Calendario del cibo italiano: Krumiri casalinghi del Monferrato

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In casa mia i biscotti non mancavano mai. Erano parte fondamentale della prima colazione e delle alternative per la merenda quando frequentavo la scuola elementare. Di solito, una o due volte la settimana nel nostro spuntino pomeridiano di scolari comparivano tre o quattro grossi biscotti tondi con il buco e un bel bicchiere di latte.
Io li mangiavo, ma con poco entusiasmo. Avevo i miei gusti e i miei biscotti preferiti erano altri, un lunga lista di dolciumi commerciali molti dei quali, per fattezze e ingredienti, in realtà nascevano più come dei pasticcini che non come biscotti secchi da prima colazione.
I krumiri, ad esempio, dei biscottini a forma di virgola con  il loro sapore caratteristico e la loro consistenza compatta ma friabile, mi piacevano tantissimo sopratutto accompagnati con una bella tazza di te tiepido. Ogni tanto ricordo pure che, tanto per stare leggera, li accoppiavo due a due spalmati con una dose generosa di crema alla nocciola (quella molto famosa che inizia con la N e finisce con la A).
Questi biscotti però, a differenza di altri comparivano raramente nella nostra dispensa. I miei genitori, infatti, probabilmente per via del prezzo leggermente più caro rispetto alla concorrenza sul mercato, li acquistavano raramente, solo in alcune occasioni. A volte invece ci venivano regalati. Nella loro simpatica confezione di latta rossa e più tardi in quella di cartone rivestita con carta lucida del medesimo colore, i krumiri così confezionati, erano decisamente indicati per un dolce ed economico pensiero.

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Da ragazzina, quando inizia a cimentarmi e pasticciare con la cucina, mi ero fissata con l’idea di riuscire a replicare a casa alcuni dei dolci confezionati che tanto mi piacevano. Provai quindi a realizzare anche i Krumiri, fallendo miseramente.
A quei tempi, appena quindicenne, i biscotti non riuscivano mai benissimo e il risultato finale erano quasi sempre dei grossi frollini troppo cotti da un lato, oppure poco saporiti. Non conoscevo ancora le basi e le regole della pasticceria, improvvisavo, e spesso lo facevo senza disporre della giusta attrezzatura.
Mia madre preparava spesso torte casalinghe e dolci al cucchiaio, ma la vera “pasticcera di casa” (dovrei dire pasticciona!), diciamo così, sono sempre stata io. Con il tempo, vista la mia passione, i miei genitori perciò iniziarono ad assecondarmi comprandomi ogni tanto qualche teglia con cerniera, delle riviste economiche di dolci e qualche attrezzo utile per la piccola pasticceria, tra cui la tanto desiderata spara biscotti! Quell’attrezzo infernale mi ha sempre dato filo da torcere; non sono mai riuscita ad utilizzarlo come si dovrebbe. Succedeva sempre qualcosa per cui alla fine la tanto agognata spara biscotti finiva irrimediabilmente per rompersi. Dopo averne inutilmente comprate una lunga serie, ho smesso di usarla e non ho più voluto saperne. Peccato però.
Oggi, in occasione della giornata nazionale delle paste di Meliga e dei krumiri, promossa dal Calendario del cibo italiano, mi sarebbe tornata proprio utile per preparare i Krumiri secondo la ricetta super collaudata e molto vicino all’originale di Gosetti della Salda. A base di farina di mais, la ricetta l’ho estrapolata dal suo meraviglioso libro enciclopedico di ricette regionali italiane. Una vera garanzia.
I krumiri comunque si possono preparare anche senza l’ausilio della spara biscotti utilizzando ad esempio una bocchetta larga a stella da pasticceria o confezionando con le mani dei bastoncini che, prima di essere infornati, andranno semplicemente rigati con i rebbi di una forchetta. Anche se alla fine mi sono venuti un po’ diversi rispetto agli originali,  i krumiri preparati così sono buonissimi e perfetti per il te. Friabili al punto giusto, anche se fatti in casa, hanno quel sapore inconfondibile che li contraddistingue e che li rende unici.

kRUMIRI CASALINGHI DEL MONFERRATO
(Ricetta di Gosetti della Salda in, “Le ricette regionali italiane” Ed. Solares)

crumiri8Ingredienti (rispetto all’originale ho dimezzato le dosi)
140 g di farina gialla (di mais) finissima
140 g di burro
100 g di farina bianca 00
80 g di zucchero semolato
2 tuorli
1 bustina di vanillina (io semi di mezza  bacca di vaniglia)
Una noce di burro per la placca

In una ciotola mescolare insieme le farine, lo zucchero e la vaniglia.
Incorporare i tuorli e il burro tagliato a dadini. Iniziare ad impastare poi spostarsi sulla spianatoia e continuare a lavorare la pasta fino a quando tutti gli ingredienti si saranno uniti in modo omogeneo (un po’ come si fa per la pasta frolla).
impasto krumiri Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e farla riposare più o meno per mezz’ora in frigo o a temperatura ambiente se non è troppo caldo. Dividere poi la pasta in due o tre pezzi, prendere un pezzo alla volta, arrotolarlo a forma di salsicciotto e metterlo all’interno della spara-biscotti, applicando il disco con il motivo a stella. Infarinare leggermente la spianatoia e, facendo pressione, far uscire dal disco della spara-biscotti  dei pezzetti di impasto lunghi circa 10 cm. Appoggiare delicatamente i pezzetti di pasta sulla teglia rivestita di carta forno e leggermente imburrata ed infarinata, dando loro la forma di una mezza luna appena accennata. prima della cottura

Se non si dispone di questo (infernale) strumento la cosa più comoda è formare a mano dei cilindretti di impasto della stessa lunghezza, conferirgli la forma a virgola appena accennata e, con i rebbi di una forchetta, rigare la superficie. In questo caso, data la lavorazione, prima di infornare meglio far riposare nuovamente in frigo i biscotti per un’altra mezz’ora in modo che poi in cottura mantengano la forma.

crumiri 99Cuocere infine i krumiri in forno ben caldo a 180/190° lasciandoli fino a quando avranno preso un bel colore biondo (circa 20 minuti, dipende dal forno). Una volta pronti sfornare e far raffreddare completamente prima di toglierli dalla teglia. Si conservano all’interno di una scatola di latta… sempre se ne rimangono!
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30 pensieri su “Calendario del cibo italiano: Krumiri casalinghi del Monferrato

    • Mile81 ha detto:

      Mila grazie di cuore! Ti capisco perchè io per tantissimi anni non ho mai fatto in casa la torta di riso bolognese proprio per lo stesso tuo motivo! Però credimi, sono davvero facili da fare! E sono certa che ti verranno benissimo se li provi. Un saluto caro, le nonne sono così speciali che a volte si ha perfino il terrore di rovinare dei bei ricordi!

      Mi piace

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