Calendario del cibo italiano: mangia e bevi, una macedonia di frutta con pesche allo zafferano e piccole sorprese gelate!

OK 2Quando cerco di spiegare agli alunni delle classi che vengono a trovarmi in biblioteca cosa significa “intercultura”, mi capita di utilizzare alcuni termini di paragone, metafore ed esempi pratici vicino al loro mondo, per aiutarli a comprendere meglio. A questo scopo, sicuramente il mondo della cucina è un ottimo serbatoio di spunti.
Una classe multiculturale, racconto loro, è molto simile ad un cestino di frutta e verdura mista proveniente da zone diverse italiane e non. I frutti diversi e unici per proprietà e sapori convivono insieme in quello stesso spazio, uno accanto all’altro e semplicemente questa vicinanza non altera in nessuno modo il loro stato, né in positivo né in negativo. E’ un dato di fatto, tutto qui. I frutti rimangono quello che sono, integri, intatti, eppure vicini ad altri differenti.
Una classe interculturale invece può essere paragonata ad una macedonia. Frutta, verdura, e altri ingredienti non solo convivono insieme in una ciotola ma entrano in contatto con loro contaminandosi. Succo di limone, zucchero e altri possibili ingredienti legando il tutto aiutano i sapori della frutta a fondersi pur rimanendo identificabili. A volte, faccio notare loro, se usiamo per esempio frutti rossi, come fragole, lamponi e mirtilli, il loro colore altera leggermente anche quello degli altri. Ecco, questo è un po’ quello che succede quando persone, in particolare se di culture e provenienze diverse, non solo coabitano nello stesso spazio, ma entrano in contatto, cambiano arricchendosi reciprocamente, scoprendo nuovi punti di vista e punti di contatto; l’incontro con l’altro ci trasforma sempre e comunque… e così via, la discussione prosegue, non sempre così lineare, poichè si sviluppa in base alle interazioni degli studenti, andando oltre. Talvolta nemmeno io so dove parole, letture e immagini ci condurranno.
coppa 5Mi fa sorridere poi, quando alcuni di questi bambini, tornando in biblioteca il mese seguente, sono subito pronti a riprendere la nostra conversazione là dove era rimasta, raccontandomi di macedonie richieste alla mamma e di altre cose successe nel frattempo, in attesa del nostro incontro.
Sinceramente non mi ero mai soffermata a pensare quanto sia incalzante e scontata la metafora della macedonia. Secondo “i taccuini storici” il termine macedonia, dal francese “macédoine” infatti “nacque come riferimento colto all’impero di Alessandro, il quale era composto di popoli diversi per lingua, tradizioni e costumi. […] Probabilmente però il senso metaforico della voce, che si popolarizzò realmente alla fine dell’Ottocento e ai primi del Novecento, […] fu rafforzato da un riferimento scherzoso alla complessa realtà etnico-linguistica e politica della Macedonia balcanica, i cui problemi erano allora all’attenzione dell’opinione pubblica per le continue variazioni territoriali legate alle guerre balcaniche prima e alla prima guerra mondiale poi. sull’origine colta del termine si inserì dunque un più esplicito riferimento di attualità […]” (fonte: taccuini storici).
coppe La macedonia, non è solo un’insalata di frutti, ma può essere preparata aggiungendo altri ingredienti. Servita a temperatura ambiente, fredda come dessert, tiepida con frutti e verdure appena scottate.
In occasione della Giornata Nazionale della macedonia promossa dal Calendario del Cibo Italiano, pensando ai bambini della biblioteca e alle nostre letture, anche io oggi ne ho preparata una. Una coppa mangia e bevi rinfrescante, con frutta tipicamente italiana e tante piccole sorprese gelate che sciogliendosi pian piano formeranno un bel sughetto avvolgente che si potrà bere: cocomero, lamponi, mirtilli, kiwi, pesche marinate allo zafferano, ghiaccioli al succo di limone, ghiaccioli di pesche e albicocche, infine gelatine ai mirtilli!
E’ una macedonia per combattere il caldo, una sorta di dessert dell’attesa, perfetto per un momento di relax. Bisogna trovare il tempo necessario per gustarlo, cercando di avere pazienza. I ghiaccioli si possono mangiare con la frutta, ma sarà divertente farne sciogliere qualcuno.
Con questa macedonia si può giocare con forme e consistenze, dando ad ogni elemento, frutta compresa, forme diverse o, perchè no, identiche.
Per servirla: si preparano le singole coppe e la macedonia rimanente si porta a tavola in una ciotola all’interno di una boule colma di cubetti di ghiaccio, così da preservare gli elementi gelati che la compongono. L’ispirazione nasce dalla “macedonia divertente” di Loretta Fanella (a cui chiedo venia per aver stravolto completamente la sua ricetta perfetta! Spero capirà… dovevo sperimentare!)

MANGIA E BEVI: MACEDONIA DI FRUTTA CON PESCHE ALLO ZAFFERANO E PICCOLE SORPRESE GELATE

macedonia 1 coppe

Pesche marinate
2 pesche noci
300 gr di acqua
70 gr di zucchero
0,2 gr di pistilli di zafferano

In un pentolino scalda l’acqua con lo zucchero. Quando inizia a sciogliersi unisci lo zafferano. Attendi qualche secondo e poi togli dal fuoco. Fai raffreddare completamente.
Nel frattempo lava le pesche, tagliale a metà, elimina il nocciolo e ricava dei cubetti regolari di circa 1 cm (tieni da parte eventuali avanzi e scarti più piccoli).
Trasferisci le pesche a cubetti in un sacchetto di plastica per il sottovuoto insieme al liquido allo zafferano ormai freddo. Sigilla il sacchetto lasciando una piccola fessura, poi trasferiscilo in frigo per almeno 4 ore.
In alternativa al sacchetto per il sottovuoto si può utilizzare un sacchetto di plastica per conservare gli alimenti.
pesche marinate zafferano

Ghiaccioli di pesche e albicocche
Ritagli delle pesche utilizzate in precedenza
2 albicocche mature tagliate a dadini
1 cucchiaino di miele di acacia
1 cucchiaino di succo di limone

In una padella antiaderente scalda a fiamma bassissima la frutta con il miele. Quando sarà diventata tenera togli dal fuoco e fai raffreddare. Unisci il succo di limone. Frulla la frutta con il mixer e poi passa al setaccio la purea ottenuta. Colala negli stampini per il ghiaccio in silicone. Livella la superficie e trasferisci in freezer a congelare.

ghiaccioli alla pesca e albicocca
Ghiaccioli al succo di limone e menta
125 gr di succo di limone appena spremuto
75 gr di acqua
40 gr di zucchero
3-4 foglioline di menta fresca

In un pentolino scalda l’acqua e lo zucchero. Porta alla temperatura di 50°C. Togli dal fuoco e fai raffreddare completamente poi unisci il liquido al succo di limone. Disponi nelle cavità degli stampini in silicone per ghiaccio (io a forma di piccoli cuoricini) piccoli pezzetti di menta e cola all’interno il succo preparato. Livella con la spatola e poni in freezer a congelare.

ghiaccioli al succo di limone

Gelatine ai mirtilli
167 gr di purea di mirtilli
75 gr di zucchero
1,5 gr di agar-agar (generalmente è la quantità di una  bustina)

In un pentolino mescola tutti gli ingredienti con la frusta a mano per stemperare eventuali grumi. Trasferisci sul fuoco a fiamma bassa e porta a bollore. Togli dal fuoco e cola il composto in uno stampo per caramelle/cioccolatini in silicone (io a forma di cuore grande circa 3 cm). Trasferisci in frigo a rassodare per circa 3 ore.

gelatine di mirtilli

Per completare la macedonia
frutta mista: cocomero, 2 kiwi, lamponi, mirtilli
Foglie di menta per guarnire
una boule colma di cubetti di ghiaccio (io a forma di stella)

Al momento di servire: lava e pulisci i kiwi e il cocomero poi tagliali a cubetti di circa 1-1,5 cm. Trasferiscili in una ciotola capiente. Unisci le pesche marinate allo zafferano, i lamponi e i mirtilli lavati e asciugati. Mescola con un cucchiaio unendo una spruzzata di succo di limone.
Adagia in ogni coppa qualche cubetto di ghiaccio, poi versa la frutta fresca e infine aggiungi qualche ghiacciolo al limone, alla pesca e albicocca, infine 1 massimo 2 gelatine di mirtilli. Guarnisci con qualche fogliolina di menta fresca.
er Unisci i ghiaccioli e le gelatine rimanenti alla macedonia di frutta fresca rimasta. Immergi la ciotola nella boule colma di cubetti di ghiaccio e servi subito a tavola insieme alle coppe preparate, una per ogni commensale. Buon appetito!coppa 4

Curiosi di scoprire altre macedonie tutte italiane? Sul sito del Calendario del cibo italiano potrete trovare quella che fa per voi… anche in versione agrodolce!

Volete sapere che fine ha fatto la boule colma di ghiaccio che non appare nelle foto? Preparata con largo anticipo, il ghiaccio si è sciolto quasi tutto mentre cercavo una soluzione per far fronte a pioggia, nuvoloni e un caldo torrido, nel tentativo di immortalare la macedonia!

Vi starete domandando come conservarla quella rimasta? Potrei dirvi che non lo so perchè noi con questa macedonia ci abbiamo cenato, ma ecco il mio consiglio: filtrate parte del succo che si sarà creato e raccoglietelo in un contenitore. Trasferite la macedonia con il restante succo in una ciotola coperta con pellicola trasparente e conservate tutto in frigo, succo compreso. Il giorno dopo servite la frutta all’interno di bicchieri alti colmi di succo, con qualche cubetto di ghiaccio, forchettina e cannuccia! Essendo già stato congelato una volta, evitare di ricongelare il liquido della macedonia.
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22 pensieri su “Calendario del cibo italiano: mangia e bevi, una macedonia di frutta con pesche allo zafferano e piccole sorprese gelate!

  1. Katia Zanghi ' ha detto:

    Mi è piaciuto tanto leggere il tuo post, e sentire come lavori con i bambini. Con lo stesso amore ed entusiasmo che metti un cucina.
    La tua macedonia mi ha ispirato più di un’ideuzza. Se riesco a realizzarle , ti terrò al corrente.
    Continua così! Con i bimbi (sei insegnante o cosa?) ed in cucina.

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    • Mile81 ha detto:

      Grazie Katia! Per la macedonia sono propria contenta ti siano venute delle idee e sono super curiosa di scoprirle! Sono certa che la tua ricetta sarà buonissima e super bella come i tuoi scrigni di fiori di zucchina! Li adoro! Per il lavoro, diciamo che sono una bibliotecaria multitasking specializzata nella promozione della lettura con bambini e ragazzi, in particolare scuole. Lavoro per conto di una cooperativa in diverse biblioteche e centri interculturali, ma a volte mi capita anche di andare nelle scuole dove svolgo percorsi di lettura e laboratori! Per fortuna da diversi anni ho due sedi fisse e qualche lavoretto santuario qua e la. Scusa per il papiro ma è difficile per me spiegare in cosa consiste il mio lavoro! Grazie mille per essere passata a trovarmi! 🙂

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  2. Manu ha detto:

    Splendida la similitudine che usi con i bambini, vorrei dire che a volte bisognerebbe raccontarlo anche agli adulti, ma non avrebbero la stessa innocenza d’animo per capirlo.
    La tua macedonia è fantastica ed invoglia proprio ad essere gustata in quelle calde sere d’estate in cui si desidera solo qualche cosa di buono e fresco.
    Grazie per questa bellissima idea

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    • Mile81 ha detto:

      Ciao Manu, grazie a te! sono contenta che la macedonia ti piaccia. Di sera con questo caldo ci vuole qualcosa per rinfrescarsi! Per la metafora… è proprio come hai scritto tu. Purtroppo con gli adulti, e molti ne avrebbero bisogno, non funziona! Sono tutti troppo chiusi nel loro orticello. Per fortuna non tutti! Grazie per aver apprezzato quello che provo a fare con i più piccoli. Un saluto e buona serata! Speriamo in un tempo meno umido! 🙂

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    • Mile81 ha detto:

      Grazie Giovanna sei sempre troppo buona con me! Mi piacerebbe imparare ad essere ordinata, ecco questa è una cosa su cui sto lavorando… Non so perchè ma ad un certo punto verso il finale entro in modalità frenesia e in un battibaleno la cucina si trasforma in un campo di battaglia ed è li che avvengono i pasticci!!! Una buona notte e un abbraccio!

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      • giovanna ha detto:

        Ti confido un segreto, si fa per dire, la mia cucina sembra a volte un campo di battaglia, ma poi piano piano sistemo tutto, anche se spesso mi piacerebbe avere la bacchetta magica, mi piace avere le cose a posto però non sono ordinata ne metodica.

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      • Mile81 ha detto:

        Cara Giovanna come ti capisco! Magari avere la bacchetta magica! Non sono molto brava nelle faccende domestiche ma come dici tu dopo aver cucinato e “pasticciato” un po’ di ordine e di pulizia ci vuole! Solo che a volte tra il lavoro, problemi vari etc… star dietro alla casa è stancante! Stasera ad esempio abbiamo lasciato tutti i piatti da lavare!

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  3. Profumo di zenzero e cioccolato ha detto:

    Quanto mi piace questa!!!!! Assemblata è spettacolare, ma anche le preparazioni prese singolarmente sono fantastiche, mi hanno già fatto venire un paio di idee! Ho già messo tutto in archivio.

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    • Mile81 ha detto:

      Carissima grazie di cuore! Hai ragione è una responsabilità. A volte bisogna sforzarsi di essere energici, socievoli, accoglienti …. a volte è dura quando si vorrebbe solo rimanere soli in disparte. Ma è un bel lavoro e mi piace. Grazie mille per le belle parole. Ricevere degli apprezzamenti fortifica l’autostima (e la mia purtroppo ne ha sempre bisogno!) Un saluto caro!

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