Calendario del cibo italiano: Aperitivo con un americano e la variante solida

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Americano? Si, ma a dispetto delle apparenze questo è un drink italiano al 100%.
Preparato con il torinese Vermouth, il Campari di Milano e la soda, il suo nome in realtà fa riferimento all’America e alla moda di bere “On the rock’s” in bicchieri Old fashioned, quelli di vetro bassi per intenderci, che a partire dalla prima metà del novecento iniziarono ad essere utilizzati per servire liquori e cocktails immersi nel ghiaccio.
Prima di allora, infatti, procurarsi ghiaccio era molto costoso e i drink, solitamente raffreddati in caraffe, venivano serviti in bicchieri da cordiale, quelli con la classica forma a coppa o a calice. La diffusione delle macchine da ghiaccio e la distribuzione fatta su strada con camion attrezzati furono una vera rivoluzione che cambiò anche l’abitudine di servire e concepire i drink (Fonte: Saperbere).
Anche se l’Americano quasi certamente è nato in quel periodo, sono tante le fonti e i racconti diversi che circolano intorno alle sue origini e al suo nome. Tra questi quello più popolare vuole che l’Americano sia nato nel 1933 come omaggio al pugile Primo Carnera, soprannominato appunto “l’Americano”, in quanto fu il primo a vincere il titolo di pesi massimi oltre oceano mandando al tappeto il campione stelle e strisce John Shirley. Tuttavia, pur avendo il suo fascino, questa rimane probabilmente solo una bella leggenda metropolitana diffusa tra i barman del dopoguerra.

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Secondo altre fonti , l’Americano risale ad un periodo precedente al 1933. Troviamo la prima ricetta attendibile intorno agli anni venti nel libro di Ferruccio Mazzon “Il barista, guida dei Barman”. Il  testo non riporta la data di pubblicazione ma viene fatto risalire a quel periodo. Del 1936 è invece la versione più simile a quella odierna pubblicata, insieme a quella di altri drink, nel volume “1000 misture” di Elvezio Grassi, quando dell’Americano erano state ormai codificate più di 10 versioni dai nomi diversi a seconda della marca di Vermouth utilizzata (Fonte: Saperbere).
Insomma, ricostruire coerentemente la storia dell’Americano non è per nulla semplice. Nel tentativo di fare un po’ di chiarezza circa le sue origini, la cosa migliore forse è quella di partire dall’inizio, ritornando indietro al 1786.
In quell’anno nella piccola bottega di liquori torinese in piazza Carpano nacque il Vermouth, una miscela di vino e infuso di erbe che deve il suo nome all’Artemisia maggiore, in lingua tedesca Wermut, una pianta erbacea medicinale impiegata anche per la preparazione del distillato d’assenzio.
Circa 84 anni più tardi (1870 circa) in quella stessa bottega, per cambiare un po’ dal solito, all’ora di pranzo un agente di borsa ordinò quello che divenne il primo aperitivo completo: il “Punt e mes” dal piemontese un punto di dolce (Vermouth) e mezzo di amaro (Fonte: wikipedia e Blackflag). Da allora il drink divenne simbolo di Torino, mentre il Vermouth così corretto fu la base perfetta per crearne altri.
Nella Milano tra il finire dell’ottocento e l’inizio del novecento, infatti, per abbattere la concorrenza torinese, Gaspare Campari ebbe invece l’idea geniale di aggiungere al Vermouth di Torino il milanese Campari creando così il famosissimo Mi-To (Milano-Torino) di cui l’Americano, con l’aggiunta della soda che lo rende più leggero, ne è declinazione. Sempre a base di Vermouth è anche il fiorentino Negroni ideato negli anni venti dal Conte omonimo.

Infografica by Pensacuoca di Acqua e Menta

Infografica by Pensacuoca di Acqua e Menta

L’Americano, insieme al Mi-To e al Negroni, è riconosciuto dall’associazione di Barman IBA – International Bartenders Association.

In occasione della Giornata nazionale dell’aperitivo, promossa dal Calendario del cibo italiano, non mi resta che lasciarvi la ricetta per realizzare questo drink, anche nell’insolita variante solida, senza ghiaccio ma super-alcolica e con tante bollicine! L’Americano si prepara direttamente nel bicchiere.
L’ho accompagnato con bocconcini di pollo fritto, bolle di Grana Padano e una marmellata leggermente piccante di arancia e cipolle rosse.
Vista la nota amarognola di fondo, ammorbidita dalla soda e dal gusto dell’arancia, in generale carne, salume, formaggi, fritti e cibi affumicati, sono tutti possibili abbinamenti che con questo drink si sposano molto bene.

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Se oltre all’Americano vi piacerebbe provare anche le altre varianti della “famiglia” qui da Ilaria la ricetta del Mi-To, invece da Giulia il Negroni, e relativi stuzzichini. Insieme ai nostri drink pubblicati sul Calendario del cibo italiano ne troverete anche altri, italiani al 100%! Mi raccomando provateli tutti, ma senza esagerare!

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PS: un ringraziamento speciale a Pensacuoca del blog Acqua e menta per la bellissima infografica, Greta per i suoi preziosi consigli, il gruppo della community del Calendario del cibo italiano per il suo supporto e per l’opportunità che mi ha dato. Senza di lui questo Americano, con “stuzzicheria varia”, non ci sarebbe mai stato!

AMERICANO

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Ingredienti per due persone
100 ml di Campari bitter
100 ml di Vermouth Rosso
Una spruzzata di soda
1 arancia biologica
cubetti di ghiaccio come se piovesse
1 bicchiere di vetro basso Old fashioned

Riempi il bicchiere con tanti cubetti di ghiaccio. Versa il Campari, il Vermouth rosso e infine un goccio di soda. Mescola bene poi aggiungi una fettina di arancia e guarnisci con una strisciolina di buccia di arancia arrotolandola un poco su se stessa.


AMERICANO SOLIDO

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DA PREPARARE IL GIORNO PRIMA
Ingredienti
(ricetta tratta da Menù turistico)
100 gr di Vermouth rosso
100 gr di Campari bitter
50 ml di acqua
10 gr di gelatina in fogli
1 bicchiere di vetro basso Old fashioned

In una ciotola capiente ammolla in acqua fredda i fogli di gelatina. Nel frattempo in un bicchiere mescola il Vermouth, il Campari e 50 gr di acqua. Poni sul fuoco un pentolino con un goccio di acqua e scaldala. Aggiungi la gelatina ammollata e ben strizzata. Mescola con la frusta a mano per sciogliere i grumi. Togli dal fuoco, fai intiepidire un poco poi, sempre mescolando, aggiungi un po’ per volta l’Americano. Trasferisci il liquido negli stampini per il ghiaccio. Oppure cola in uno stampo non troppo largo con i bordi bassi. Poni in frigo a rapprendere per 24 ore.
Trascorso il tempo indicato, preleva con delicatezza dallo stampino le gelatine (oppure taglia la gelatina dallo stampo ricavando dei rettangoli della misura di un cubetto di ghiaccio) e versale in un bicchiere basso di vetro trasparente tipo Old fashioned. Servi subito e attenzione alla testa… potrebbe girarti!


MARMELLATA PICCANTE DI ARANCE E CIPOLLE ROSSE

confettura di arance e cipolle rosse

Ingredienti
300 gr di arance biologiche tagliate a vivo (private della buccia e della parte bianca. Le arance dovrebbero essere succose e di ottima qualità)
250 gr di cipolle rosse, pulite e mondate
150/160 gr di zucchero semolato
5 o 6 rondelle di peperoncino rosso leggermente piccante, tritato molto finemente
55 gr di aceto di mele
il succo di un’arancia

1 pizzico generoso di sale

In un pentolino dai bordi alti affetta le arance e le cipolle a fettine sottili. Aggiungi il succo di arancia. Copri con un coperchio e lascia riposare per mezza giornata. Poni il pentolino sul fuoco e cuoci a fuoco dolce per una ventina di minuti, mescolando per evitare che si attacchi. Aggiungi gli ingredienti rimasti e continua la cottura, sempre mescolando, fino a quando il composto non comincerà ad addensarsi assumendo una consistenza sciropposa (intorno ai 102° C).
A questo punto verifica se la marmellata è pronta versandone un goccio su un piattino freddo. Se non cola e si rapprende, è pronta. Togli dal fuoco e travasala all’interno di  un contenitore di vetro sterilizzato e chiuso ermeticamente. Ribaltalo a testa in giù e attendi che si raffreddi completamente prima di utilizzare la marmellata.


BOCCONCINI FRITTI DI POLLO

bocconcini di pollo fritti

Ingredienti
2 fettine di petto di pollo, circa 180 gr
farina q.b.
sale q.b.
2 uova intere
pan grattato
olio di arachidi per la frittura.

Taglia a pezzetti non troppo grandi le fettine di pollo. Poni sul fuoco una padella con l’olio e attendi che arrivi a temperatura (l’olio è pronto quando immergendo una forchetta inizierà a sfrigolare). Passa i pezzetti di pollo nella farina eliminando l’eccesso, poi nell’uovo sbattuto e infine nel pan grattato, ricoprendoli bene da ogni lato. Tuffali nell’olio e cuocili fino a doratura da entrambi i lati. Prelevali con la schiumarola e asciugali con la carta assorbente. Tieni al caldo fino al momento di servirli.

BOLLE DI PARMIGIANO

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Ingredienti
100 gr di Grana Padano
1 albume
un pizzico di pepe verde macinato al momento (facoltativo)

olio di arachidi per la frittura

In una ciotola versa il Grana Padano. Aggiungi l’albume leggermente sbattuto con la forchetta. Condisci con un pizzico di pepe. Mescola tutto amalgamando bene. Poni sul fuoco una pentola dai bordi alti con l’olio e attendi che arrivi a 180° C. Forma delle piccole palline di circa 1,5-2 cm. Tuffale nell’olio un po’ per volta. Attendi qualche minuto che si solidifichino, girale ed eventualmente staccale dal fondo con molto delicatezza (altrimenti potrebbero non mantenere la forma). Quando le bolle di grana saranno gonfie e dorate prelevale con una schiumarola e tamponale delicatamente con la carta assorbente. Servi subito ben calde.

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Composizione dell’aperitivo: Il giorno prima prepara l’Americano solido. Successivamente gli stuzzichini. Una volta pronti, servi l’Americano classico, preparandolo direttamente nel bicchiere, e la versione solida. Accompagna quindi i drinks con bocconcini di pollo fritto, bolle di Grana Padano e marmellata piccante di arance rosse … Buon aperitivo a tutti!

Note: se volete risparmiare e non sprecare nulla, preparate prima le bolle di grana. Tenete da parte il tuorlo e aggiungetelo ad 1 uovo intero per preparare i bocconcini di pollo.

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18 pensieri su “Calendario del cibo italiano: Aperitivo con un americano e la variante solida

  1. cinzia ha detto:

    Complimenti per l’articolo!
    Non essendo amante del Campari ne gusto solo un piccolo sorso ma in compenso mi abbuffo delle leccornie che lo accompagnano!

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    • Mile81 ha detto:

      🙂 katia mi fai troppo ridere!!! Zuppi per gli amici ti ringrazia di cuore! Le bolle di parmigiano poi se le fai dimmelo che andiamo a farci una corsetta insieme per smaltirle! Buona serata e ancora grazie 😉

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    • Mile81 ha detto:

      Giulia grazie mille! Sai io non l’avevo mai bevuto e devo dire anche per me la versione solida è stata una vera scoperta! Grazie a tutte, mi sono proprio divertita. Un saluto e buona serata 🙂

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  2. Ilaria ha detto:

    Maroooo hai scritto un intero saggio sull’argomento. Non mi dire più che non ti piacciono le foto, le trovo belle, colorate, allegre e soprattutto invitanti. Tra le bolle al parmigiano, il pollo fritto e quella fantastica marmellata non saprei cosa scegliere, anzi si un americano subito e poi si mangia dopo 😉

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    • Mile81 ha detto:

      Ilaria grazie ma lo sai che mi son proprio divertita!!! E comunque anche le tue di foto sono bellissime. E’ che io son sempre insoddisfatta e purtroppo perdo tempo a scrivere dei papiri. Il dono della sintesi non mi appartiene ma per fortuna succede solo se scrivo!!! Grazie mille per essere passata a trovarmi e buona serata 🙂

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    • Mile81 ha detto:

      Grazie cara Ale! Ma consolati perchè nemmeno io lo conoscevo e mai l’avevo bevuto! Ammetto che i miei preferiti sono bellini e rossini!!! Ma oggi ne ho scoperti tanti che non avendo mai bevuto dovrò provare!! A piccole dosi però che l’alcol mica lo reggo!!! Un bacione e grazie milleeee

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