Pensieri fuori dal coro: ravioli bicolore ai funghi, con colatura di provola

Ieri, mentre ero alle prese con la preparazione di questi ravioli colorati, pensando ad una cosa davvero stupida sono scoppiata a ridere da sola. Cucinando in piedi su una gamba sola e l’altra piegata a modi fenicottero, posizione zen della sottoscritta quando è concentrata e assorta nei suoi pensieri, ho perso l’equilibrio e il cucchiaio di legno con cui stavo mescolando i funghi è volato in aria facendo schizzare parte del sugo direttamente sulla maglia a righe turchese che indossavo, proprio all’altezza del seno.
Smacchiatori, intrugli chimici e altre pozioni fantascientifiche, le ho provate tutte ma ahimè a nulla sono serviti contro le terribili macchie e gli aloni di unto che avevano intriso il tessuto. Questa è la quarta maglietta che rovino nel giro di pochi mesi. Rassegnata e delusa, era la mia maglia preferita (ma d’altra parte lo sono tutte ogni volta che ne sacrifico una) ho sentito una vocina conosciuta che mi gridava nell’orecchio parole indemoniate così riassumibili: “Milena quante volte ti ho detto che una volta rientrata in casa bisogna cambiarsi per non rovinare i capi con cui si è soliti uscire???, Sei una cialtrona, una disgraziata guarda li cos’hai combinato, ora non verrà più via e la dovrai tenere così”. La vocina urlante, era quella di mia madre. Come darle torto?

Il tema delle macchie apre anche un altro argomento molto attuale in questo periodo: il cambio della stagione.  Il ciclo stagionale in realtà non segue più una sua vera logica e spesso ci si ritrova con maglioni dal collo alto appesi affianco a camicette leggere e primaverili, vestitini colorati abbinati a cardigan di lana, felpe del pigiama in pile divorziati dai loro pantaloni e rimpiazzati da quelli di cotone leggero. In pratica, un girone infernale dei dannati che verso la prima/seconda settimana di aprile, complice l’innalzamento delle temperature, si intensifica trascinandomi nel medesimo baratro di follia: riuscire a trovare qualcosa da indossare per uscire di casa non avendo la più pallida idea di dove siano finiti gli abiti che una volta, tanto tempo fa, dimoravano felici all’interno di cassetti e armadi. Tocca perciò fare un bel respiro profondo e fronteggiare l’orgia impazzita di indumenti, pantacollant, magliette, maglioni, sciarpe sciarponi, pure gli stivali da neve e i sandali infradito sparsi qua e la per la casa. Partendo dalla cucina e arrivando infine al bagno si può trovare di tutto. “Tanta roba” da gestire, lavare, riordinare nel tentativo di fare pulizia e ridare un senso all’armadio nonché al mio look.
Ora quindi, una domanda mi sorge spontanea: ditemi voi comune mortali e super eroine lavoratrici e mamme a tempo pieno, ditemi come cavolo fate a stare dietro a lavatrici, accumuli di indumenti da stirare o sistemare nei cassetti, vestiti da rammendare, smacchiare, rinfrescare, cassetti impazziti colmi di sciarpe, calzini spaiati che rimangano orfani dopo ogni lavaggio, camicette con cuciture così leggere da aprirsi al solo sfiorarle???? Quale segreto custodite per sopravvivere a questo girone infernale dei dannati?
Forse io il rimedio ce l’avrei pure, chiamare mia madre. Tuttavia, se lei non vede l’ora e da anni smania per potersi fare largo qui da me, io invece tengo questa possibilità come azione estrema finale. Devo essere veramente rimasta in mutande prima di alzare la cornetta e invitarla ad unirsi a me per l’apocalisse del cambio stagionale. Che a dirla tutta, se confrontato con l’impresa di sopportare (e digerire poi) critiche e aspre osservazioni materne, forse diventa quasi un giochetto da ragazzi…

Per ora dunque mi rassegno e tentando invano di cercare qualche straccetto da indossare tra le montagne di indumenti accatastati in ogni dove,  in piedi su una sola gamba, l’altra piegata a modi fenicottero, pensando ad una soluzione e aspettando le vostre dritte su come gestire il delirio di cui sopra, mi consolo con questi (per noi) deliziosi ravioli ai funghi di cui vi lascio volentieri la ricetta.
Tutto sommato, ripensandoci, poteva anche andarmi peggio, almeno il sacrificio della maglietta non è stato vano!

Per i ravioli, se non volete cimentarmi con le righe, in alternativa potete prepararne una parte monocolore con la sfoglia rossa e l’altra con quella verde. Saranno comunque colorati e gustosi. Ma andrà benissimo anche una sfoglia classica di sola farina e uova.
E prima di mettervi all’opera, mi raccomando, non dimenticate di indossare il grembiule che non si sa mai!

RAVIOLI BICOLORE AI FUNGHI CON COLATURA DI PROVOLA

Sfoglia verde
100 gr di farina 0
50 gr di farina di semola rimacinata di grano duro
20 gr erbe di campo cotte per qualche minuto al vapore e ben strizzate
1 uovo

Sfoglia rossa
100 gr di farina 00
50 gr di farina di semola di grano duro rimacinata
30 gr di concentrato di pomodoro
1 uovo grande

Ripieno ai funghi
250 gr di funghi portobello 
200 gr di funghi misti freschi
200 gr di ricotta
40 gr di parmigiano
sale  e pepe q.b.
una noce di burro
prezzemolo

Colatura di provola (dosi per circa 400 ml di composto)
120 gr di latte
80 gr di panna liquida
200 gr di provola

Rifinitura
1 fungo Portobello pulito e privato del gambo e delle lamelle cotto da entrambi i lati sulla piastra senza condimento
olio evo q.b.
prezzemolo essiccato
pepe verde da macinare al momento
qualche fiocco di provola fresca

Prepara la sfoglia verde: frulla nel mixer le erbe di campo. In una ciotola fai la fontana con le farine precedentemente mescolate. Al centro rompi l’uovo. Sbattilo leggermente con la forchetta poi unisci le erbe tritate e inizia a mescolare incorporando pian piano tutta la farina. Trasferisci l’impasto su un piano di lavoro infarinato (il tagliere sarebbe la soluzione più indicata). Lavoralo energicamente fino a quando non sarà liscio ed elastico. L’impasto inizialmente tenderà ad essere duro e in apparenza secco ma, mano a mano che lo lavorerai, si ammorbidirà cedendo. Ponilo in una ciotola a riposare per 30 minuti coperto con un piatto affinché non prenda aria e umidità, oppure chiudilo all’interno di un sacchetto di plastica trasparente per alimenti e lascialo riposare per 30 minuti.
Prepara la sfoglia rossa: mescola le farine e versale in una ciotola. Fai la fontana. Al centro rompi l’uovo. Aggiungi il concentrato di pomodoro e con una forchetta inzia a mescolare unendo piano piano la farina. Questa al pomodoro risulterà più morbida e cedevole.  Procedi come per la sfoglia verde.

Nel frattempo prepara il ripieno: Pulisci tutti i funghi, elimina le lamelle, tagliali a fette trasversali non troppo sottili. In padella scalda a fiamma viva il burro con mezzo spicchio d’aglio schiacciato a quando sarà ben caldo unisci i funghi. Spostali da una parte all’altra della padella con un cucchiaio per eliminare il vapore che si andrà formando così da evitare che rilascino troppa acqua durante la cottura. Quando i funghi iniziano a cambiare colore regola di sale e di pepe. Attendi altri tre minuti poi finisci di cuocerli saltandoli in padella. Elimina l’aglio, togli i funghi dal fuoco e lasciali riposare. Una volta freddi tritali finemente con il coltello.

In una ciotola lavora con una spatola la ricotta, il parmigiano e qualche foglia di prezzemolo tritata finemente. Incorpora anche il trito di funghi. Eventualmente regola di sale e di pepe.

Stesura della sfoglia: sul piano di lavoro leggermente infarinato appiattisci leggermente i due impasti con il mattarello poi tirali separatamente con la macchinetta per tirare la sfoglia fino al 3° passaggio della rotella dentata. Con un coltello affilato taglia la pasta rossa per il lungo ricavando delle striscioline di 1,5 cm di altezza. Adagiale sulla pasta verde lasciando un po’ di spazio tra una e l’altra. passaci sopra il mattarello infarinato poi tirala  nuovamente nella macchina per la sfoglia assottigliandola fino al terzultimo/penultimo passaggio.

Stendi la sfoglia ottenuta sul tagliere con la parte colorata adagiata sul fondo. Con una rotella dentata tagliala per il lungo in modo da ottenere delle strisce di due colori diversi alte circa 3,5-4 cm. Al centro di ogni striscia poni tanti mucchietti generosi di farcia distanziandoli tra loro. Copri con un seconda striscia di sfoglia (con la parte colorata verso di voi) e con i polpastrelli premila intorno ai mucchietti di ripieno per sigillarlo.

Taglia infine la pasta con una rotella dentata praticando dei tagli verticali tra un mucchietto di ripieno e l’altro per ricavare così dei ravioli rettangolari.

Prepara la colatura di provola: trita finemente la provola e versala in un tegame con la panna e il latte.  Procedi cuocendo a bagnomaria per 20 minuti fino a quando la provola non si sarà sciolta completamente (oppure passa al microonde per 15 minuti alla massima potenza). Nel caso rimangano grumi emulsionala qualche istante con il mixer. Filtra infine la colatura in un colino cinese.

Poco prima che sia pronta, cuoci i ravioli in acqua bollente. Poi scolali con una ramina. e versali in una ciotola. Condiscili con un velo leggero di colatura di provola e qualche goccia di olio evo. Versa sul fondo di ogni ciotola di servizio due o tre cucchiai di colatura rimasta. Disponici sopra 4 o 5 ravioli per commensale, spolvera con un pizzico di prezzemolo essiccato, una spolverata di pepe verde e qualche fiocco di provola fresca.

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9 pensieri su “Pensieri fuori dal coro: ravioli bicolore ai funghi, con colatura di provola

  1. giovanna ha detto:

    Mille lezioni di felicità mi sembra cosi il titolo di un libro, però è il secondo volume sarebbe meglio comprare il primo,adesso non mi ricordo il nome dell’autrice, l’ho prestato in questo momento, spero ritorni.
    Per la tua maglietta non so se hai provato con il detersivo per i piatti, io le macchie di unto li lavo cosi.
    Passiamo ora ai ravioli, molto particolari e bellissimi adatti anche per il pranzo pasquale.
    Ora ti auguro un buon fine settimana.
    Un grande abbraccio

    Liked by 1 persona

    • Mile81 ha detto:

      Giovanna troppo carina: il libro vedo se lo trovo in biblioteca mi pare proprio adeguato in questo periodo e la x la maglia, geniale non l ho mai usato il detersivo x i piatti. Domani giorno del bucato, tento così sperando non sia troppo tardi!!! X i ravioli grazie, ultimamente ho voglia di piatti colorati! Un saluto caro e buona nanna!

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  2. milesweetdiary ha detto:

    Super!
    Quanto al cambio di stagione per non soccombere alla “depressione” di armadi da svuotare e rivuotare, lavaggi e stirerie varie faccio un respiro e dico “è per una buona causa e non sono sola!” Leggere libri zen aiuta 😉
    Ciao Milena e buona fine di settiman!

    Liked by 1 persona

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