Pensieri fuori dal coro: intrecci di brioches con cioccolato spalmabile alla nocciola

I vizi delle ferie. Capita che, restando a casa a riposare, viene spontaneo concedersi qualche vizio, quasi una coccola solitamente impossibile da condividere con il proprio partner durante la routine lavorativa che ci costringe, nostro malgrado, a correre e andare di fretta, visto che siamo due ritardatari cronici. Se d’estate abbiamo l’abitudine di trascorrere molti dei nostri pomeriggi al parco in compagnia di granite e gelati, d’inverno ci piace far colazione in pasticceria. Per me caffè espresso o succo spremuto d’arancia, per la dolce metà invece cornetti e paste farcite, sempre per coccolare anche il giro vita.

Quest’anno però durante le festività natalizie siamo più disorganizzati del solito e non siamo ancora riusciti a toglierci questo sfizio. Sarà la stanchezza accumulata, le preoccupazioni, lo stress vissuto in questo periodo, non c’è stata ancora una sola mattina in cui siamo riusciti a svegliarci ad un orario decente. Lui sembra in letargo e solo alle 12.3o, quando va fatta bene, apre un occhio e dopo circa due ore si decide a lasciare la tana. Io, al contrario, non dormo bene, l’insonnia mi perseguita e mi aggiro come uno zombie per casa, osservata dal nostro amato felino che mi scruta perplesso come se si trovasse al cospetto di un marziano. Della colazione in pasticceria, nemmeno a pensarci, forse dovremmo cominciare a rivedere i nostri piani ripensandola in chiave “pranzo”.

Ma anche quello diventa difficile: quando mi alzo all’alba, dopo aver dormito poco e male, divento nervosa, indolente, pigra, poco collaborativa e ogni cosa mi annoia. Non mi piace per nulla sentirmi così, ne tanto meno restare sola e starmene con le mani in mano. Fiori di Bach, valeriana, camomilla, i rimedi notturni della nonna, già provati. Non servono a nulla. Ricorro alla lettura. Quella un pochina aiuta a conciliare il sonno. Solo che se il libro poi mi piace, rimango comunque sveglia per arrivare alla fine… In definitiva dormo in piedi di giorno e vegeto di notte. Decisamente, occorre prendere provvedimenti seri per invertire la rotta.

Così qualche giorno fa dopo aver aperto gli occhi alle 5.00 del mattino, vedendo il mio compagno continuare a dormire come un ghiro, in un sonno perenne che avrebbe fatto invidia a quello della Bella addormentata nel bosco, ho deciso di rompere il maleficio preparando quelle dolci e tanto desiderate brioches farcite. Chissà, magari sentendo quel buon profumino diffondersi per casa si sarebbe destato da quel sonno profondo?

Dopo diverse ore di lavoro, le brioches pronte e ancora tiepide, il caffè fatto, il latte caldo sul fornello, il maleficio è stato rotto. La dolce metà stropicciandosi gli occhi è comparso in cucina, chiedendomi ancora assonnato quanto tempo avesse trascorso dormendo. “Facendo qualche rapido calcolo…” gli ho risposto io “direi pressapoco tutta la vita!” e con un sorriso l’ho baciato allungandogli una brioches…

Preparare le brioches richiede un po’ di tempo, ma non è per nulla difficile e vi darà tante soddisfazioni. Ho preparato diverse volte impasti dolci lievitati ma, devo ammettere che questa è la prima volta che delle brioches mi riescono così bene. Per il ripieno ho optato per una crema corposa di cacao alla nocciola made home, semplicissima da realizzare. Si può seguire la ricetta omettendo queste ultime e comunque potete riempirli con la farcia che preferite: confetture, marmellate, frutta fresca ripassata in padella con zucchero e limone. L’importante è che non sia troppo liquida. Meglio optare per qualcosa di sostenuto e denso.  Per spezzare malefici, combattere la noia e ritrovare un po’ di dolcezza ecco qui la ricetta per le brioches intrecciate:

INTRECCI DI BRIOCHES CON CIOCCOLATO SPALMABILE ALLA NOCCIOLA
(ricetta liberamente tratta e modificata da qui)

Per 12 brioches
500 gr di farina oo
5 gr di di lievito di birra secco disidratato (oppure 15 gr di quello fresco)
70 gr di zucchero di canna fine
120 gr di acqua minerale tiepida
120 gr di latte tiepido
1 uovo
80 gr di burro morbido a dadini a temperatura ambiente
3 gr di sale (circa 1/2 cucchiaino scarso)
scorza di mezza arancia
polpa di 1 bacca di vaniglia
1 cucchiaino di miele millefiori
1 uovo e 1 cucchiaio di latte per spennellare
zucchero di canna per rifinire

Cioccolato spalmabile alla nocciola
80 gr di burro morbido a dadini
40 gr di zucchero muscovado (oppure di canna grezzo)
40 gr di cacao amaro in polvere
10g di miele millefiori
un cucchiaino di olio di riso

30 gr circa di panna liquida per dolci
30 gr di nocciole delle Langhe spellate

Prepara la pasta brioches. Si può procedere anche impastando a mano. Nella ciotola della planetaria setaccia la farina con il lievito e lo zucchero. Versa latte, acqua tiepida e miele poi avvia la planetaria a bassa velocità. Aggiungi l’uovo, il pizzico di sale, la scorza d’arancia e la polpa di una bacca di vaniglia. Quando l’impasto inizia a staccarsi dai bordi aumenta la velocità e continua ad impastare per altri 6 minuti così da sviluppare meglio il glutine. Abbassa la velocità e inizia ad aggiungere il burro a dadini poco per volta aspettando che quello precedente sia stato del tutto assorbito. Quando tutto il burro è amalgamato e la pasta si stacca nuovamente dalle pareti della ciotola, continuare ad impastare fino a renderla liscia ed omogenea. Versa la pasta su un tagliere leggermente infarinato.

Appiattiscila leggermente con le mani e piega i bordi verso il centro formando un pacchetto. Trasferiscilo nella ciotola con il lato delle pieghe adagiato sul fondo. Coprilo con la pellicola trasparente e un panno pulito e lascia lievitare per un’ora e mezza in un luogo tiepido riparato dalle correnti d’aria. Riprendi l’impasto, ripeti lo stesso procedimento per una seconda volta, poi lascialo lievitare ancora per un’altra ora e mezza. Oppure (ancora meglio) trasferiscilo per una notte in frigo.

Nel frattempo prepara il cioccolato spalmabile alla nocciola: Riscalda le nocciole nel microonde per 4 minuti in modo da renderle ben calde. Trasferiscile nel mixer e frulla tutto fino a quando non saranno ridotte in polvere. Aggiungi un cucchiaino di olio di riso. Frulla nuovamente il composto fino ad ottenere una pasta densa.

A parte lavora con il frullino elettrico il burro con lo zucchero e il miele fino a renderlo morbido e liscio. Aggiungi il cacao setacciato. Frulla poi aggiungo un po’ alla volta la panna liquida. Frulla nuovamente. Il composto deve risultare denso e cremoso. Incorpora con la spatola la pasta di nocciole. Conserva al fresco.

Trascorso il tempo necessario, dividi l’impasto in sei porzioni di circa 160 gr l’una e coprile con un canovaccio Forma le brioches, procedendo così per ogni pezzo: schiaccia con le mani la porzione di pasta così da formare un rettangolo di circa 20×15 cm. Tieni il lato più lungo verso di te. Distribuisci 1/6 di cioccolato spalmabile su tutta la superficie del bordo inferiore lasciando i bordi liberi.

Arrotola la pasta su stessa partendo dal lato più lungo. Sigilla bene tutti i bordi. Tenendo il rotolo dalle estremità tiralo con delicatezza per allungarlo fino a portarlo alla lunghezza di 35/40 cm (se l’operazione risulta difficoltosa, puoi aiutarti schiacciandole con delicatezza con il mattarello. Risulteranno però un po’ meno graziose alla fine).

Taglia il cordone di pasta a metà così da ottenere due filoncini di 20 cm l’uno. Con un coltello ben affilato incidi il centro di ogni filoncino per il lungo fermandoti due cm prima del bordo finale. Intreccia i due cordoni di pasta, intrecciali, poi unisci le due estremità chiudendoli per formare una corona.

Copri le corone intrecciate con un panno pulito e lasciale lievitare per un’ora e mezza o almeno fino al raddoppio.

Spennellale con l’uovo sbattuto con il latte, cospargile di zucchero di canna e cuoci in forno (preriscaldato) a 170° C. per 17-18 minuti. Quando sono belle dorate sfornale e lasciale intiepidire su una gratella. Infine, puoi spolverarle di zucchero a velo …. Servile tiepide o a temperatura ambiente.

NOTE: Le brioches sono fragranti e soffici all’interno. Attenzione a non cuocerle troppo altrimenti diventano un po’ più secche. Quella della seconda infornata infatti sono risultate più dure e scurette all’esterno.  Prima di infornarle al posto dell’uovo sbattuto con il latte, si possono spennellare solo con quest’ultimo.

Lo zucchero di canna spolverato sulla superficie crea una leggera crosticina dolce e invitante, ma si può omettere o in alternativa si possono cospargere di granelli di zucchero. 

Si conservano bene per qualche giorno al riparo dall’umidità. Noi le abbiamo sistemate sull’alzatina per le torte chiuse sotto la campana di vetro.

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