Pensieri fuori dal coro: Plumcake salato

Hai fatto il pane in cassetta? Buono! Mi sembra proprio perfetto per stasera da mangiare con lo stracchino!

Pane in cassetta? Ma quando mai? Poi collegando i neuroni capisco a cosa si sta riferendo la dolce metà… il plumcake salato, quello che cucinai 6 anni fa seguendo una ricetta nata male in partenza presa da una rivista di cucina, e che oggi, superato il trauma, ho deciso di riprovare scegliendo una ricetta totalmente diversa, affidabile e di facile esecuzione.

Riattivate le mie sinapsi, fiera e soddisfatta del mio operato, non sto più nella pelle e senza pensarci nemmeno un secondo, prelevo “la creatura” e corro in sala per presentarla al sant’uomo che ha la sfortuna di vivermi accanto. Ma non credo sia stata una buona idea perchè alle parole Plumcake salato la sua faccia ha assunto un ghigno sarcastico, preoccupato e incredulo, occhi sbarrati nemmeno avesse visto un fantasma. Forse il cake a suo tempo aveva traumatizzato anche lui, costretto a mangiarselo durante una cena di famiglia davvero disastrosa, tanto da indurre i mal capitati commensali, sorella e marito,  a declinare più di una volta i nostri invita a cena se non per consumare cibo da asporto. Io che amo cucinare, rimasi molto offesa. Ma in effetti come dargli torto?

Preoccupata e infastidita attendo qualche commento e dopo alcuni secondi di esitazione, che a me sembrano ore, la dolce metà, superato lo shock finalmente si degna di aprire bocca. Nella testa, ora ha solo una domanda: “Non è pane in cassetta… (silenzio, si morde il labbro, brutto segno) quindi IO cosa mangio stasera?

Momento di panico, sento che sta salendo quella che io definisco “La carogna” un misto di rabbia, fastidio, risentimento e senso di colpa, pronto a mietere le sue vittime. Faccio un respiro profondo e decido di prenderlo un po’ in giro: “…. Amore mio, in effetti questo non è un vero plumcake salato, è un cake in cassetta, un ibrido, una di quelle incredibili e brillanti ricette proposte da uno chef oltre oceano, lievitato 10 ore, con solo 2 gr di lievito di birra, che ho personalmente impastato con le mie manine proprio per te e se vuoi ti faccio vedere la ricetta che ho tradotto nel mio quadernino con tutte le conversioni e …..”

Non faccio in tempo a finire il monologo che la dolce metà ha ripreso posto sul suo trono, il divano, pronto per una nuova sfida alla play station… finge di ascoltarmi, ma io lo so che in questo momento per lui sto solo dicendo “BLA BLA BLA BLA”. All’idea di doversi assorbire tutte le mie chiacchere di cucina, con lettura ad alta voce della ricetta tradotta (deformazione professionale) deve aver preferito credermi sulla parola… E alla fine?

Il plumcake salato è durato due giorni. Cena, merenda e nuovamente cena. La dolce metà non ha saputo resistere ad un cake in cassetta così fragrante, saporito e friabile. Un Cake così non l’aveva mai mangiato. Si è pure raccomandato di rifarlo appena possibile e di pubblicare la ricetta sul blog perchè davvero bisogna provarlo.

Eccolo allora il cake salato alias Plumcake. Per la ricetta mi sono ispirata a quella di Misya. La base potete arricchirla con quello che volete, aggiungendo cubetti di formaggio, salumi, verdure e frutta secca a seconda dei vostri gusti. Io l’ho arricchito con piselli, coppa e arachidi. Soffice e leggero è perfetto anche come aperitivo…

PLUMCAKE SALATO CON PISELLI, COPPA E ARACHIDI NON SALATE

Ingredienti per un plumcake rettangolare:

Per la base
300 gr di farina 00
3 uova intere
100 gr di olio evo
100 gr di latte intero
3 cucchiai di parmigiano
1 bustina di lievito per torte salate
sale marino e pepe q.b.

Per il condimento
piselli precotti al vapore
coppa a dadini
arachidi tritate non salate

Accendi il forno a 175/180°C gradi. In una ciotola mescola la farina e il lievito. In un’altra ciotola sbatti le uova con sale e pepe fino a quando non inizieranno a gonfiarsi. A questo punto unisci a filo il latte e l’olio evo. Unisci al composto liquido la farina setacciata e il parmigiano. Incorporali con la spatola e poi aggiungi gli ingredienti per il condimento rimasti. Nel mio caso piselli in scatola precotti a vapore, coppa a dadini e arachidi non salate tritate grossolanamente. Versa l’impasto in una teglia per plumcake leggermente imburrata e foderata di carta forno. Inforna per 40 minuti circa controllano dopo 20 minuti la superficie del plumcake per evitare che si scurisca troppo. In questo caso coprilo con un foglio di carta stagnola per proteggerlo.

Una volta pronto, lascialo intiepidire poi toglilo dallo stampo. Servilo tagliato a fette.

Il plumcake salato è soffice e friabile e una volta a fette si può conservare in freezer chiuso negli appositi sacchetti per alimenti. Fuori ha una leggera crosticina croccante, dentro è soffice e si mangia volentieri anche al posto del pane o come base per stuzzichini e merende.

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6 pensieri su “Pensieri fuori dal coro: Plumcake salato

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