Pensieri fuori dal coro: biscotti occhi di bue con frolla di farro e olio di oliva

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Aperti gli occhi  mi ritrovo a pensare a maggio e realizzo che tra poco meno di 3 mesi, se tutto va come deve andare, sarò mamma.
La stanza che solo qualche giorno fa fungeva da deposito, ospitando di tutto tra cui cesto dei vestiti da stirare, stendino, mobile con colori e quaderni, cassettiera e armadio dei nonni colmi ancora delle loro cose, ora è più o meno vuota e pronta per essere imbiancata. Sul tavolo della sala mille fogli con misure, schizzi e conteggi per l’acquisto di quello che diventerà un semplicissimo arredo per la camera da letto della pupa.
Ogni giorno qualcuno mi chiede se ho ordinato i mobili, quando arriveranno, se ho predisposto il corredino, se ho pensato alle cose prioritarie che mi serviranno, se ho deciso l’ospedale dove andrò a partorire, se ho seguito il corso per l’epidurale, se mi sono informata per la sovvenzione che lo stato garantisce ai nuovi nati, se ho spedito al mio datore di lavoro i fogli per l’ultimo trimestre di gravidanza, se ho qualche esame e prelievo importante in vista, addirittura se ho pensato a chi la terrà al battesimo (risata isterica della sottoscritta… Mamma stiamo scherzando??? Io manco sono credente, figurarsi se mi fermo a riflettere su questo!). “SE…” troppi “se” ed io mi sento annegare in un mare di dubbi che non voglio pormi.
Sono agitata ed ho paura che qualcosa possa andare storto. Affronto le cose con molta calma prendendomi i miei tempi per metabolizzare. Non sono ottimista di natura. Voglio solo che lei stia bene, che tutto sia normale e non riesco a far nulla se prima non vedo con i miei occhi che andrà così. Quindi, meglio pensare ad altro e dare un senso alla giornata, magari con una bella e dolce colazione in cui far naufragare tutte queste stupide ansie e perplessità.

frollino 12Preparo dei biscotti semplici senza lattosio che accoppio con la marmellata di mele e arance fatta qualche settimana fa, i classici occhi di bue. Opto per un look rustico e non sto ad impazzire per farli perfetti. Ma la frolla è così buona che alla fine, dopo il passaggio dei miei genitori, decido di fotografare i sopravvissuti. Penso ne valga la pena.
Da quelle classiche a quelle perfette per i biscotti, di paste frolle ormai posso dire di averne preparate un’infinità. Tra tutte, secondo la mia esperienza, quella che secondo me rimane forse un po’ più ostica è sicuramente la frolla all’olio di oliva. Ma con qualche accorgimento anche quella riesce perfettamente ed è una valida alternativa per chi è intollerante al lattosio o per avere un’impasto più leggero e diverso.
I biscotti si possono farcire con la confettura o marmellata preferita. In alternativa si possono preparare anche delle piccole crostatine. Per l’esecuzione della frolla è fondamentale rispettare i tempi di attesa, che alla fine non sono poi nemmeno troppo lunghi. Il procedimento di Luca Montersino a me pare proprio perfetto per ottenere una bella frolla, di facile esecuzione, priva di burro e lattosio. Vi lascio la ricetta, qui invece potete trovare la ricetta delle sorpresine con frolla di arachidi e olio 

BISCOTTI OCCHI DI BUE AL FARRO E OLIO DI OLIVA

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Ricetta della frolla tratta da
Le dolci tentazioni, Luca Montersino, Ed. BUR Rizzoli, p. 148

Pasta frolla di farro e olio di oliva
(dosi dimezzate rispetto all’originale, per 8-10 pezzi)

188 g di farina di farro bianca
95 g di zucchero di canna
25 g di olio di oliva (io extravergine bio)
25 g di olio di semi
40 g acqua
5 g di lievito per dolci (io vanigliato)

marmellata o confettura preferita per farcire (io quella di mele e arance dolci di Anna del Conte che potete trovare qui)

Far sciogliere leggermente lo zucchero nell’acqua, unire il lievito, i due oli, poi aggiungere la farina (io precedentemente setacciata due volte).
Mescolare tutto in modo da ottenere un impasto omogeneo e far riposare nella ciotola in frigorifero (non si specifica quanto, io mezza giornata).
Riprendere la pasta e lavorarla sul piano di lavoro con le mani, inumidendola con un cucchiaio di acqua. Oppure lavorarla in planetaria mezzo minuto con 5 g di acqua.
Con il mattarello, meglio se tra due fogli di carta forno, stendere quindi la frolla ad uno spessore di mezzo cm e ricavare con un coppa pasta circolare diametro 10 cm (io 8 cm) 8-10 dischi, impastando e tirando nuovamente anche gli avanzi di frolla. Inciderne metà al centro con uno stampino circolare più piccolo in modo da ottenere degli anelli.

frollino 8Collocare i dischi e gli anelli su una teglia foderata di carta forno disponendoli in modo sfalsato e farli riposare in frigorifero una trentina di minuti (la ricetta non lo prevede, ma io lo faccio sempre così da evitare che i biscotti in cottura non mantengano la forma). Cuocere in forno pre riscaldato a 180°C per 15 minuti scarsi. Appena iniziano a colorire togliere i biscotti dal forno e farli raffreddare completamente.

frollino 155bisDistribuire sui dischi una dose generosa di marmellata o confettura preferita. Sovrapporre su ogni disco l’anello di frolla. Una volta accoppiati i biscotti, spolverare la superficie con zucchero a velo.  frollini 2

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15 pensieri su “Pensieri fuori dal coro: biscotti occhi di bue con frolla di farro e olio di oliva

  1. giovanna ha detto:

    Tranquilla vedrai che tutto anrà benissimo, ansie e paure è normali averli ma non lasciarti sopraffare goditi questi mesi di attesa bellissimi magari sgranocchiando questi magnifici biscotti, ogni tanto tu mi riporti indietro nel tempo facendomi ricordare momenti molto belli, ricordo quando li preparavo per i miei figli che allora apprezzavano molto.

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  2. chicchidimela ha detto:

    Credo sia una di quelle cose che emoziona più al mondo. Che ti fa scendere una lacrima, che ti fa venire mille dubbi che poi, verranno spazzati non appena ci sarà il suo arrivo.
    Goditi questo tempo. Questi momenti e la gioia di te e del tuo esser mamma. Sono contenta di leggere questa notizia. Un abbraccio a voi due allora, Mile, e rubo un biscotto che è tra i miei preferiti.

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      • joseph pastore MAKER ha detto:

        Perché non già da adesso? E poi basta con questi pensieri primadi tutto perché ti sente e poi perché la medicina in pochi anni hafatto passi da gigante. Non credo proprio che mia mamma abbia mai fatto un’ ecografia o un’amniocentesi. Per non parlava delle famigliecontadine dove si partoriva in casa senza nessuna assistenza. Via preoccazioni, solo gioia!

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