Pensieri fuori dal coro: teglia di porri, zucchine e patate gratinate al forno per il 23 aprile, giornata mondiale del libro

Sor Zucchina si inginocchiò davanti alla porta e così carponi e ginocchioni, strisciando e sospirando, entrò nella sua casina. Una volta dentro ricominciarono i guai: se si alzava faceva crollare il tetto; lungo disteso non si poteva mettere, perché la casa era troppo corta; di traverso non si poteva sdraiare perché la casa era troppo stretta. E i piedi? Bisognava tirare dentro anche i piedi, altrimenti in caso di pioggia si sarebbero bagnati. – A quel che vedo, – concluse Zucchina, – non mi resta che mettermi seduto. E così fece si mise seduto e sospirò. […] – Come vi sentite? – domandò Mastro Uvetta che era uscito sulla porta della bottega a curiosare. – Bene grazie, – rispose gentilmente Zucchina, – Non vi va un po’ stretta sulle spalle? – No, ho preso bene le mie misure. Mastro Uvetta si grattò la testa, secondo il solito, e borbottò qualcosa, ma non si poté capire cosa. Intanto, da tutti le parti la gente veniva a vedere la casetta di Zucchina. Venne anche una schiera di monelli e il più piccolo saltò sul tetto della casina e cominciò a ballare il girotondo: Nella casa del sor Zucchina la mano destra sta in cucina, la mano sinistra sta in cantina, le gambe in camera da letto e la testa esce dal tetto. (Le avventure di Cipollino in, storie della fantasia, Gianni Rodari, Ed. Einaudi Ragazzi, p. 14)

[…] Poi venne Pirro Porro, che faceva l’ortolano: aveva un gran ciuffo sulla fronte e un paio di baffi che non finivano mai. – Questi baffi,- raccontò Pirro Porro a Cipollino, – sono la mia disperazione. Quando mia moglie deve stendere il bucato ad asciugare, mi fa sedere sul balcone, attacca i miei baffi a due chiodi, uno a destra e uno a sinistra, e ci appende i panni. E a me tocca starmene tutto il tempo al sole, fin che siano asciutti. Guarda i segni delle mollette. Difatti sui baffi, a distanze regolari, si vedevano i segni… (ibidem, p. 20-21)

La signora Patata Cruda entrò, ma faceva molto caldo, e disse: – Che caldo, qui! Potrei togliermi la buccia? – Ma certo! Posso aiutare? – disse il Coltello Affilato – Sì grazie! – e il signor Coltello Affilato cominciò a togliere la buccia alla Patata Cruda. – Basta così signora? – No, ho ancora caldo … – Va bene così? – No , ho ancora caldo … Alla fine la signora Patata Cruda fu senza buccia, e allora cominciarono a parlare. – Come sta? – chiese il signor Coltello Affilato. – Sto arrivando!, a volte mi sento sola …. mi piacerebbe essere in due… – rispose la signora Patata Cruda.  – Posso tagliarla a metá – propose il signor Coltello affilato – Così sarebbe in coppia … – Davvero? Lo faccia subito! – Disse lei, e lui, zap, la tagliò in due parti […]. (La favola della patata affettata in, C’era una volta ascolta, Roberto Piumini, Ed. Einaudi)

“Le avventure di Cipollino” e la favola della “patata affettata” sono due racconti scritti rispettivamente da Gianni Rodari e Roberto Piumini. Due grandi autori italiani che grazie al loro impegno e al loro lavoro hanno contribuito in modo diverso a rinnovare e divulgare la letteratura per bambini e ragazzi. Due scrittori capaci di emozionarci con i loro racconti; amati dai più piccoli, ma apprezzati anche dai più grandi e dagli adulti, che oltre a raccontarci qualcosa di nuovo hanno saputo far rivivere fiabe, favole e storie antiche rendendole attuali, diverse, inaspettate.
Nei loro libri sono tanti i racconti che hanno per protagonista il quotidiano, la natura, le cose semplici come possono essere, ad esempio, delle banali verdure. Storie nelle quali spesso personaggi di racconti diversi incontrandosi, trasformandosi e mostrandosi sotto altre prospettive, danno vita a nuove narrazioni. Ed è anche quello che più o meno succede tutti i giorni in cucina!
Così, in occasione della giornata mondiale della libro, che si terrà a breve il 23 di aprile, ho pensato di portare a tavola un po’ delle loro storie, quelle che per l’appunto hanno per protagoniste alcune tra le più comuni verdure, partendo dal presupposto che, proprio come i libri meritano di essere riscoperti e osservati in modo nuovo e inaspettato affinché possa scoccare anche tra i più giovani la passione e il piacere per la lettura, allo stesso modo anche le verdure, talvolta poco apprezzate e considerate marginali rispetto ad altri cibi del pasto, meritano di essere conosciute meglio e valorizzate nella loro semplicità.

Per l’occasione dunque, zucchine, porri e patate si sono perciò incontrate con l’intento di conoscersi meglio e fare amicizia. Si sono messe comode dentro una bella teglia, hanno tolto il cappotto e le scarpe e si sono sedute. Grana padano e timo hanno aiutato le verdure a dare il meglio di loro e, devo ammettere, in tutto  questo, io non ho avuto nessun merito. Hanno fatto tutto da sole, è stata solo una questione di tempo (sempre lui, quello necessario anche per leggere un bel libro)!  Volete provare? Vedrete com’è facile, in fondo, non servirebbe nemmeno una ricetta. Sarà sufficiente leggere qualche racconto per ispirarsi e usare la fantasia per esaltare al meglio le verdure, riscoprendo quanto sono buone e semplici, proprio come il piacere di leggere.
Sono certa che anche i bambini e gli adulti più capricciosi, alla fine, non potranno resistere: vi chiederanno un’altra storia e un’altra porzione di verdure!!!

TEGLIA DI PORRI, ZUCCHINE E PATATE GRATINATE AL FORNO

1 zucchina romanesca (con buccia chiara) di medie dimensioni
1 zucchina allungata tipo Milano (con buccia verde scura) di grandi dimensioni
cuore di 1 porro
3 patate di media dimensione
3 cucchiai di grana padano grattugiato
1 cucchiaio scarso di pan grattato

un filo di olio evo
origano secco q.b.
timo fresco q.b.
sale e pepe q.b.

Lava e pulisci tutte le verdure. Per le zucchine, elimina le estremità e tagliale a rondelle di circa 6 mm. Taglia anche il porro in rondelle dello stesso spessore. Per le patate, dopo averle sbucciate, affettale invece a rondelle spesse circa 4 mm.
Versa delicatamente le verdure in una capiente ciotola e condiscile con un filo di olio evo, sale, pepe e origano essiccato. Ungi le pareti e il fondo di una pirofila quadrata antiaderente (la mia è di 18 cm di lato). Disponi al suo interno le verdure tagliate alternandole, formando delle file regolari una accanto all’altra. Le rondelle dovranno essere ben strette, vicine e possibilmente all’interno della pirofila non dovranno rimanere spazi vuoti. In cottura si restringeranno un poco, quindi meglio abbondare spingendole un po’ per farle entrare tutte. Nel caso, affettarne altre per riempire completamente la teglia (in alternativa si può utilizzare una teglia circolare disponendo le rondelle a spirale). Mescola il grana padano con il pan grattato, un pizzico di pepe e di origano. Spolvera il composto sulla superficie delle verdure.

Inforna a 190° C. e cuoci per circa 30 minuti (il tempo di cottura è indicativo) poi controlla la cottura. Se la superficie tende a scurirsi copri con un foglio di carta forno. Cuoci per altri 15/20 minuti circa o comunque fino a quando le verdure non saranno ben cotte, tenere e con i bordi leggermente arrostiti. Togli dal forno, aggiungi qualche aghetto di timo fresco e servi le rondelle gratinate ben calde.

Note: potete scegliere anche altre verdure aggiungendo ad esempio pomodori e melanzane. Le patate in questo caso meglio sbollentarle qualche minuto e tagliare tutte le verdure dello stesso spessore. Stessa cosa per le erbe aromatiche. Si posso sostituire a piacimento. Le verdure a rondelle gratinate al forno al centro rimangono tenere e soffici mentre all’esterno sono croccanti e super saporite. Ottime da mangiare abbinate ad una focaccia o sopra una bella fetta di pane ai cereali!

Se non avete mai lette il libro “Le avventure di Cipollino”, se vi incuriosisce ma non volete acquistarlo è inutile che vi dica che… potete trovarlo in tutte le biblioteche anche quelle sperdute sul cucuzzolo della montagna, insieme a tutti gli altri libri di Rodari e di Piumini. Se proprio non avete la forza fisica per arrivarci una soluzione alternativa, anche se non propriamente corretta, ci sarebbe:  fare un giretto qui!
Per i lettori intraprendenti invece questo è il link all’Opac SBN, il catalogo generale del servizio bibliotecario nazionale per la ricerca dei libri: 
www.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/free.jsp
Questa invece la pagina web ufficiale Unesco dedicata alla giornata mondiale del libro e del diritto d’autore! Buona lettura e buon appetito a tutti!

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9 pensieri su “Pensieri fuori dal coro: teglia di porri, zucchine e patate gratinate al forno per il 23 aprile, giornata mondiale del libro

  1. giovanna ha detto:

    Ecco questi sono i piatti che mi piacciono da morire e che preparo spesso, tante verdure ben presentate, mi auguro come te che i giovani non si dimenticano che esistono anche i libri, forse a casa mia si legge magari troppo e le librerie non bastano mai, ma è meraviglioso tenere un libro in mano, sfogliarlo, sarò antiquata ma io amo ancora consultare i dizionari.

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    • Mile81 ha detto:

      Parole sagge cara Giovanna! e poi lettura e cibo trovo che si sposino perfettamente! Io sono come te non riesco ad abbandonare la carta stampata e non posso fare a meno di cercare ancora quello che non so nei libri! Avere in casa una bella libreria colma di testi è stupendo dovrebbe essere così in tutte le case!!!! I libri rendono liberi e non c’è niente di più bello nel poter andare con la mente dove vogliamo! Buon fine settimana Giovanna, mi fa sempre piacere scambiare due parole con te!

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