Pensieri fuori dal coro: ravioli alla caprese di fior di latte e olive verdi con salsa di pomodoro e origano

Domani finalmente si parte per qualche giorno di mare e come capita ogni anno ancora, alle ore 23.10 di questa sera, le valigie giacciono vuote nell’ingresso in attesa che qualcuno si decida a riempirle. Potevo farle prima, dovevo, ma non ne ho avuto il tempo. Dopo il consueto giro d’obbligo dai parenti per salutarli, nemmeno dovessimo partire per un’isola remota del pianeta senza fare ritorno, dopo le pulizie di primavera e le duecentomila lavatrici da fare e rifare, ho dovuto pure preparare la cena per salutare anche i miei genitori che si sono offerti in nostra assenza di curarsi del felino di casa. Ho pensato che avrei risolto dando nuova vita ai pochi ingredienti rimasti nel frigo deserto. Una mozzarella in scadenza tra un paio di giorni, qualche oliva, pomodori e un paio di uova. Questi i pochi viveri sopravvissuti che, secondo i miei piani, senza alcuno sforzo, si sarebbero ben presto trasformati in una bella caprese. Non dovevo fare nulla se non lessare le uova e tagliare tutto a fette accompagnandolo con pane tostato e una bella macedonia di frutta! Semplice, veloce e sopratutto ideale per non sprecare quello che era rimasto. Ma non avevo considerato la dolce metà.  Caprese? Mozzarella a fette con uova lesse e pomodori? Non se ne parla proprio. Il menù non era di suo gradimento e nel tentativo di farmi cambiare idea era già pronto con il listino delle pizzeria d’asporto sotto casa. Io però avevo ormai deciso, la mozzarella e le uova non potevano andare sprecate. Ci voleva una soluzione alternativa per la cena. Pensa, ripensa, intanto le valigie restavano vuote ed io avevo la scusa per non occuparmene. Dopo una bella seduta di riflessione ho così deciso di cucinare lo stesso la caprese, trasformandola …. in un bel piatto di ravioli! Lo so, lo so, sono ripetitiva, ancora pasta fresca ripiena, ma giuro che per un po’ non ne vedrete più! Promesso!

Ora vi lascio la ricetta dei ravioli (che la dolce  metà ha spolverato in un nano secondo) e corro a preparare i bagagli, o meglio dovrei dire mi accingo a trasferire l’intero guardaroba in valigia… perchè alla fine è questo che farò e mi toccherà come sempre svegliarmi all’alba per eliminare quello di cui posso fare a meno sperando così finalmente di chiuderla e partire!

RAVIOLI ALLA CAPRESE DI FIOR DI LATTE E OLIVE VERDI CON SALSA DI POMODORO E ORIGANO


per la sfoglia all’origano

100 gr di farina 0
100 gr di farina di semola di grano duro rimacinata
2 uova grandi
2 cucchiai di origano essiccato di pantelleria

Per il ripieno di mozzarella

200 gr di mozzarella fior di latte
50 gr di parmigiano reggiano
15 olive verdi denocciolate
sale q.b.
pepe q.b.
un pizzico di origano di pantelleria

Per la salsa di pomodoro

150 gr pomodori pelati San Marzano
6/8 pomodorini datterino
olio evo q.b.
1 scalogno
1 spicchio di aglio pulito e privato dell’anima
Origano di pantelleria q.b.
sale q.b.
pepe q.b.

In una ciotola setaccia le farine. Unisci l’origano e mescola con un cucchiaio. Fai la fontana e al centro rompi le uova e sbattile leggermente con la forchetta per rompere il tuorlo e unirlo all’albume. Inizia a mescolare aggiungendo la farina presa dai bordi della fontana. Impasta lentamente incorporando tutta la farina. Trasferisci tutto su un piano di lavoro infarinato (il tagliere sarebbe la soluzione più indicata). Lavora l’impasto energicamente finchè non sarà liscio ed elastico. L’impasto inizialmente tenderà ad essere duro e in apparenza secco ma, mano a mano che lo lavorerai, si ammorbidirà cedendo. Ponilo in una ciotola a riposare e coprilo con un piatto affinchè non prenda aria e umidità.

Prepara il ripieno: scola la mozzarella dal suo liquido, strizzala bene e lasciala sgocciolare in un colino sospeso su una ciotola per 1 ora e mezza circa. Quindi trasferiscila nel mixer con il parmigiano, le olive, l’origano, sale e pepe. Frulla tutto fino ad ottenere un composto liscio e cremoso.

Sul tagliere leggermente infarinato stendi la sfoglia con il mattarello ad uno spessore di circa 3 mm. Con un taglierino ricava tante strisce di pasta alte circa 5 o 6 cm. Con un cucchiaino preleva la farcia e disponila sulla prima striscia di sfoglia formando tanti mucchietti ben distanziati. Coprili con una seconda striscia di sfoglia. Con i polpastrelli delle dita schiaccia la pasta intorno al ripieno sigillandolo bene. Procedi così fino ad esaurimento degli ingredienti. Taglia infine la pasta con una rotella dentata praticando dei tagli verticali tra un mucchietto di ripieno e l’altro per ricavare così dei ravioli rettangolari.

I ritagli della sfoglia possono essere impastati nuovamente e tirati per confezionare altra pasta fresca come ad esempio le tagliatelle o gli stricchetti. Disponi i ravioli sul tagliere o su un piatto infarinato e coprili con un canovaccio pulito fino al momento della cottura.

Poni sul fuoco una pentola capiente con l’acqua e attendi che bolla. Poi salala e cuoci i ravioli. Nel frattempo prepara il condimento. Lava, pulisci e taglia finemente lo scalogno. Trasferiscilo in una casseruola con mezzo bicchiere di acqua e l’aglio tagliato a fettine. Lascialo stufare a fuoco dolce poi appena sarà tenero e trasparente unisci i pomodorini datterino precedentemente lavati e tagliati a metà. Regola di sale e cuocili per una decina di minuti. Con le mani frantuma i pomodori pelati e versali nella casseruola insieme a due cucchiai di olio evo e mezzo bicchiere di acqua. Cuoci a fiamma bassa fino a quando il sugo non sarà denso e i pomodorini teneri. Pochi minuti prima della fine della cottura unisci un cucchiaio di origano e il pepe verde macinato sul momento. Appena i ravioli saranno cotti prelevali dalla pentola con una schiumarola e trasferiscili nella casseruola. Saltali per qualche secondo a fiamma vivace facendo attenzione a non romperli. Condiscili bene e servi li caldi con il sughetto di pomodoro e una spolverata di origano. Se preferisci un sugo più ricco unisci anche qualche oliva verde tagliata a rondelle. Buon appetito!

Dalle foto, come al solito ignobili, non si vede bene, ma vi assicuro che appena serviti una volta tagliati in due i ravioli filano che è un piacere!

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