Pensieri fuori dal coro: polpettone estivo di pollo e basilico al profumo di limone

Discorsi seri intorno al polpettone. In casa mia un classico dei pranzi invernali domenicali e delle feste a casa dalla Nonna Vit (madre di mia madre). Il suo polpettone, roseo e dal sapore vagamente simile a quello del ripieno dei tortellini, lo cuoceva lentamente in una casseruola speciale fatta a posta per lui immerso nel brodo di carne, lo stesso che di lì a poco avrebbe ospitato, non a caso, sempre loro, i tortellini. Il suo era perfetto. Caldo, tiepido, intero, affettato, era proprio bello da vedere oltre che da mangiare. Quando mia nonna lo preparava in prossimità delle feste natalizie, poi, era ancora più gustoso data la prepotente presenza nell’impasto, e nelle nostre cucine, dell’amata e indispensabile mortadella. Per me esisteva solo il suo, ed in effetti, ora che ci penso, è il solo che io abbia mangiato in tutta la mia vita. Sarà che per questa pietanza non impazzivano in tanti, sarà che cucinarlo cotto nel brodo fatto in casa richiedeva tempo, nella mia famiglia, nessuno a parte lei lo preparava. Nemmeno al di fuori delle mura domestiche, non so da amici o in qualche ristornate o mensa, mi capitò mai di imbattermici e così, ancora bambina, crebbe in me la convinzione che mia nonna, con tutta probabilità, fosse l’unica grande ed esclusiva depositaria di quella gigantesca polpetta.

Poi, un giorno, ormai adolescente, io smisi di mangiare e mia nonna smise di cucinarlo. Per molti anni, così come avvenne con altri cibi, sparì per sempre dalle nostre tavole per poi ricomparire a distanza di tempo solo su ordinazione, quando mia nonna si rassegnò all’idea di avere una nipote irrecuperabile!

Nessuno protestò, qualcuno (mio padre) fu addirittura contento, io mi dimenticai della sua esistenza, avevo ben altre cose a cui pensare. Fino a quando, un giorno, mi imbattei in quello preparato dalla madre della dolce metà, e da sua nonna… e pure da sua sorella! Sulla loro tavola il polpettone appariva di frequente, così come bistecca alla piastra e cosce di pollo erano spesso presenti su quella dei miei genitori. Il polpettone della mamma di Manuel era molto diverso da quello della mia infanzia tuttavia, ogni volta che lo cucinava, mi tornavano alla mente ricordi lontani e ben presto mi resi conto che quel piatto aveva per me un significato del tutto particolare. Ad ogni modo, il suo non lo assaggiai mai: in quel periodo, durante la mia permanenza in casa dalla famiglia del mio compagno, il mio regime alimentare era ancora molto rigido ed essenziale a differenza della mia passione per la cucina che ormai era evidente. Imparai a farlo e decisi di chiedere a mia nonna di insegnarmi anche il suo. E feci bene.

Ora, a distanza di quasi 10 anni, il polpettone è diventato uno dei mie piatti forti perchè la dolce metà non può vivere senza. Per lui è il piatto dell’infanzia, quello che sa di buono e di casa. ….. La mia versione classica cotta in brodo o in forno, sembra piacergli molto e, a sentir lui, è persino migliore di quello di sua madre, e sua nonna e sua sorella. Ma il poverino si è dovuto rassegnare anche alle mille varianti sul tema che ogni volta gli propino. Anche se non lo mangio, mi annoia cucinare sempre la stessa cosa e così di tanto in tanto cambio qualche ingrediente (o anche tutti!).

La versione di di ieri ad esempio è a base di pollo, prosciutto cotto e basilico con un sughetto leggero al profumo di limone. Una variante estiva fresca e leggera davvero semplice e gustosa, ideale da mangiare anche fredda. L’idea l’ho presa in prestito dalla bravissima Paola, riadattandolo secondo le mie esigenze. Per un polpettone più sostanzioso potrete sostituire il prosciutto cotto con dell’ottima mortadella, io purtroppo l’avevo finita! Grazie Paola, per questa bella ricetta!

POLPETTONE ESTIVO DI POLLO E BASILICO AL PROFUMO DI LIMONE

Ingredienti per un polpettone per 2 o 3 porzioni

230 gr di petto di pollo
40 gr di prosciutto cotto
1 uovo
40 gr di grana padano
10/15 gr di basilico in foglie
1 cucchiaio di latte
olio evo
il succo di mezzo limone
sale
pepe verde in grani
acqua

Spremi in una ciotola il succo di mezzo limone che utilizzerai più volte in diverse fasi della preparazione. A parte versa nel robot da cucina o nel tritatutto il petto di pollo, il prosciutto cotto, il grana e macinare tutto. unisci le foglie di basilico, l’uovo precedentemente sbattuto e condito con sale, pepe e un goccio di limone. Impasta tutto poi trasferisci il composto su un foglio di carta forno e conferisci all’impasto la forma del polpettone, formando un salsicciotto. L’impasto risulterà tenero e molle ma, niente paura, deve essere così. Avvolgilo su se stesso nella carta e sigilla bene le estremità chiudendole a caramella con lo spago da cucina. Poni il polpettone così confezionato in una casseruola e fallo rosolare girandolo delicatamente su tutti i lati. A questo punto si formerà una leggera crosticina. Una volta pronto, ricoprilo di acqua fino a metà della sua altezza e unisci due cucchiai di olio evo, 1 cucchiaio di latte, sale, una spruzzata di succo di limone e qualche bacca di pepe verde. lascialo cuocere a fiamma bassa coperto con il coperchio per i primi 15 minuti poi toglilo dalla carta e prosegui la cottura finché non sarà pronto e i liquidi si saranno ristretti. Togli il polpettone dalla pirofila e ad adagialo su un  piatto a raffreddare. Nel frattempo, riscalda il fondo di cottura rimasto nella pirofila a fuoco dolce aggiungendo un cucchiaio o due di succo di limone. Lascia che si addensi un poco poi frulla la salsa con il mixer ad immersione. Se preferisci una salsa più densa aggiungi anche un cucchiaino di maizena e una noce di burro. Servi il polpettone tiepido o anche freddo tagliato a fette con la sua salsina. 

Il polpettone che ho preparato è per due o tre persone a seconda del loro appetito! La dolce metà l’ha mangiato a pranzo tiepido con la salsina, accompagnato da fiori di zucchina fritti in una pastella di farina di ceci e pan grattato ripieni con un pezzettino di sottiletta. A cena invece l’ho servito freddo con  insalata mista di radicchio, gentilina, basilico fresco e mais, condita con limone spremuto, un filo di olio e sale.

Per una cottura più veloce potete procedere, dopo la rosolatura, secondo le indicazioni di Paola, cuocendolo nella pentola a pressione per una decina di minuti. Più veloce di così! Buon appetito!

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6 pensieri su “Pensieri fuori dal coro: polpettone estivo di pollo e basilico al profumo di limone

  1. Fabio ha detto:

    Ci sono delle ricette che solo col tempo riusciamo ad apprezzare e legare ai nostri ricordi di infanzia. Diventano per noi anche un metro per valutare gli altri. Hai fatto benissimo a recuperare questa ricetta di famiglia e a proporla anche sempre in maniere diverse ed originali.

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    • Mile81 ha detto:

      Grazie Fabio che belle parole! hai proprio ragione alcune ricette di famiglia hanno davvero un significato e una magia speciale perchè ci parlano e ci ricordano i legami che avevamo o abbiamo con le persone care che hanno fatto parte della nostra vita! Un saluto Milena!

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