Pensieri fuori dal coro: mini rollè di pollo e pancetta farcito con albicocche secche, castagne e salvia

Eravamo circa in questo periodo dell’anno quando insieme ai miei genitori e ai nonni materni ci recavamo tutti in montagna per la raccolta dei marroni. Si partiva la mattina muniti di sacchi di tela, stivali di gomma, maglioni pesanti. Stranamente ricordo che alla fine di ottobre il freddo di vent’anni fa era molto più pungente di quello odierno. Camminavamo per ore perdendoci nel sottobosco, tra foglie umide, muschio e qualche fungo nascosto accanto ad un albero. Qualcuno si lamentava, io del freddo, mia madre di me che sbuffavo per il gelo, mio padre di noi che ci lamentavamo e così via. Mia nonna ci rimetteva tutti in riga. Mio nonno era la nostra guida, spirito di quei boschi. Mio nonno mi manca. Mi mancano quei giorni, mi manca quel poco di felicità che occupava quelle giornate anche se allora non lo sapevo di essere felice. Siamo sempre stati una famiglia litigiosa, burrascosa come un fiume in piena, instabile come le valanghe di neve, imprevedibile, ma alla fine siamo sempre rimasti insieme, legati così tanto da farci quasi male. Il bosco da noi tanto amato ci regalava ogni volta doni inaspettati e una volta giunti a casa, per riscaldare anima e corpo, si metteva sul fuoco una bella padella di caldarroste. A me non piacevano, ma adoravo il loro odore. Restavo incantata a guadare gli altri mangiarle. Restavo incantata nell’osservare mia nonna o mia madre prepararle. La raccolta delle castagne era un momento magico.

D’inverno talvolta, passeggiando per il centro di Bologna si acquistava per strada un cartoccio di caldarroste fumanti. Io lo tenevo nelle mani per scaldarmi e guardavo con fare curioso il signore che le arrostiva sotto i portici di via dell’Indipendenza, qualche metro più avanti dal pittore che anno dopo anno dipingeva sempre gli stessi paesaggi ad olio, con i suoi cani a fargli compagnia.

Oggi, quei giorni li cerco ancora nel tepore di casa, nel vapore caldo della carne che cuoce, nell’odore pastoso delle castagne che cuociono, nella dolcezza di un frutto, nel colore del cielo notturno che sfuma fino a diventare nero. Contrasti e contraddizioni, un po’ come sono io, ricordi e pensieri, sguardi e sorrisi li cerco in un piatto, come questo che parla di tutti noi, dolce e salato, morbido e croccante, delicato ma non troppo.

MINI ROLLE’ DI POLLO E PANCETTA
FARCITO CON ALBICOCCHE SECCHE, CASTAGNE E SALVIA

Ingredienti per 1 rollè di pollo per due persone
una grande fetta sottile ma abbastanza larga di petto di pollo
3 fette di pancetta
3 foglie di salvia
3 albicocche secche
15 castagne
sale q.b.
pepe q.b.
rosmarino q.b.
2 fette di cipolla bianca tritata finemente
un goccio di vino bianco
olio evo q.b.
spago da cucina

Trasferisci in una ciotola le castagne, coprile di acqua e lasciale in ammollo 1 oretta, poi scolale e asciugale per bene. Con un coltellino taglia le castagne praticando su ognuna una piccola incisione orizzontale, così da evitare che in fase di cottura possano “esplodere”. Versale su una teglia foderata di carta forno e cuocile in forno già caldo a 230 gradi per circa 30 minuti. La cottura delle castagne può essere fatta anche nell’apposita padella bucata preparandole comunque come descritto sopra. Quando sono pronte, sfornale, falle intiepidire e poi elimina il guscio. Tieni da parte.

Stendi il petto di pollo sul piano di lavoro. Se non hai a disposizione una fetta di pollo bella larga accosta tre fettine singole sovrapponendole leggermente. Ungi la superficie della carne con un velo di olio, condisci con sale e pepe. Lascia riposare. Nel frattempo taglia a pezzettini le albicocche e sbriciola finemente 4 castagne. Cospargi la carne con il trito di frutta secca e due foglioline di salvia sminuzzate, avendo cura di lasciare liberi i bordi. Regola di sale e pepe. Tenendo il lato più lungo della fettina di pollo davanti a te inizia ad arrotolarla su se stessa con delicatezza. Rivesti il rollè di pollo con le fette di pancetta e legalo con lo spago da cucina in modo da evitare che possa aprirsi.

In una padella antiaderente scalda il trito di cipolla  con due foglie di salvia e qualche ago di rosmarino. Appena sarà tenera e trasparente unisci le castagne e un goccio di acqua, mescola e lascia cuocere per una decina di minuti a fuoco bassissimo.  Trasferisci il rollè di pollo nella padella. Ravviva la fiammo e sfuma con il vino.

Lascia andare così per qualche minuto girando il rollè per scottarlo su tutti i lati. Aggiungi un po’ di acqua poi con un cucchiaio preleva un po’ del sughetto che si starà formando e irrora con questo il rotolo di pollo. Copri con il coperchio e continua la cottura, aggiungendo al bisogno un goccio di acqua, fino a quando il pollo non sarà ben cotto. Ci vorranno circa 15 minuti. Dipende dallo spessore e dalla grandezza del rollè.

Una volta pronto preleva il rollè, elimina lo spago da cucina, attendi qualche secondo poi taglialo a fette. Accompagnalo con le castagne, la salvia e il sughetto. Se quest’ultimo lo vuoi più denso, unisci nella padella mezzo cucchiaino di maizena e mescolando lascia che si addensi.

NB: alla dolce metà non piace che la carne sia invasa dal sugo. Preferisce una versione leggermente umida ma abbastanza asciutta. Per questo ho fatto ritirare la salsa il più possibile. Voi naturalmente potete  abbondare aggiungendo un pochino più di acqua e vino in fase di cottura. La maizena, giusto un pizzico, servirà per addensarla. Per i motivi di cui sopra, io non l’ho usata, ma come potete vedere il rollè resta comunque umido e tenero.

Il pollo è buonissimo, dolce e salato al tempo stesso. Se non vi piace questo contrasto di sapori eliminate le albicocche secche e utilizzate magari alta frutta secca. Anche con le prugne viene buonissimo, sopratutto se lo preparate usando la carne di maiale che in casa mia è severamente bandita: la dolce metà la desta con tutto il suo cuore!

Anche questo piatto può essere accompagnato con un’ottima focaccia. Io ne ho preparata una molto simile a quella integrale proposta qui ma con farina di tipo 1, tre cucchiai di olio evo al posto dello strutto, qualche fogliolina di salvia e tanto sesamo!

Annunci

7 pensieri su “Pensieri fuori dal coro: mini rollè di pollo e pancetta farcito con albicocche secche, castagne e salvia

  1. AleB. ha detto:

    Hanno un aspetto fantastico e tu sei proprio brava a fare accostamenti particolari! Peccato che abbiamo finito le castagne raccolte quest’anno se no avrei provato subito questa ricetta. Comunque è vero che nel cibo e nella cucina, con i suoi profumi, rumori e sapori, vengono racchiusi i nostri ricordi, per questo sono sempre rimasta affascinata dalla teoria dell’epifania di Proust e non ti nego che con la maggior parte dei dolci che preparo cerco di rievocare ricordi di infanzia, viaggi o chiacchiere al tavolo della domenica

    Mi piace

    • Mile81 ha detto:

      Condivido Ale, io ogni tanto mi fermo a pensare e come te resto affascinata e stupita dal legame profondo che si crea tra noi, il nostro mondo interiore e tutto ciò con cui entriamo in “relazione”, come il cibo per esempio… Buona serata e un saluto caro!

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...