Menù a due per il capodanno cinese: Youtiao – pane fritto

Come vi avevo già raccontato qui, qualche giorno fa ispirandomi al capodanno cinese che durerà fino a venerdì 10 febbraio, ho preparato un menù a tema con alcuni piatti tipici più o meno tradizionali.

Dopo i Pot-Stickers con carne di maiale ed erba cipollina in agrodolce, ha fatto così seguito il pane fritto meglio conosciuto come Youtiao. In Cina pare che questo pane sia di solito consumato come spuntino per la prima colazione inzuppato nel latte di soia o appunto come merenda.

Essendo fritto in olio, non è una ricetta antica (e nemmeno leggera!), ma fa parte del repertorio culinario della Cina moderna. Lo Youtiao è ottimo per accompagnare un’insalata leggera, un petto di pollo cotto al vapore, ma anche per togliersi qualche sfizio durante la giornata. Fino ad oggi ignoravo completamente la sua esistenza e sono felice di averlo provato. Noi qui, ne siamo rimasti entusiasti, sarà che la consistenza e il sapore di questo ricco e sostanzioso pane, ricordano molto quello delle nostre tanto amate crescentine emiliane di solito farcite con salumi e formaggi… ma non solo!

Il pane fritto, perfetto anche come semplice antipasto o da proporre in un buffet, l’ho abbinato ad un’insalatina leggera in accompagnamento al pollo alle arachidi, ultimo piatto del menù a tema, di cui prima o poi vi parlerò!

Realizzarlo non è per nulla difficile, bisogna solo avere qualche accortezza al momento di friggerlo. Alcuni dei miei panini si sono gonfiati tanto, altri invece meno. Il trucco è riuscire a tenere l’olio ad una temperatura costante di 200° C. Per gestire al meglio l’impasto il consiglio è quello di utilizzare lievito di birra disidratato e seguire i tempi di riposo e lievitazione indispensabile affinché si possa sviluppare la maglia glutinica. Una volta fritto il pane sarà bello croccante e dorato all’esterno, mentre all’interno si presenterà con una struttura umida ben alveolata, sempre se tutto fila liscio!

YOUTIAO – PANE FRITTO (la ricetta originale è tratta da qui)

Ingredienti per 10/12 panini
250/260 gr di farina 00

1 cucchiaino di lievito di birra disidratato
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 piccolo uovo
100 gr di latte
20 ml di olio di semi di girasole
1/2 cucchiaino di sale e un pizzico di zucchero
Olio di semi di girasole per friggere

In una ciotola versa la farina con il lievito e il bicarbonato. Mescola bene e fai la fontana. Nell’angolo in alto a destra metti il sale. Al centro rompi l’uovo, aggiungi il pizzico di zucchero, l’olio e il latte e mescola tutto con il cucchiaio, poi pian piano incorpora la farina avendo cura di incorporare il sale all’ultimo. Impasta fino ad ottenere un impasto liscio, morbido ma per nulla appiccicoso. Lavoralo energicamente sul piano di lavoro per almeno 10 minuti poi raccoglilo in una palla e trasferiscilo in una ciotola. Coprila con la pellicola trasparente e lasciala riposare in frigorifero per una notte intera.

Il giorno dopo tira fuori dal frigo la ciotola e lasciala per due ore a temperatura ambiente. Preleva l’impasto e stendilo con le mani appiattendolo con delicatezza su un foglio di carta forno. Copri con un altro foglio di carta forno e stendilo con il mattarello fino ad ottenere un rettangolo di circa 3-4 mm di spessore. Dovrà essere alto circa 18-20 cm.

Tenendo il lato lungo verso di te, taglia delle strisce di pasta larghe 3 cm e alte 18 cm. alza ogni striscia tirandola leggermente per allungarla poi sovrapponile perfettamente due a due. Con i polpastrelli delle mani esercita una leggera pressione al centro di ogni striscia così da unirle bene. Per fissarle puoi anche far scorrere al centro la lama di un coltello pressandola sulla pasta, ma senza spingere troppo. Una volta pronte dividi ogni striscia a metà. In questo modo si otterranno all’incirca una decina di pezzi lunghi 15-16 cm.

La lunghezza delle strisce può variare, l’importante è che siano leggermente più corte del recipiente che si utilizzerà per friggere.

Procedi con la cottura: poni sul fuoco una casseruola alta e capiente dal fondo spesso e riempila per 1/4 di olio. Attendi che si scaldi fino a raggiungere la temperatura di 200° C. che dovrà rimanere costante durante tutto il processo. Quindi, durante la cottura dei panini, controllare con il termometro. Se dovesse alzarsi troppo aggiungere altro olio per abbassarla. Preleva le strisce tenendole dai lati e posale con delicatezza nell’olio due per volta. Cuocile fino a doratura, girandole su ogni lato. Scolale eliminando l’olio in eccesso e tamponale con carta assorbente. Prosegui così fino ad esaurimento. Sono ottime calde, ma anche a temperatura ambiente.

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15 pensieri su “Menù a due per il capodanno cinese: Youtiao – pane fritto

    • Mile81 ha detto:

      Grazie Fabio. A noi é piaciuto molto…. D’altronde in casa mia é difficile non gradire i fritti che cerco di limitare (anche se poi quando inizio non c’é una fine!) ma fallisco ogni volta…creano dipendenza!!! Un saluto caro e buona giornata. 🙂

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    • Mile81 ha detto:

      Cara Daniela in effetti febbraio è un po’ il mese dei fritti. Che carine tua suocera e tua cognata, ti coccolano con tanti dolcetti festosi! 🙂 E’ bello quando in famiglia ti regalano dolci pensieri, è un segno di grande affetto! Ma i fritti è vero bisognerebbe limitarli. Io di solito cerco di evitare ma mi sa tanto che dovrò replicare con la frittura: mia madre chiede a gran voce sfrappole e castagnole! Buona domenica cara e grazie di esserti fermata qui!!!

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