Teodoro coltiva i fagioli

Lars Klinting,
Editoriale Scienza, 36 p.
Illustrato, prime osservazioni
Età di lettura: dai 3 anni, scuola dell’infanzia

La collana “Bellodasapere” Editoriale Scienza raccoglie albi e libri illustrati che attraverso una storia forniscono a bambini e ragazzi di età differenti curiosità e informazioni divulgative legate ai temi della natura e dell’ambiente. Tra questi vi sono anche una serie di piccoli libricini quadrati pensati per bambini a partire dai tre anni, che hanno per protagonista la piccola talpa Teodoro e le sue avventure quotidiane. Alla fine di ogni storia, illustrata con grandi e colorati disegni dai toni pastello curati nel dettaglio e accompagnati da poche frasi concise, seguono alcune pagine di approfondimento sui concetti chiave del racconto.

Insieme a Teodoro fa una torta e Teodoro va in bicicletta, Teodoro coltiva i fagioli è il primo testo che apre questa piacevole “sotto” collana.

Nel racconto, la piccola talpa notando che la piantina sul davanzale di casa è appassita decide di procurarsene una nuova per sostituirla.  Fiori azzurri, bianchi o rosa, quali saranno quelli più belli? Indeciso sulla scelta da compiere, Teodoro ad un certo punto viene distratto da qualcosa che sta rotolando sul pavimento di casa.

E’ un piccolo fagiolo bianco caduto da un sacchetto che, insieme ad altri acquisti decisamente troppo pesanti per lui,  il piccolo Ciccio, di ritorno dalla spesa, sta cercando di trasportare in casa. Questo inaspettato contrattempo fornisce a Teodoro l’idea giusta che stava cercando per il suo balcone: provare a far crescere i fagioli appena caduti. Ma per farlo ci vuole tempo, devozione e pazienza.

Si parte versando alcuni fagioli in una scodella piena di acqua e lasciandoli riposare per una notte intera perché, come ha suggerito Zio Sansone che fa il giardiniere, in questo modo cresceranno più velocemente. Poi il giorno successivo, dopo aver cercato gli attrezzi giusti, si riempono i vasi di terra, si forma con un legno appuntito una bella fessura e al suo interno si gettano, alla giusta profondità, i fagioli, uno per ogni buco. Si ricoprono con altra terra e con un innaffiatoio pian pianino si versa l’acqua per nutrirli. Non troppa altrimenti i fagioli annegheranno! Teodoro e Ciccio seguono con attenzione tutte le indicazione del loro libro. Ora, dopo aver eseguito con cura tutti i passaggi per coltivare i fagioli, devono solo aspettare e continuare ad innaffiarli.

Dopo circa una settima, finalmente ecco spuntare alcune piantine. Teodoro e Ciccio prendono dei bastoni di bambù e li infilano delicatamente nei vasi, così da permettere alle piantine di arrampicarsi e crescere nel modo giusto. Giorno dopo giorno, i due amici le annaffiano e loro piano piano crescono, crescono e crescono così tanto che alla fine tutta la finestra è coperta di foglie e bellissimi fiori bianchi.

I due amici ora possono raccogliere quelli più grandi, estrarre i fagioli dai baccelli, eliminare la buccia bianca che contiene il fagiolo verde e bollirli.

Seduti in giardino Teodoro e Ciccio se li guastano caldi, appena cotti. Basta un filo di olio e sono buonissimi. Non l’avrebbe mai detto, pensa Teodoro, ma è stupefacente pensare che con soli cinque fagioli acquistati al supermercato si possono ottenere molto cose, come una bella finestra fiorita per tutta l’estate e un gustoso pranzetto da re! E le sorprese non sono finite…
Alla fine del libro i consigli di Teodoro per scoprire le diverse qualità di fagiolo (con l’occhio, Kidney, nero, di Spagna…), come coltivarli, farli crescere e raccoglierli.

Leggendo il racconto grandi e piccini potranno così scoprire in modo semplice come far crescere un seme e avvicinarsi al mondo della natura e dell’orto, ma non solo. Questo testo è un classico esempio di come un racconto può offrire innumerevoli spunti e idee operative per trasformare parole e immagini in azioni, da condividere insieme con i propri bambini. Una volta terminata la lettura, le attività da svolgere per continuare il racconto sono innumerevoli: giochi e travasi con la terra, coltivare semi di diverso tipo, decorare vasi e contenitori per il nostro giardino o terrazzo, costruire un catalogo dei semi raccogliendoli in bustine di plastica ed etichette di riconoscimento (possiamo anche realizzarne uno pensile utilizzando bicchieri di plastica e spago, ognuno dei quali conterrà semi di differenti)… e perchè no, cucinare tutti insieme i tesori della natura!

Colgo l’occasione per ricordarvi che come ogni anno si avvicina l’appuntamento tanto atteso per scoprire le novità, le innovazioni, i progressi e cambiamenti del mondo della letteratura per bambini e ragazzi e dell’editoria a loro dedicata: dal 3 al 6 aprile si aprono le porte di Bologna Children’s Book Fair, la cinquantaquattresima edizione della fiera del libro per ragazzi!

Ora vi saluto. Come Teodoro tenterò di coltivare i miei piccoli semi da terrazzo. Mi sa tanto che però avrò bisogno anche io di un buon libro sul tema!

Altri spunti sul tema per i più grandi: “Vita segreta dell’orto” (ed. Babalibri)

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11 pensieri su “Teodoro coltiva i fagioli

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