritrovò sulla testa una bella corona.

E da quel giorno diventò Luigi I re delle pecore.

Il nuove re per governare si trovò uno scettro, un trono degno di un re per amministrare la giustizia e un luogo di tutto rispetto per consentire a tutti di assistere al rito della buona notte. Luigi decise anche di parlare, di tanto in tanto, al suo popolo.

Ma possono bastare uno scettro e una corona per governare bene e con giustizia?

Come capita spesso, anche nella realtà, ben presto, Luigi I re delle pecore, vittima di se stesso e del potere che sentiva di aver conquistato, iniziò a montarsi la testa: il ramo che fungeva da scettro, l’albero che aveva scelto come trono e il suo comodo giaciglio naturale, lasciarono il posto a ben altre ricchezze da esibire con orgoglio in una grande e sfarzosa reggia  perfetta per organizzare magnifici spettacoli con i più grandi artisti della valle e con un giardino da far invidia a quello di Versailles.

E le cose andare decisamente sempre peggio. Un popolo da governare è cosa seria e non esiste un regno… senza leggi, e senza ingiustizie. Luigi I istituì un esercito per marciare a passo di pecora sul suo regno, ordinò agli animali di chinarsi al suo cospetto e decretò che solo le pecore più belle avrebbero potuto continuare a vivere al suo fianco. Le altre sarebbero state esiliate molto lontano.

Un giorno però, così come tutto ebbe inizio, ci pensò il destino a sistemare ogni cosa. Il caso volle che in una giornata particolarmente ventosa, Luigi I re delle pecore, mentre se ne stava tranquillo su una collina, ridivenne Luigi la pecora.

La sua corona volata via finì sulla testa di qualcun’altro, qualcuno con i denti aguzzi e grandi orecchie pelose… ma questa è tutta un’altra storia!

Una storia breve, con grandi immagini a tutta pagina per parlare insieme ai bambini di giustizia, regole e potere. Un’occasione per introdurre con ironia il concetto di democrazia e governo.

Qui potete fare un giro sul sito di Olivier Tallec autore e illustratore francese. I suoi disegni hanno un tratto inconfondibile: provate a confrontare il piccolo lupo che compare alla fine di questa storia e quello protagonista dell’albo “Lupo e Lupetto“…..

Buona lettura e buon fine settimana a tutti!

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