Calendario del cibo italiano: strudel di mele, amaretti, cacao e uvetta al rum

strudel 6Ultimamente mi sono accorta che ci sono alcuni alimenti che ho sempre mangiato che mi fanno stare male. Incredibilmente in questi ultimi mesi le mele al naturale sono tra questi. Ne mangio una e il mio stomaco si gonfia facendo mille capricci. Sento una grande pesantezza alla pancia e iniziano tutta una serie di dolorosi fastidi che mi trascino poi per settimane.
Forse ne ho mangiate così tante nella mia vita che ora il mio organismo è saturo. Con le mele cotte la situazione però migliora. Probabilmente sono più digeribili. Ma così diciamo che non mi fanno proprio impazzire.
Intolleranze e problemi alimentari sono cose che succedono. Il corpo manda i suoi segnali e ci comunica così che per un po’, o nei casi più estremi per sempre, è necessario eliminare certi alimenti. Eppure, sono proprio quelli i cibi che magari ci fanno più voglia e che se fosse per noi non smetteremo mai di mangiare. Rinunciarvi è sempre difficile sopratutto se come nel mio caso vi siete attrezzati acquistandone una bella scorta!

strudel 10Avendo pure la scusa giusta per non sentirmi in colpa, alla fine per smaltire parte delle mele che avevo comprato, ho pensato di continuare a produrre altri dolci con questo frutto. 
Dopo la torta ferrarese, questa volta ho preparato uno strudel con un ripieno di mia fantasia abbastanza classico a base di mele, cacao, uvetta al rum e amaretti, racchiuso da una sfoglia sottile e friabile priva di uova, tipica di questo dolce.
Lo strudel però può essere preparato anche con la pasta frolla. Questo antico dolce, infatti, può presentare delle varianti a seconda del territorio e delle zone in cui viene prodotto. Tra queste, quella del Trentino è forse la versione più conosciuta e famosa, apprezzata per il suo ripieno a base di mele, le Golden Delicious, di coltivazione locale DOP.

strudel 8Se volete, la farcia potete personalizzarla. I biscotti sono sostituibili con pangrattato o briciole di pane tostate in padella con una noce di burro, come da versione tradizionale. Allo stesso modo si può omettere il cacao e gli amaretti possono essere sostituiti da frutta secca come mandorle, nocciole o pinoli.

In occasione della giornata nazionale dello strudel di mele, promossa dal Calendario del cibo italiano. sul sito dedicato potrete scoprire altre ricette di questo gustosissimo dolce.

STRUDEL DI MELE, AMARETTI, CACAO E UVETTA AL RUM

strudel 9Sfoglia (di Mary “Lasagna Pazza”)
150/160 g di farina 00 (la quantità di farina finale dipende da molti fattori come l’umidità, la qualità del grano etc…)
100 ml di acqua (meglio minerale)
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale

Ripieno
650 g di mele Golden Delicious
2 cucchiai abbondanti di zucchero di canna fine (tipo Zafiro)
1 cucchiaio scarso di zucchero muscovado
3 cucchiai di rum (oppure succo di mezzo limone)
50 gr di uva passa
50 g di biscotti secchi tipo frollini
3-+4 amaretti
1 pizzico di cannella
1 cucchiaio abbondante di cacao amaro in polvere
un goccio di succo di limone

20 g di burro fuso per spennellare la sfoglia
zucchero a velo a piacere per la superficie

Per l’impasto: in una ciotola setacciare la farina, fare un buco al centro e versarvi olio e pizzico di sale. Unire pian piano l’acqua calda (ma non bollente). Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, trasferire l’impasto su una spianatoia infarinata. Infarinarsi le mani e lavorarlo fino a quando non sarà morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alle mani. Nel caso risultasse troppo colloso aiutarsi spolverano il piano di lavoro con altra farina (ma senza esagerare, bisogna avere pazienza e lavorarlo bene per un po’). Una volta pronto, Trasferire l’impasto in una ciotola coperta da un panno umido o da una pellicola e lasciarlo riposare per circa 30 minuti. Nel frattempo accendere il forno e portarlo alla temperatura di 180°C, modalità statica.

Per il ripieno: lavare e sbucciare le mele. tagliarle a metà, eliminare il torsolo poi tagliarle a fette sottilissime. Trasferirle in una ciotola con  l’uvetta, il rum, lo zucchero di canna, la cannella, lo zucchero muscovado e una spruzzata di succo di limone. Mescolare bene il tutto con un cucchiaio di legno.
A parte, in una ciotola, pestare finemente i biscotti. Aggiungere gli amaretti sbriciolati e il cacao in polvere setacciato.

Per la stesura della pasta: sul tavolo da lavoro stendere una tovaglia pulita possibilmente di colore neutro, meglio se di lino o cotone (oppure, come ho fatto io, andranno bene anche due fogli ampi di carta forno leggermente sovrapposti, anche se così sarà un po’ più scomodo al momento di arrotolare lo strudel).
Spolverare di farina la tovaglia e collocarci sopra l’impasto, sistemandolo al centro. Iniziare ad appiattirlo con le mani poi procedere spianandolo con un mattarello cercando di conferirgli una forma regolare.
Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile sollevarla dal tavolo aiutandosi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciare a tirarla delicatamente verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare sottilissima, in pratica un velo con una forma più meno quadrata di circa 45/50 cm di lato. Se i bordi rimangono spessi appiattirli con le mani. sfogliaA questo punto spolverare la superficie della pasta con parte del composto di cacao-biscotti-amaretti sbriciolati lasciando liberi i bordi di circa 2 cm. Ricoprire con il composto di mele e spolverare nuovamente con i biscotti rimanenti.
A questo punto, servendosi della tovaglia (o della carta forno), cominciare a sollevare la sfoglia per arrotolarla su se stessa sul ripieno, partendo dal lato più vicino a noi. Procedere un poco alla volta fino a compiere un paio di giri. Ripiegare quindi anche i due lembi esterni  e continuate ad arrotolare fino alla fine.

strudel 3 Riporre lo strudel in una teglia precedentemente imburrata, spennellare la superficie con il burro fuso e trasferire in forno.
Cuocere per una trentina di minuti controllando che la superficie dello strudel non diventi scura.
Una volta pronto sfornare e far raffreddare. Spolverare di zucchero a velo vanigliato e servire a fette, magari accompagnandole con crema inglese o gelato alla crema.
Buono strudel a tutti!

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17 pensieri su “Calendario del cibo italiano: strudel di mele, amaretti, cacao e uvetta al rum

  1. AleB. ha detto:

    Aspettavo la tua versione ed eccola qua sempre caratterizzata dalla tua fantasia e cura nella scelta degli ingredienti. Non ci avevo mai pensato di mettere gli amaretti, tanto meno il cacao, ma con l’aggiunta di questi due ingredienti di per sè così semplici questo strudel deve essere fantastico, profumatissimo e goloso! Brava come sempre 😘

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    • Mile81 ha detto:

      Ale così mi fai arrossire, tu sei bravissima. Il mio strudel in confronto non è nulla! Facciamo che la prossima volta ce li spediamo a vicenda così assaggiamo le rispettive ricette! Potremmo proprio fare così tu provi la mia e io la tua! Sarebbe carino! 🙂

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  2. Manuela V. ha detto:

    Grazie veramente per aver reso onore a questo dolce non sai come mi faccia piacere vedere che lo hai preparato con la pasta matta hai arricchito il ripieno ma non ne ha snaturato l’essenza, perché lasciatelo dire questo è lo strudel dove la mela da il meglio di sé ed anche a Vienna lo fanno così
    Grazie un abbraccio 😘

    Piace a 1 persona

    • Mile81 ha detto:

      Manuela che belle parole. Grazie. Hai ragione, ci sono dei dolci che sono buoni così come sono nati. Personalizzarli è bello, ma senza stravolgerli. Sono felice che ti piaccia e ancor di più lo sono sapendo di aver rispettato le sue origini. 🙂

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