Calendario del cibo italiano: dalla Romagna a Tenerife, con le Piadine di Playa del Sol

piadine romagnola e tenerifeQuando ero piccola la Romagna è sempre stata una delle mete più gettonate per le nostre vacanze di famiglia. Si partiva in luglio, proprio in questo periodo.
Si caricava tutta la casa sulla macchina e, stipati come delle sardine, ci si avviava verso una delle tante spiagge della riviera adriatica. In fila sulla A14 il paesaggio pigramente si trasformava sotto i miei occhi. Bologna sfumava pian piano nel verde dei campi coltivati, in un mare olivastro e un po’ torbido appena accennato all’orizzonte, in un cielo azzurro di provincia che sa di casa e che profuma di buono.
In Romagna c’erano i tuffi in acqua a tutte le ore, i castelli di sabbia e le gare di biglie, le passeggiate notturne, le pesche staccate dall’albero, il bombolone alla crema per la colazione, il gelato alla panna acquistato dai venditori ambulanti sul bagnasciuga, e poi la piadina romagnola e i cassoni venduti nei chioschetti e nei negozi di pasta fresca, che un tempo potevi trovare ad ogni angolo di strada.
Crescendo le mete delle mie vacanze sono rimaste pressoché invariate. Amo viaggiare ma, per diverse ragioni, ho sempre dovuto rinunciarci.  E ogni estate, archiviata l’idea di partire verso altri lidi, mi accontento della solita settimana a Riccione.
Là l’estate, proprio come una volta, corre leggera e spensierata. Vita da spiaggia, un po’ di shopping e la pancia sempre piena! Anche se il mare è una pozzanghera, ci rimango immersa tutto il giorno. Io tra le mani ho sempre un libro e qualche granello di sabbia. Lui un bombolone alla crema e una piadina nell’altra! Si vive alla giornata. Si fa quel che ci va.

piadine 2Canarie, Tenerife, era il 2007. La mia prima vacanza all’estero organizzata dopo la laura.
In quel periodo già lavoravo e la mia famiglia, per ripagare il mio impegno e il bel voto di laurea, mi regalò un piccolo gruzzoletto da aggiungere ai miei risparmi per realizzare il mio sogno.
Convinta la dolce metà che di abbandonare il suo nido, divano, tv e pantofole proprio non ne voleva sapere, mi ritrovai finalmente a Tenerife. E me ne innamorai. tenerifeMi piacque così tanto che dopo soli dieci giorni di permanenza sull’isola, al momento di fare le valigie e ritornare alla solita vita, fui presa da una crisi isterica in piena regola. Volevo trasferirmi li, restarci e aprire una gelateria, o magari il famoso furgoncino di piadine con cui mio suocero avrebbe voluto viaggiare il mondo.
Diceva che una volta in pensione ci sarebbe riuscito, avrebbe cucinato piadine, friggione e salsiccia e con pochi spicci avrebbe reso felice milioni di persone. Io quel furgoncino avrei voluto aprirlo li, a Tenerife dove ho lasciato un pezzo del mio cuore.
Su quell’isola, circondata da un incredibile varietà di paesaggi e di tesori naturali (tra i quali il parco del Teide riconosciuto Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO), ritrovai me stessa, una pace e una serenità mai sperimentate prima. Durante le tante escursioni che riuscimmo a fare, la fortuna volle farci incontrare una guida italo spagnola davvero in gamba. Durante i nostri spostamenti ci raccontò molto dell’isola, dei luoghi non turistici da visitare, della cucina locale. Ci insegnò anche alcune ricette.

pia

Vacanze. I ricordi non possono che essere questi, quelli di me bambina nella Romagna all’inizio degli anni novanta, e quelli legati al mio primo viaggio nell’isola dei miei sogni.
Riccione e Tenerife, due mondi così diversi per clima, cultura e stile di vita. Una cosa però ho scoperto ce l’hanno in comune. Playa del Sol è il nome di una spiaggia bellissima e molto famosa a sud dell’isola e di un complesso balneare di Riccione!

Visto che a Tenerife non posso trasferirmici e tanto meno non posso aprire il furgoncino di piade, per la Giornata nazionale della piadina, promossa dal calendario del cibo italiano, mi sono divertita un po’ in cucina lasciandomi ispirare da queste due spiagge così differenti.
Ho preparato due piadine, una classica con salsiccia e cipolla in puro stile romagnolo e con lo strutto nell’impasto. La seconda invece ai cereali, e olio di oliva nell’impasto, farcita con alcune specialità tipiche di Tenerife. C’è una semplice spigola in padella, di cui il mare è ricco, le patate rugose cotte nel sale da mangiare con la buccia insieme ad una salsa verde di prezzemolo e coriandolo leggermente piccante. Infine peperoni arrostiti per un tocco di colore! Le piadine naturalmente rispecchiano anche gusti e personalità della casa.
Indovinate un po’ quale ha preferito lui?

PIADINA ROMAGNOLA CLASSICA CON SALSICCIA E CIPOLLA DI TROPEA
piadina romagnola 2

per cinque piadine: 250 gr di farina 0, 100 gr di acqua a temperatura ambiente, 30 gr di, strutto (sostituibile con 25 gr di olio evo), 25 gr di latte intero, un pizzico di sale, mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio.

Prepara la piadina: in una ciotola fai la fontana con la farina. Al centro versa latte e acqua con il sale e il bicarbonato. Inizia ad incorporare un po’ di farina prendendola dai lati e unisci lo strutto stemperandolo bene nei liquidi. Impasta tutto per almeno 12 minuti fino ad ottenere un impasto liscio, elastico, morbido ma non appiccicoso. Dividilo in palline da circa 82 gr. Trasferiscile sulla spianatoia o su un foglio di carta forno e coprile a campana per 30 minuti. Sul piano di lavoro stendi con il mattarello una pallina per volta, tenendo coperte le altre, formando un disco abbastanza sottile. Attenzione a non esagerare, non deve essere trasparente, più o meno 3 mm (io vado a occhio!). Cuoci la piadina su una padella antiaderente, girandola dopo un minuto circa per cuocerla anche dall’altro lato. La piadina è pronta quando sulla superficie si formeranno delle piccole bollicine di colore più scuro.  Continua così con il rimanente impasto impilando su un piatto le piadine. Coprile con un panno e tienile al caldo.

piadina romagnola

Salsiccia e cipolla: 5 salsicce italiane, 4 cipolle di tropea o rosse di medie dimensioni, 2 scalogni, olio evo, sale, 1 rametto di rosmarino, foglioline di timo, succo di limone.

Preparazione: affetta a rondelle le cipolle e lo scalogno e falle cuocere in una casseruola già calda con mezzo bicchiere di acqua, 1 cucchiaio di olio evo e due cucchiaini di zucchero semolato. Attendi una decina di minuti, regola di sale e pepe. Aggiungi le foglioline di timo e prosegui la cottura fino a quando la cipolla non sarà trasparente e tenera. Tieni da parte.salsiccia e cipollaCon un coltello incidi le salsicce per il lungo. Aprile a libro, strofinale con il rametto di rosmarino e adagiale sulla grigia ben calda con la pelle adagiata sul fondo. Cuoci a fuoco medio; gira la carne per cuocerla anche dall’altro lato. Arrostiscila bene poi toglila dal fuoco e condiscila con succo di limone fresco appena spremuto. Falla riposare qualche minuto poi tagliala a pezzetti. Trasferisci tutto in in una ciotola con la cipolla. Farcisci le piadine, chiudile a metà e servile ben calde.

piada romagnola aperta

PIADINA TENERIFE AI CEREALI (e olio evo), CON PAPAS ARRUGADAS, MOJO  VERDE, PEPERONI ARROSTITI E SPIGOLA IN PADELLApiadina tenerife

Si comincia dalla farcia!
Papas arrugadas (patate rugose): 300 gr di patate piccole o di media dimensione a pasta gialla, stessa quantità di sale grosso marino.

Preparazione: lava e pulisci molto accuratamente le patate, eliminando ogni possibile residuo di terra. Trasferiscile in una pentola con l’acqua a temperatura ambiente e un po’ di sale grosso preso dal totale. L’acqua non deve coprire le patate ma deve lasciarle scoperte almeno per metà. Quando saranno cotte e ancora sode, in modo che la buccia non si stacchi, scolale. Rimettile nella pentola (senza acqua) e coprile con il sale rimasto. Falle cuocere per 4 o 5 minuti a fuoco basso controllando che non si attacchino. Quando la buccia inizierà a raggrinzirsi togli la pentola dal fuoco e coprila con un panno pulito. Attendi che si intiepidiscano poi tagliale a fette senza sbucciarle mi raccomando!
papas arrugadas

Peperoni arrostiti: mezzo peperone rosso, mezzo peperone giallo, olio evo, sale marino rosa, foglioline di timo.

Preparazione: taglia a fettine sottili i peperoni eliminando la parte bianca e i semi e arrostiscile sulla griglia da entrambi i lati a fuoco medio. Condisci con un pizzico di sale, foglioline di timo e olio evo. peperoni arrostiti
Moyo verde leggero: due cucchiai colmi di foglie di prezzemolo, mezzo cucchiaio di foglie di coriandolo, mezzo cucchiaino scarso di semi di cumino, 1 aglio, sale, 4 cucchiai di olio evo, succo di  mezzo limone, 1 cucchiaino di aceto di mele, due o tre rondelle sottili di peperoncino verde dolce

Preparazione: trita finemente le erbe. Trasferiscile in un contenitore lungo e stretto insieme agli altri ingredienti. Emulsiona tutto per qualche minuto con il frullatore ad immersione, fino ad ottenere una salsa

emulsione

Spigola in padella: 2 filetti di spigola, farina q.b., 1 lime, olio di oliva.

Preparazione: spolvera il filetti di filetti di pesce con un po’ di farina da entrambi i lati. In una padella scalda un filo di olio. Una volta caldo adagia i filetti con la pelle sul fondo. Cuocili a fiamma media qualche minuto per lato. Togli dal fuoco. Condisci un goccio di succo di lime. Fai riposare i filetti qualche minuto poi tagliali a pezzetti. Trasferiscili in una ciotola con qualche cucchiaio di moyo verde, le patate tagliate a fette e i peperoni. Mescolato tutto e tieni da parte.

spigola

per cinque piadine: 125 gr di farina ai cereali, 125 gr di farina 0, 100 gr di acqua a temperatura ambiente, 25 gr di olio di oliva, 30 gr di latte intero, un pizzico di sale, mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio.

Preparazione: procedi come per le piadine classiche ma al posto dello strutto unisci l’olio.
piadina ai cereali Una volta cotte, farcisci le piadine ai cereali. Se vuoi aggiungi alla salsa. Servile tiepide.

NOTE: Se vi rimangono delle piadine niente paura potete conservarle in un sacchetto di plastica per alimenti per il giorno seguente oppure congelarle.
piadine 4

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18 pensieri su “Calendario del cibo italiano: dalla Romagna a Tenerife, con le Piadine di Playa del Sol

  1. chicchidimela ha detto:

    La ricetta l’ho salvata perché da tanto mi piacerebbe rifarle queste piadine ed io non sono mai riuscita. Le tue sono splendide già in foto, figuriamoci il gusto.
    Quanto mi piace arrivare qui e vedere, sentire quanto il cibo è anche ricordo. È frutto di emozioni, sensazioni che restano immutati nel tempo. Spero tu possa farlo un giorno questo viaggio, magari solo per risentire ciò che è stato. Intanto ti abbraccio forte

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  2. Fabio ha detto:

    Ma che bello questo post e ovviamente anche la ricetta!
    E se lo aprissi tu questo furgoncino un giorno a Tenerife? 🙂
    Io ricordo le vacanze da mia nonna che per un periodo ha vissuto a Cervia ed il sapore di quelle piadine è impresso nella mente 🙂

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  3. infuso di riso ha detto:

    mile mi hai emozionato con il racconto delle tue vacanze standard e con la meraviglia di tenerife 🙂 poi che dire : non avevo dubbi che le tue piadine fossero perfette da brava “romagnola” (per gli estati i trascorsi in romagna!)
    complimentoni !!!!!!

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  4. giovanna ha detto:

    Ti auguro tanto di poterci ritornare,mi piacerebbe saper fare le piadine come te, ci ho provato una volta, e mentre mangiavamo sono diventate durissime.
    Mi salvo questa tua ricetta chissà se avrò più fortuna,mi piace la ricetta delle patate, proverò a farle.

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    • Mile81 ha detto:

      Cara Giovanna ti capisco è successo anche a me. Questa ricetta delle Sorelle Simili non mi ha mai dato problemi. Dopo aver letto il tuo commento ho aggiunto nelle note come conservare le piadine. Forse quando le avevi fatte c’erano pochi liquidi e grassi non sufficienti nell’impasto. O magari le hai cotte leggermente troppo. La cottura in effetti sembra una cosa semplice ma è delicata. Dai sono certa che la prossima volta ti verranno benissimo! Ora pensandoci forse le tue piade si erano raffreddate troppo in fretta! Mentre le fai tienile coperte al calduccio. Un bacio grande

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    • Mile81 ha detto:

      Mile sei troppo gentile. Poche ore fa ho corretto tutti quei brutti refusi!!! Ho avuto poco tempo per rileggere il post. Spero tanto di riuscire a tornarci un giorno e sorrido leggendo che abbiamo gli stessi gusti! Piadina tenerife per tutte!

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    • Mile81 ha detto:

      Cara Katia grazie. Ho corretto tutti quei brutti refusi. I ricordi sono preziosi e in cucina riescono a rendere speciale il cibo. E’ bellissimo sapere che quei ricordi ti hanno suscitato qualcosa. Pensieri, ricordi e sapori. Non potrei farne a meno! Un saluto caro e grazie ancora davvero per le tue belle parole!

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