Le “sfrappole” di Gino Fabbri

frappe3bis

Cucinare era la mia passione, insieme ai bambini, al disegno e alla lettura. Eppure dalla nascita di Ginevra ancora non sono riuscita a trovare il mio ritmo, ad organizzare tempi e risorse per dedicarmi come avrei voluto alla cucina. Cucinare è diventato in qualche modo una sorta di corsa ad ostacoli, una fatica, una fonte di stress quando seduti a tavola guardo mia figlia che, scuotendo testa e dito, mi dice che non vuole mangiare.
Ore passate a prepararle di tutto finiscono direttamente nella pattumiera il più delle volte. Diciamo che va a periodi. A volte mangia volentieri, altre no. In qui casi non ha mezze misure. O non tocca quasi nulla oppure lancia direttamente il piatto e tutto il suo contenuto sul pavimento. Mangia, ma quello che dice lei. E’ una bambina molto selettiva e con pochissimo appetito. Quello invece l’avrebbe da vendere suo padre, che lamenta una scarsa attenzione culinaria nei suoi confronti. Poco sale, tutto salutare, cibi che a lui non piacciono. Insomma per concludere ultimamente non è facile mettere a tavola l’intera famiglia e accontentare tutti. Ci lavorerò. Intanto, visto che non credo avrò il tempo di farle quest’anno, vi propongo per il periodo di Carnevale in cui …. ogni fritto vale! queste sfrappole tratte dal libro di Gino Fabbri “Gino Fabbri pasticcere”.
Sono una vera coccola provarle per credere.

Sul sito del Calendario del cibo italiano invece troverete altri dolci e manicaretti per festeggiare tutti insieme allgramente

“SFRAPPOLE” O FRAPPE DI GINO FABBRI

frappe

Da una ricetta di Gino Fabbri in, Gino Fabbri pasticcere. Dolci e talenti di un campione del mondo, Ed. Minerva, 2015

430 g. di farina media,
160 g di uova (circa 3),
45 g di zucchero semolato,
20 g di olio di oliva,
15 g. di aceto di vino,
10 g. di brandy,
10 g. di liquore all’anice,
scorza di mezza arancia grattugiata

In una ciotola impastare tutti gli ingredienti fino a quando la farina non sarà stata completamente assorbita. Si può procedere anche impastando con la planetario, gancio a spirale, lavorando l’impasto il minimo indispensabile.
Stendere leggermente l’impasto sulla spianatoia con le mani e dare alcuni giri di pieghe a 3 come si fa con la pasta sfoglia. Avvolgere il panetto nella pellicola trasparente per alimenti e riporre in frigorifero a riposare fino al giorno successivo.
Il giorno seguente riprendere l’impasto e stenderlo con il mattarello in una sfoglia il più sottile possibile. Più sottile sarà più croccanti saranno le sfrappole (la pasta si può tirare anche con la sfogliatrice, misura 6-7).
Con una rotella dentellata ricavare delle strisce larghe circa 3 dita, volendo, per renderli più graziosi, i rettangoli di pasta si possono torcere leggermente per formare dei nastri.

frappe6In una padella capiente scaldare l’olio fino alla massima temperatura (175°C-180°C) e adagiare tre o quattro alla volta i rettangoli di pasta. Appena iniziano a gonfiarsi rigirarli e cuocerli quindi fino a doratura. Ci vorranno pochissimi minuti. Quindi toglierli subito dall’olio per evitare che la pasta colorisca troppo.
Adagiare le sfrappole su una graticcia (ideale rispetto alla carta assorbente poiché  permette alle frappe di mantenere la loro croccantezza) per far scolare l’olio in eccesso poi, quando sono ancora calde, spolverare di zucchero a velo.
Se rimangono (ed è difficile!) si conservano al riparo dall’umidità per tre o quattro giorni rimanendo comunque croccanti.

frappe 2
frappe7

logo_HEADER_CCI_byMTC

Un pensiero su “Le “sfrappole” di Gino Fabbri

  1. Paola Bortolani ha detto:

    A parte che quest sfrappole metterebbero d’accordo chiunque … so che non è facile, ho avuto un figlio così e ho risolto (con l’aiuto del medico, ovviamente) quando ho deciso di non dare più importanza ai suoi capricci. Nessun bambino si è mai lasciato morire di fame, stai tranquilla, e se deciderai di ignorare le intemperanze di Ginevra lei, in prima battuta, sarà molto offesa, ma poi capirà che, se vuole mangiare, quello è. Sarà un momento molto duro per te, ma con me ha funzionato e, passato quello, è andato tutto in discesa. Te lo auguro con tutto il cuore

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...