Pensieri fuori dal coro: caprese al limone (e cioccolato bianco) di Salvatore De Riso

Non per essere sempre pessimista e di cattivo umore… ma la sfortuna in questo periodo sembra proprio non darci tregua. Dopo una faticosissima ripresa lavorativa e le recenti perdite famigliari, la settimana è trascorso all’insegna di file disumane al pronto soccorso e attese frustranti dall’otorino. Per farla breve la dolce metà si è beccato un otite devastante con i fiocchi. Per avere una diagnosi e una ricetta medica tra sabato scorso e mercoledì sera abbiamo passato circa 3 ore presso l’ambulatorio della guardia medica del Quartiere Reno di Bologna, 12 ore in fila al pronto soccorso (domenica) e altre 3 ore di attesa dall’otorino d’urgenza dell’ospedale Maggiore… Non sono un genio e nemmeno un dottore, ma la diagnosi l’avevo fatta anche io molti giorni prima. Stufa di non venirne a capo e di vederlo soffrire così, dato che nemmeno l’antidolorifico leniva il dolore, l’ho obbligato ad iniziare l’antibiotico perchè mi pareva evidente di cosa si trattasse. Bastava dare uno sguardo all’orecchio e al suo contenuto per averne la certezza: infezione, otite quasi certamente. Dopo 5 giorni di Zimox, cortisone, anti dolorifico e gocce, oggi finalmente ha potuto ricominciare a masticare senza alcun fastidio. L’orecchio comunque è ancora in fase di guarigione.

Così, per concludere in bellezza una settimana passata a mangiare riso, formaggini, yogurt e succhi di frutta vari, oggi ho accontentato la dolce metà preparandogli la torta caprese al cioccolato bianco e limone. Soffice, tenerissima, per ovvie ragioni, e decisamente golosa. La mattina è ottima per colazione, ma si presta anche ad essere servita alla fine di un pranzo o per merenda. E’ perfetta così com’è senza nessuna altra aggiunta. Sarà stata la fame o forse la voglia di mettere qualcosa di appetitoso sotto i denti, ma vi garantisco che la dolce metà l’ha spazzolata in un secondo. Quanto a me, seppur contenta di rivederlo nuovamente in sesto, non ho potuto fare a meno di continuare a pensare al trattamento che ci hanno riservato, alla non curanza, alla superficialità e al’arroganza con le quali ci hanno preso in carico, senza neppure ascoltare una parola di quello che cercavamo di spiegare loro. Certo siamo consapevoli che i medici avevano ben altre emergenze a cui pensare, ma il rispetto per le persone, quello è essenziale in ogni rapporto umano… ancora di più se si tratta del rapporto medico – paziente. Ed io non sono certo una che pretende perchè capisco perfettamente la mole di lavoro e lo stress ai quali sono sottoposti quotidianamente. Ma, liquidarci velocemente senza nemmeno dirci cosa fare e poi mettersi a discutere con i colleghi per decidere a chi toccasse fumare, è stato decisamente troppo anche per me.
Direi che forse, in futuro, come già è capitato in altre occasioni, la cosa più semplice sarebbe quella di rivolgersi ad un privato, solo che non tutti se lo possono permettere! E’ brutto da dire ma, alla fine, se è pur vero che i soldi non fanno la felicità, tuttavia in certi casi aiutano a raggiungerla rendendo tutto più facile…

Tralasciando questi infausti pensieri, la ricetta della caprese è tratta dallo splendido libro “Dolci del sole” (ed. BURN) di Salvatore De Riso. Davvero, provatela e se avete tempo divertitevi a spolverarla di zucchero a velo creando dei motivi decorativi con un foglio di carta forno circolare. Basterà piegarlo in quattro e ritagliare delle forme a piacere con le forbici. Una volta fatto stendete “il centrino” di carta così ottenuto sulla superficie della torta e spolverate lo zucchero a velo come se piovesse!!!

CAPRESE AL LIMONE (E CIOCCOLATO BIANCO) DI SALVATORE DE RISO

Dosi dimezzate rispetto all’originale per una tortiera da 18 cm circa di diametro le mie variazioni tra parentesi

50 gr di olio evo
60 gr di zucchero a velo vanigliato
100 gr di mandorle dolci pelate
90 gr di cioccolato bianco
1/2 baccello di vaniglia
1 limone amalfitano biologico (io ne ho usati 2)
15 gr di scorzette di limone candito (omesso)
125 gr di uova
30 gr di zucchero semolato
25 gr di fecola di patate
3 gr di lievito per dolci in polvere
un pizzico di sale (mia aggiunta)

Accendi il forno a 200 gradi. Frulla le mandorle con lo zucchero a velo e la polpa della vaniglia. A parte in un recipiente grattugia finemente il cioccolato bianco poi unisci la miscela di mandorle, la scorza dei due limoni (se segui la ricetta originale la scorza di 1 limone e i 15 gr di scorzette di limone tritate finemente) e la fecola di patate setacciata con il lievito. In una ciotola monta a nastro le uova, il pizzico di sale e lo zucchero semolato.
unisci poco alla volta il composto di farine e cioccolato e infine aggiungi l’olio di oliva mescolando con una spatola. Non preoccuparti se le uova tendono a smontarsi. Versa il composto in una tortiera, meglio se con fondo amovibile, precedentemente imburra e infarina. Cuoci a 200° C per i primi 5 minuti poi continua la cottura a 160° C per altri 30/45 minuti. Se la superficie della torta tende a colorirsi troppo coprila con un foglio di alluminio. Il dolce è pronto quando inserendo al centro uno stecchino questo una volta estratto uscirà asciutto.
Sforna la caprese e toglila dallo stampo solo quando sarà completamente fredda. Spolvera con abbondante zucchero a velo.

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13 pensieri su “Pensieri fuori dal coro: caprese al limone (e cioccolato bianco) di Salvatore De Riso

  1. Mile81 ha detto:

    É proprio cosí. I servizi sanitari sono sempre piú oberati con poco personale e risorse economiche e cosí spesso si abbassa anche la qualitá… davvero meglio non pensarci e tirarsi su di morale con le piccole gioie della vita! Un saluto caro e buona giornata Fabio.

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  2. Fabio ha detto:

    Purtroppo la tendenza è quella di spingere verso il privato, così il SSN risparmia ed il cittadino che dovrebbe ricevere un buon servizio con quello che paga di tasse, deve spendere altri soldi di tasca sua. Ovviamente sono le situazioni che poi portano alla decisione se aspettare oppure no.
    Meglio consolarsi con un bel dolce di De Riso.

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  3. giovanna ha detto:

    Le disavventure capitano un pò a tutti, pazienza, so cosa significhi aspettare ore al pronto soccorso, quando si risolve la faccenda, alla fine va bene, ancora più antipatico dopo aver fatto la fila, andare dal privato.

    Passiamo al dolce, ho preparato la versione con cioccolato fondente un pò modificata, buonissima, questa ancora mi manca.

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