Pensieri fuori dal coro: pasta con crema di melanzane arrostite, pomodorini e grana

Oggi mentre preparavo la pasta per il pranzo con i miei genitori, riflettevo su come il gusto e le preferenze alimentari cambino con il progredire dell’età. Non so se vi siete mai fermati a pensarci, ma crescendo e invecchiando la nostra percezione del gusto e le nostre preferenze in fatto di cibo si modificano, talvolta cambiando radicalmente. Banalmente pensavo fosse legato semplicemente all’educazione al gusto ovvero ad una maggior predisposizione a sperimentare sapori diversi da quelli famigliari e noti e dalla maturazione delle papille gustative che, invecchiando, diventano più “sagge”, allenate sensibili a percepire i sapori. Anche se in effetti è così, in un certo senso non è del tutto corretto. Cercando in giro qualche informazione più precisa, vista la mia curiosità, ho scoperto che c’è un rapporto preciso tra estrogeni/androgeni e senso del gusto presente in tutto l’arco della vita. Gli ormoni sessuali in sostanza influiscono costantemente e determinano, almeno in parte, la funzione del gusto e di conseguenza le nostre preferenze alimentari. Così come alcuni fattori esterni, come farmaci e problemi di salute, possono interferire e alterare la codifica dei sapori. Il processo di crescita e di deperimento del nostro corpo include anche i sensi. Crescendo si acquisiscono sempre maggiori capacità di percepire i sapori, poi arrivati ad una certa età anche il senso dell’olfatto e quello del gusto iniziano pian piano a venire meno e risentire del peso degli anni influenzando il nostro appetito, la percezione dei sapori, la scelta dei cibi che troviamo gradevoli o che al contrario non mangiamo volentieri.

Mentre arrostivo e frullavo le melanzane per il sugo della pasta, richiesto a gran voce da mio padre, pensavo a tutto questo e riflettevo… Lui, che tra poche settimane compirà 61 anni, solo sei o sette anni fa non si sarebbe mai sognato di mangiare un piatto di pasta con le melanzane. Non gli piacevano proprio, non le poteva proprio vedere. Per non parlare della ricotta, dei broccoli, dei canditi etc. che un tempo disdegnava, mentre ora invece sono tra i suoi i cibi preferiti. Che stia invecchiando? In effetti si, mi duole ammetterlo, ma direi che nel suo caso si tratta proprio di una riscoperta del piacere di gustare cibo nuovo, un modo come un altro per coccolarsi e darsi alla pazza gioia. Non a caso, questo suo cambiamento alimentare è iniziato quando io ho lasciato ufficialmente l’ovile per andare a convivere.  E ho potuto constatare, grazie ad alcuni e rari pettegolezzi della dolce metà, che la stesso fenomeno si è verificato anche nella sua famiglia con conseguente sperimentazione di ricette estrapolate da riviste, giornali, trascritte su uno scontrino volante in fila alla cassa del supermercato. Siamo andati a trovarli di recente ed è stato curioso notare le file di barattoli di conserve, marmellate, sottaceti e pure liquori preparati in questi ultimi mesi. Incredibilmente anche il forno, che per anni ricordo ospitava pentole e stoviglie e non poteva quindi assolvere alla sua normale funzione, ora è tornato in funzione. Un miracolo insomma avvenuto anche in questo caso con la migrazione del mio consorte presso altra ubicazione!

Ma si sa, una volta che i figli escono di casa, i genitori finalmente possono nuovamente investire sulla coppia e dedicarsi alla loro ritrovata intimità… E con tutta probabilità in questo processo di riscoperta e di risveglio dei sensi, anche il cibo assume un valore e un gusto diverso. Concluso il tema dei figli, la coppia si può dedicare ai piccoli piaceri della vita, andare a mangiare fuori da soli, cucinare insieme quello che si vuole, poter usufruire di tempi e spazi a seconda delle proprie necessità. Senza figli in giro si è di nuova in due e le cose cambiano… Si spera quindi in meglio! Non è sempre così ma, per fortuna, tra alti e bassi i miei genitori almeno su una cosa  ora sembrano essere davvero in sintonia: il cibo!  Dopo anni e anni in cui mia madre ha dovuto fare i salti mortali per nutrire la sottoscritta dedicandosi totalmente a me, ora può finalmente assecondare i desideri del marito, che in fatto di appetito ne ha davvero da vendere!

Ed io non posso che esserne felice, e viziarli pure, in fondo loro anche se non lo sanno sono un po’ le mie “cavie” a cui sottopongo piccole e grandi sperimentazioni  gastronomiche per ripagarli a modo mio di quello che hanno fatto, con fatica e sacrifici per me, sopportando difficoltà e momenti davvero difficili.

PASTA CON CREMA DI MELANZANE ARROSTITE, POMODORINI E GRANA

250/300 gr di pasta (formato a scelta)
1 melanzana nera ovale grande
6 pomodorini datterino
1 spicchio di aglio
origano essiccato
sale q.b.
pepe verde q.b.
olio di oliva
grana padano
1 mestolo di brodo vegetale* (vedi nota alla fine della pagina)

Accendi il forno a 170 gradi. Lava la melanzana ed elimina la parte superiore poi tagliala a metà x il lungo. Trasferisci tutto su una teglia foderata di carta forno con la parte esterna della buccia appoggiata sul fondo. Bucherella la polpa della melanzana con i rebbi di una forchetta. Taglia a metà i pomodorini e disponili nella teglia accanto alle melanzane. Condisci tutto con un filo di olio, sale, origano e lo spicchio di aglio, precedentemente lavato e pulito, tagliato finemente. Inforna. Dopo circa 35/40 minuti controlla i pomodorini. Devono essere dorati e leggermente arrostiti. Toglili dal forno e tieni da parte. Prosegui la cottura della melanzana per altri 30 minuti fino a quando non sarà completamente arrostita. Estraila dal forno.

Taglia in due e poi a striscioline sottili una delle due metà di melanzana. Tienile da parte. Aiutandoti con un cucchiaio preleva la polpa dalle melanzane rimaste (metà+mezza metà) e frullala nel mixer (tranne la buccia) insieme ad alcuni pezzetti di aglio prelevati dalla teglia, un cucchiaio di olio e un mestolo di brodo. Tieni da parte la crema ottenuta. Nel caso fosse molto densa si potrà diluire in un secondo momento con un cucchiaio o due di acqua di cottura della pasta.

Cuoci la pasta. Appena è pronta tieni da parte mezza tazzina di acqua di cottura, poi scolala al dente e trasferiscila in una padella con la crema di melanzana, i pomodorini arrostiti, due cucchiai di grana padano.

Salta tutto a fuoco medio, manteca con alcuni cucchiai di acqua di cottura della pasta. Condisci con un filo di olio evo, un pizzico di pepe grattugiato al momento e una spolverata di origano. Servi ben calda con le striscioline di melanzana arrostita tenute da parte.

*il brodo si può preparare mettendo in una pentola di acqua a temperatura ambiente 1 carota, 1 cipolla tagliata in due, coste di sedano, mezza patata, due o tre grani di pepe, un pizzico di sale grosso. Si può aggiungere per profumarlo, a seconda de gusto, qualche foglia di prezzemolo, timo e rosmarino anche alloro. Si cuoce tutto a fuoco medio per circa 1 ora e mezza. poi si filtra con un colino e si utilizza. Si può preparare usando anche anche altre verdure in base a quello che andremo a preparare. Per un brodo più leggero possiamo lasciarlo sul fuoco anche solo 1 ora. Una volta freddo si può conservare in freezer travasato in una bottiglia chiusa ermeticamente oppure, come faccio io, si può colare negli stampini per il ghiaccio e surgelare per avere al bisogno comode porzioni mono dose.

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5 pensieri su “Pensieri fuori dal coro: pasta con crema di melanzane arrostite, pomodorini e grana

  1. giovanna ha detto:

    Bellissimo racconto è vero i gusti cambiano, non lo so se i figli in questo c’entrano qualcosa, i miei sono usciti da casa ormai da tanti anni, però sfogliando i miei libri di cucina in cui annoto sempre le mie correzzioni e il mio giudizio, mi stupisco di quante preparazioni ho fatto che oggi non potrei più fare perchè mio marito mi dice che non gli piacciono mentre prima li mangiava e ed era lui che mi invogliava a prepararle.Buona la tua pasta molto appetitosa

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    • Mile81 ha detto:

      Grazie Giovanna, non so nemmeno io bene ma è proprio così! Mi fai sorridere perchè io è da soli 7 anni che convivo e ho già accumulato una serie infinita di quadernini con ricette che ogni anno modifico, riscrivo, correggo cambio a seconda dei giudizi di famigliari e consorte!!! 🙂 Chissà tra dieci anni come si saranno trasformate quelle stesse ricette. Come sempre grazie per essermi venuta a trovare e buon fine settimana. 🙂

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  2. infuso di riso ha detto:

    bello il racconto della vita dei tuoi…con i figli grandi potersi coccolare anche in cucina, un intimità ritrovata tra moglie e marito fatta di piccoli gesti di esagerata bontà:)
    ps stupenda la pasta con melanzane e pomodorini…le cose semplici sn sempre le piu buone..
    baci cara

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