Pensieri fuori dal coro: uova alla monachina con ricotta, mortadella, grana padano e pistacchi

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La cucina ormai è diventata uno dei miei passatempi preferiti. Mi riempe la giornata, mi aiuta a non pensare e a tenere sgombra la menta, mi spinge ad essere curiosa e andare alla ricerca di cose nuove da scoprire.
Il bello della cucina in effetti è che non si finisce mai di imparare, conoscere e mettersi alla prova. Basta cambiare un solo gesto o un ingrediente e il risultato finale sarà differente e inedito rispetto allo stesso piatto preparato in precedenza. Questo vale anche nella vita in generale. Quando sono preda della mie ansie e l’apatia prende il sopravvento provo a concentrarmi sulle piccole cose – un ricordo, una sfumatura di colore, il sorriso di un passante, un fiore che sboccia – quei particolari, forse ad un primo momento banali, che mi riempono di gioia e mi fanno tornare la voglia di vivere.
Cerco di ricordare a me stessa che il tempo che abbiamo a disposizione è limitato e insufficiente per scoprire e vedere tutto quello che il mondo ha da offrirci. Perché dunque sprecarlo? Sarebbe proprio una vera follia. Il fatto che io ne abbia già consumato anche troppo, così inutilmente, mi spinge allora a muovermi. Movimento è una parola che mi piace particolarmente perchè concettualmente rappresenta quello che per me è il ciclo vitale. Ogni creatura compie un percorso in cui non vi è mai un vero punto di partenza e di arrivo attraverso il quale muovendosi si trasforma, cambia, evolve, assumendo anche altre forme, anche quando cessano le normali funzioni vitali.

uova 6Tralasciando i vari credo e le questioni religiose, a me piace pensare che giunti alla fine, che si tratti dell’uomo, di piante o animali, l’essenza di ogni creatura viene restituita alla natura per generare nuova vita. Basta pensare per fare un esempio stupido alle piante che una volta morte tornano a vivere trasformandosi nel nutrimento per quelle nuove che nasceranno.
Fin da ragazzina mi piaceva molto indagare le religioni legate alla natura e così nel tempo ho iniziato ad elaborare un mio personale pensiero, circa la vita e la sua fine, che mi potesse aiutare nei momenti difficili, anche per elaborare il lutto.
In questo devo ammettere che anche la cucina stessa mi ha aiutata. Ci sono stati momenti difficili dopo la perdita di mio nonno materno e anche grazie al blog ho trovato il modo di esprimere le mie emozioni tra i fornelli, scambiando qualche commento con chi in rete condivide la mia stessa passione. E’ bello potersi confrontare e conoscere attraverso il cibo e le storie che vi ruotano attorno. Si creano delle sintonie, si imparano nuove cose e ci si sente meno soli.
uova 3A distanza di un anno e due mesi, da quella dolorosa perdita, che ancora oggi fatico a sopportare,  purtroppo si è spento anche l’altro nonno, il papà di mio padre. E di nuovo quel senso di abbandono, la tristezza, il pensiero di quanto siano fragili e piccole le nostre esistente, la sensazione di non esserci stata abbastanza per lui, il dolore nel vedere il dolore altrui e la rabbia nel prendere coscienza che, se tutto andrà come deve e la natura farà il suo corso correttamente, mio nonno non vedrà mai quella vita che spero sboccerà.
Queste settimane sono state difficili. Se prima ero stanca ora lo sono il doppio vedendo i miei genitori distrutti alle prese con l’ennesima nonna rimasta solo e che ha bisogno di costanti cure. Fanno avanti indietro dopo il lavoro per andare da lei che abita fuori Bologna… Situazione critica, complessa ed estremamente, passatemi il termine ma non ne trovo uno migliore, “incasinata su tutti i fronti”!
uova 8La gravidanza mi ha tolto le poche energie che avevo. Vivo spiaggiata sul divano lievitando e facendo i conti con dei dolori alla schiena insostenibili. Ma nonostante questo quando sento riaffiorare le energie, mi rifugio  nella cucina per restare serena. Anche se  non sono molto creativa, perchè fatico a concentrarmi, e preparare piatti lunghi e nuovi è diventato troppo faticoso, mettermi ai fornelli mi fa sentire viva. Affetto, cuocio, preparo cose semplici a  cui sono legata pensando a quel piccolo seme che innaffio di amore e attenzioni ogni giorno. Non vedo l’ora di vederlo sbocciare e di tenerlo tra le braccia.
Oggi, pensando il ciclo della vita, ai contrasti emozionali (e ormonali!) a cui sono sottoposta, a come sia strano pensare che mentre una vita si spegne ce n’è sempre una nuova che si accinge a nascere, penso che in quanto simbolo di fertilità e di vita eterna, non ci sia piatto migliore di queste uova per riassumere il concetto!!!

uova 7Le uova in casa mia le cucino spesso in molti modi differenti, ma così non le avevo mai fatte. La ricetta viene dal bellissimo blog “Sarde e finocchietto” di Giovanna, che non finirò mai di ringraziare per le sue parole confortevoli e i suoi piatti solari e autentici.
Le uova alla Monachina sono una preparazione tipica campana il cui ripieno può variare. Si possono realizzare con una sorta di besciamella oppure come ha fatto Giovanna con una farcia di ricotta, tuorlo e altri ingredienti per arricchirlo.
Per adattare la ricetta ai difficili gusti del consorte ho modificato il ripieno proposto da Giovanna che a sua volta si era ispirata alla ricetta di uno chef, rendendolo meno mediterraneo e decisamente più bolognese
Qui ecco la mia versione, mentre qui potrete trovare quella originale di Giovanna, che ringrazio di cuore per avermele fatte scoprire!

UOVA ALLA MONACHINA CON RICOTTA, GRANA PADANO,
MORTADELLA E PISTACCHI
uova 5(quattro porzioni, mezzo uovo farcito a testa)

Per le uova
2 uova

100 gr ricotta di pecora ben gocciolata
4 cucchiai di grana padano grattugiato
mortadella tagliata a cubetti piccoli
un cucchiaio di pistacchi spellati e tritati finemente
timo
un pizzico di sale

Per la panatura
1 uovo sbattuto
Pangrattato misto (di pane di farina 0 e di pane ai cereali)
Farina q.b.,
un cucchiaino di timo essiccato q.b. (si può omettere o sostituire con altre erbette o spezie)
Olio per friggere q.b.

Per il contorno
3 zucchine verdi
3 scalogni 
1 spicchio di aglio
foglioline di timo
sale e pepe macinato al mulinello
Zest di mezzo limone
olio evo q.b.

Si parte dal contorno. Lavare e asciugare le zucchine e tagliarle per la lunga a striscioline. Sbucciare, pulire gli scalogni e tagliarli per la lunga a fili. Stufarli in una casseruola con un filo di olio evo, l’aglio sbucciato e schiacciato e due o tre cucchiai di acqua fino a quando non sarà tenero e quasi trasparente. Unire le zucchine, lo zest di limone e le foglie di timo, abbassare al minimo la fiamma e coprire con un coperchio. Cuocere le zucchine controllandole di tanto in tanto e aggiungendo acqua al bisogno, fino a quando non saranno tenere ma ancora belle sode. Regolare di sale e pepe e tenere da parte al caldo.

cottura Procedere con le uova. Appoggiare sul fondo di un pentolino colmo di acqua fredda le uova. Porlo sul fuoco e appena l’acqua inizierà a bollire calcolare circa 9 minuti. Scolare le uova immergerle in un bagno mario di acqua ghiacciata e sgusciarle con delicatezza. Tagliare ogni uovo a metà e tenere da parte i tuorli.
In una ciotola mescolarli con la ricotta ben sgocciolata, il grana padano, i cubetti di mortadella e qualche pistacchio tritato finemente. Regolare di sale e pepe. Mescolare bene tutto.
Suddividere il ripieno in 4 parti uguali e formare su ogni mezzo uovo la parte mancante formando un mucchietto con il ripieno, ricreando così la forma dell’uovo intero (io ho abbondato!).

farcituraPassare ogni uovo nella farina, poi nell’uovo sbattuto e infine nel pangrattato misto precedentemente mescolato con un cucchiaino di timo essiccato.
impanatura

Friggere le uova in abbondante olio caldo. Scolarle e asciugarle con la carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

uova 4

Su ogni piatto formare un nido con le zucchine e gli scalogni e al centro collocare l’uovo. Servirle tiepide come secondo o piatto unico. Sono ottime anche come goloso antipasto.

uova 2
uova 1

4 pensieri su “Pensieri fuori dal coro: uova alla monachina con ricotta, mortadella, grana padano e pistacchi

  1. giovanna ha detto:

    Che belle, la prossima volta preparerò la tua versione, la mortadella piace molto anche a noi.Grazie per le tue parole, sei sempre molto gentile, bellissimo il tuo post esprime tutta la tua sensibilità.Un abbraccio carissima e una buona serata.

    "Mi piace"

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